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mercoledì 25 gennaio 2023

Dritti verso la guerra. Dritti verso l'olocausto

Oggi poche parole da parte mia. Riporto solo una intervista del generale Bertolini, uno che la guerra l'ha fatta e quindi probabilmente sa cosa significa, e due paroline di commento. Anche troppe...


Anzitutto, Bertolini ha fatto guerre in nome e per conto della Nato, quindi stavolta i dementi non potranno utilizzare il solito "putiniano", "analfabeta funzionale", ecc.
In merito alla incredibile decisione di inviare al fronte ucraino anche i bramati carrarmati Leopard, queste le sue parole, drammatiche: "La Germania ormai, da un punto di vista della condotta di una politica estera nei confronti dell'est autonoma, ha le ali tarpate. Ha cercato di evitare la cessione dei Leopard, un po' perché teme una ulteriore escalation della guerra che la coinvolgerebbe in parte per la sua posizione, essendo al centro dell'Europa, ma soprattutto e direttamente perché si tratta di mezzi tedeschi. Tuttavia, ormai, in Europa continentale chi decide sono i polacchi e, per quanto possa sembrare paradossale, i baltici. Siamo avviati a una guerra, anche noi, che non abbiamo ancora impiegato personale ma mandiamo armi, diciamo chiaramente che vogliamo che uno dei due belligeranti venga sconfitto e l'altro vinca. Credo che se fra qualche mese ci chiederanno, magari con la scusa di utilizzare mezzi che abbiamo dati noi e che hanno bisogno di una particolare expertise, oppure per far fronte a una particolare situazione di crisi, di mandare anche qualche nostra unità cominceremmo ad affrontare il problema. Ci sta rassegnando all'entrata in una guerra che con noi non c'entra niente, per questioni di carattere territoriale tra due paesi europei estranei sia alla Nato che all'Unione europea. Poi però ci siamo voluti invischiare, abbiamo voluto puntare tutto sulla prosecuzione di questa guerra e temo che se non ci sarà qualche illuminazione nei confronti di chi dirige questa operazione spaventosa, ci troveremo con le mani legate".

Allora, facciamo così, chi avalla questa mostruosità, faccia fagotto e vada al fronte, volontario e mercenario, ok? In primis i giornalisti di merda che ogni giorno, per bocca del padrone che vende armi, soffiano sulla cenere. Poi i dementi, soprattutto quelli che hanno figli piccoli che dovrebbero salvaguardare, che al contrario incitano alla escalation dal salotto mentre guardano Myrta. Fuori dal cazzo, via in trincea!

Per colpa di uno psicopatico, di un nano cocainomane e di un nonno pedofilo l'umanità è sull'orlo del baratro, ogni giorno che passa. Nel silenzio totale dell'uomo di strada, che fa finta di niente e che per questione geopolitiche ascolta non più i Bertolini, ma i Maneskin ed i Riotta.

Andate in culo voi, Putin, Zelensky e la Nato intera.

1 commento:

  1. A mente fredda infatti inviterei i realisti (ovvero quelli intrisi di realpolitik) a ragionare. Intanto è vero che c'è una questione umanitaria scatenata dalla guerra e allora, semplicemente, convertirei tutti i soldi spesi per le armi in soldi spesi per aiuti umanitari, magari hanno un effetto migliore sulla popolazione ucraina dei Leopard tedeschi se davvero ci sta a cuore il popolo ucraino, come sento dire fino allo sfinimento da tutti quelli che affermano che armare tutti fino ai denti sia il modo migliore per aiutare il popolo ucraino, anche se ho il fondato sospetto che ai più degli ucraini in quanto esseri umani importi veramente poco. Poi c'è il problema, questo ancora più evidente, che il nostro governo, pur essendo pieno zeppo di simpatizzanti putiniani (sul serio, non in modo ironico, e parlo di Salvini e di Berlusconi), essendo guidato da una formazione politica in odore di revisionismo storico (dire formata da ex simpatizzanti del periodo fascista è politicamente scorretto) ha un bisogno quasi viscerale di essere accreditata come affidabile dai colleghi occidentali e quindi finisce per accodarsi acriticamente a qualsiasi scelleratezza venga proposta dall'alleato statunitense. Comunque il problema esisteva già precedentemente poichè anche gli ex comunisti avrebbero fatto di tutto pur di non apparire contrari ai sacri dettami dell'occidente, per fortuna abbiamo avuto Mario Draghi che coerentemente al suo pensiero iperliberista si è prontamente accodato al pensiero unico occidentale. Insomma, per non continuare a farla troppo lunga, abbiamo un problemino culturale interno che ci impedisce di avere un pensiero critico autonomo o perlomeno dissonante da quello Usa, ed il problema più serio ancora è che questo non riguardi solo il nostro ma la maggior parte dei paesi europei. Buon pomeriggio e speriamo bene perchè l'atomica sembra nuocere gravemente alla salute. Cecco

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