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giovedì 8 settembre 2022

Le granocchie come modello del Paglio contemporaneo


Cari tifosi del Paglio, Wiatutti vi anticipa una tendenza che ben presto sarà realtà. E che ha, come modello, nientepopòdimenoche le granocchie. Oh, da una parte, ci si merita.


Il Palio della Granocchia di Paganico si è testè corso, nonostante qualche inciampo brillantemente risolto. Prima che qualcuno di voi smusetti, sappiate che tale palio è sotto tutela dalla regione Toscana in quanto manifestazione di interesse storico-culturale; tale e quale al nostro.

Qualche giorno prima della manifestazione, la locale ASL ha voluto mettere le cose in chiaro: niente palio, visto che alle granocchie non deve essere fatto del male e che la manifestazione invece reca danni agli animali. Il tutto era partito da una diffida di Enpa.

Dramma per Paganico. La sindaca, molto reattiva, il giorno dopo afferma: "Il palio si farà, anche se con regole diverse". Anche perchè i 26.000 euro di spesa per la festa per il comune grossetano erano già stati messi in bilancio ed il divieto totale della manifestazione sarebbe significato il default per la locale Pro Loco.

Ordunque, cosa fare? Presto detto: ok alle granocchie, ma non vive.

Domenica 4 settembre 2022 il palio è stato vinto da Porta Senese. Con tanto di tre granocchie montate sul carretto, spinto da un baldo fantino fino alla vittoria. Oibò, ma non si era detto che il tutto si sarebbe svolto senza granocchie? Eh no, caribelli... senza "granocchie vive".

Ecco qua il colpo di genio della Pro Loco e del Comune. Ogni carretto montava sì tre granocchie, ma morte, prese dal surgelatore e posizionate sul trabiccolo. "Per simulare la difficoltà delle competizioni con animali vivi, sul pianale in legno delle carrette sono stati montati due triangoli "a scivolo" appoggiati allo schienale. Le tre rane (surgelate), adagiate sui triangoli, durante la corsa non dovevano uscire dal quadrato disegnato sulla parte orizzontale; pena stop del corridore per consentire il riposizionamento del carico".

Tutto chiaro? Per cui, ecco che succederà nel borgo polveroso a breve distanza di tempo dall'evento di Paganico.

Anche noi correremo. Ma con cavalli e fantini posizionati dentro il congelatore per tutta l'annata e quindi tirati fuori a ridosso della festa. La tecnica già la conosciamo, essendo la stessa che consente a Mattarella di preservarsi per secoli e presenziare a singoli eventi per tempo indefinito. Va perfezionato solo l'utilizzo dell'occhio sinistro, che negli ultimi tempi il nostro presidente ha evidentemente anchilosato e vitreo come una triglia nel bancone del freddo; ma sono dettagli.

Per i cavalli il problema non esiste. Potremo fare uso delle centinaia di animali abbattuti nei circuiti degli ippodromi, totalmente cacati dagli animalai, a riprova del fatto che del bene delle bestie a questi mostri non importa niente. Oppure potremo stombare le decine di cavalli che qualche noto fantino ha abbattuto nel corso degli anni e tumulato sotto metri di terra. Ovvero pensare ad una tecnica di clonazione, per rivedere in azione Panezio, Rimini, Urbino. Insomma, un vero spettacolo. I cavalli surgelati si muoveranno tramite un joystick dei capitani sul loro palco e quindi riposti dentro al surgelatore dopo essere stati ricomposti e spolverati per bene. Vero è che nel corso della carriera qualche pezzo si possa perdere in giro: ebbene, vince chi arriva al terzo giro anche con una gamba sola.

Idem per i fantini. Dato che ci siamo, perchè non utilizzare anche dieci assassini surgelati? Guardate che cambia poco. Se ci pensate, già oggi, in pratica, usiamo fantini ibernati. L'ibernazione va dal 17 agosto al 29 giugno, esattamente come accade oggigiorno. Per tutto l'anno, nonostante i mucchi di quattrini garantiti dagli scemi del villaggio (noi), i fantini ciucciano e affermano che tutto va bene. Allo scoccare del cavallo assegnato, finisce tutta la storia di anni, i soldi presi, le chiacchiere, la parola data: se il cavallo non piace (che sia vero e che si tratti di una scusa), affanculo. Per cui, in pratica Tittia è già surgelato.

Insomma, il precedente c'è e funziona. Cosa aspettiamo a importarlo?

4 commenti:

  1. Non capisco come possano correre cavalli surgelati. Se sono surgelati vuol dire che sono morti!
    L'articolo mi sembra una gigantesca panzana, suggestiva ma ridicola. E a me piace pagare il Tittia anche se non lo monto, vivo o surgelato.
    B. Pepai

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    1. Tutto il blog è una gigantesca panzana. Al-Mutanabbi

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  2. Tale diniego ad usare granocchie vive da parte della ASL è dovuto al fatto che non rientra nei pali storico medievali. Pertanto se fosse rientrato detto palio nei pali storico medievali, le granocchie potevano essere stressate. Vorrei far notare che per tale festa ci sono veterinari, che visitano le granocchie prima del palio e dopo il palio annotando tutto su un determinato protocollo. Comunque le granocchie si possono mangiare, ma non stressare. Chiederei aiuto alla ASL di darmi manforte quando qualche rompicoglioni mi stressa. Un grande abbraccio il Grifo.

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  3. Bisogna anche riflettere sul fatto che una coreggia di Gavinu de Nulvi a Siena può sciogliere un ghiacciaio in Groenlandia. Mica sono soltanto i bovi, anche i cavalli c'hanno questo problema delle emissioni. Se si corresse come quando da piccini si faceva le paliate con le scope? Magari si adornano di cartapesta riciclata approvata dall'Unione Europea e si corre il nostro bel palio catalitico 2.0
    .

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