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martedì 27 dicembre 2022

I Senesi dell'anno

Il borgo polveroso si scatena alla ricerca del personaggio più rappresentativo del 2022, scegliendo fra politici, grandi imprenditori, iper sportivi, filantropi, ecc ecc. Noi, che siamo molto più modesti, peschiamo nei nostri cuori e ci troviamo tre Amici, che lì per sempre rimarranno: Nicola, Patrizio, Lello.


Purtroppo, citiamo i tre moschettieri in senso cronologico, seguendo la data del loro abbandono di questo transito. Si saranno già ben ricollocati altrove, probabilmente. Tuttavia è sicuro che rimarranno sempre con me, al mio fianco.

Nicola era un Signore di altri tempi, sia nei modi, sia nella gestualità, sia nella capacità di pensare. La sua casa è stata rifugio di una miriade di momenti splendidi. La comodità delle poltrone, l'eleganza dei saloni, il rilassamento dei sensi. Incontrare Nicola è sempre stato un piacere, fin da ragazzi. Proverbiali le nostre sfide dialettiche sui massimi sistemi di vita, quando ancora entrambi credevamo con fervore ad un qualcosa che si chiamava ideale. Meravigliose le vacanze lunghe e brevi, in cui alla mia sguaiatezza faceva da contraltare la sua compostezza e la sua educazione. Il Signor Maestro è stato veramente un maestro, per molti di noi.

L'incontro con Patrizio fu fortuito e legato ad una nostra comune passione, il Roburrone. Avvocato di eccezionale qualità, uomo di una intelligenza sopraffina e non comune, Patrizio adorava stare insieme ad un gruppo eterogeneo di persone disinteressate, con le quali sentirsi libero di lasciarsi andare, anche nelle provocazioni più estreme, ma mai fini a se stesse. Il baffetto impertinente, quella magrezza che gli faceva assumere sembianze quasi demoniache nel suoi sberleffi più estremi, l'immancabile incerato nelle giornate piovose. Ma soprattutto una naturale posizione contraria alle ingiustizie, soprattutto se imposte dall'alto, senza logica o con una logica che andava contro la libertà. Patrizio mi ha insegnato il senso della ribellione e la modalità con cui attuarla; lui sicuramente in modo più intelligente, ma io provo a perpetuare il suo modello.

Raffaello (che poi tutti chiamavamo Lello) lo sperimento invece fin dai primi anni di vita, essendo nati - lui un po' prima di me - dirimpettai. A ripensarci, io ogni volta che incontravo Lello, ridevo. Perchè Lello, nella sua contorta follia, era una persona calata in questo mondo per far stare meglio gli altri. Lello nella sua vita ha fatto del bene, senza interessi reconditi e spesso senza neppure farlo sapere. Estroverso, matto nel senso giusto, amante dello stare insieme all'insegna del buon bere e del buon mangiare, ha interpretato molti ruoli, sempre con quel sorrisetto sulle labbra calanti, cercando di rassicurarci tutti che poi, alla fine, le cose sarebbero andate per il verso giusto. Io lo ricordo da piccolissimi, quando per noi era già uno scudo nei primi pericoli del mondo, in un quartiere non proprio semplicissimo.

Nicola, Patrizio, Lello. Eccoli qua i Senesi dell'anno. Eccoli qua gli eroi nascosti di questa annata, che li ha portati via nella stessa maniera, rapidamente e senza possibilità alcuna di replica. Tutti e tre ci hanno messo davanti la loro voglia di vivere, fino all'ultimo secondo. Direi di non sprecare l'esempio.

3 commenti:

  1. Al sondaggio della gazzettina volevo votare Rino Rappuoli ma ha preso di default il voto di quello in cima alla lista, vergogna!
    Massimo

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  2. Enrico Letta, vero stratega della politica, le ha azzeccate tutte. Un vero trascinatore.
    Pippo del PD

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  3. Patrizio vince per distacco su tutto e tutti.
    come dissi davanti alla sua bara ad un amico torraiolo: è un grande pezzo di Siena che se ne va.

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