Riceviamo e pubblichiamo.
"Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo pallido. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra" (così vaticinò l'evangelista Giovanni in Apocalisse 6, 7-8).
Basta leggere il programma elettorale del Partito Democratico per rendersi conto di come le nostre società siano ormai avviate verso l'abominio della desolazione e della morte profetizzato dall'apostolo Paolo.
Non è forse la Morte l'ispiratrice della legge piddina sul fine vita, che prevede "la morte volontaria medicalmente assistita", ossia il suicidio assistito? Ma il segretario del Pd, nei panni del dottor Morte, non è ancora sazio di cadaveri e così sposta la sua macabra caccia in una riserva di prede numerosissime e inermi, quei bimbi innocenti in gestazione nel ventre delle mamme, sui quali si può "sparare" a occhi chiusi. Nel suo programma elettorale infatti si premura di garantire: "Il pieno riconoscimento dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne...", cioè aborti a tutta birra. Al cattolico "adulto" (naturalmente) Letta non importa nulla che perfino Papa Bergoglio abbia ripetutamente definito l'aborto come "Un omicidio con sicario", un crimine contro la vita che non può mai trovare alcuna giustificazione. L'aborto è un vero e proprio omicidio legalizzato, grazie al quale gli Erodi moderni, senza coscienza alcuna, hanno compiuto una strage di sei milioni di esserini innocenti che avevano il diritto inviolabile di vivere: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona" (così all'articolo 3 della Dichiarazione Universale dei diritti umani). E si è arrivati all'impudicizia di compiere la mostruosa mistificazione di trasformare un delitto in un un diritto intoccabile per le madri. Cosa dire di fronte a questa oscenità ributtante che fa sfregio della Verità?
Ma la crudeltà dell'aborto ha un'altra freccia al suo arco, grazie alla famigerata pillola RU 486, che può sostituire l'aborto chirurgico. La banalizzazione del Male è servita: una pillola presa anche a casa ed oplà, il gioco è fatto, il bimbo viene abortito ed espulso dall'utero della mamma quasi senza che alcuno se ne accorga. Resta da compiere un ultimo atto "d'amore"; sbattere lo "scarto" nell'umido della pattumiera. Tale è l'odio per la vita umana che i progressisti vorrebbero vietare pure la sepoltura dei bimbi abortiti, il cui corpicino viene aspirato tramite un tubo inserito nell'utero della madre che procura loro uno smembramento, uno spappolamento che costa sofferenze indicibili. A lanciare strilli e anatemi si distinguono le donne del Pd, in particolare la Cirinnà, ma non poteva mancare l'apporto del Cavaliere pallido Letta, che ha tuonato: "Cito anche la questione di oggi: la proposta sulla sepoltura dei feti, proposta che mostra un atteggiamento aggressivo nei confronti delle scelte delle donne". Atteggiamento d'odio oscenamente ridicolo.
Tutto questo altro non è che uno degli elementi strutturali della civiltà della morte che inesorabilmente avanza, sospinta dalla furia globalistica infernale che sta sovvertendo e ribaltando i principi bimillenari che hanno fatto grande l'Occidente ed in particolare l'Europa, la quale ora li rinnega scelleratamente, sulla scia di un arroccamento degli illuminati facenti capo ad una cricca transnazionale scandalosamente ricca, il cui unico valore è la produzione di una potenza illimitata per rendere schiava e senz'anima l'intera umanità. Ma non è finita qui, perché il Pd guidato dal dottor Morte, dalla falce e martello del vecchio Pci è passato, con nonchalance, alla falce militarista e guerrafondaia, divenendo il partito più accesamente filo Nato (beato il Patto di Varsavia) e accanito fautore dell'aumento della produzione delle armi e della loro esportazione. Chi intende votare Pd o i partitelli satellitari collegati non può non valutare in coscienza che il prossimo 25 settembre il vero discrimine fra i vari schieramenti politici saranno le scelte etiche riguardanti la vita, la famiglia naturale e la libertà educativa dei figli. Sarà quel duello fra la mietitrice con la falce e la vita a decidere l'avvenire della nostra società.
Marco Sbarra

Buongiorno; non è mia intenzione difendere il partito che citi ma ti invito a vedere questo video se sei forte di stomaco:
RispondiEliminahttps://ziomuro.com/2017/12/17/dj-fabo-il-video-del-servizio-de-le-iene-sul-biotestamento/
E te vorresti impedire a una persona come appunto DJ Fabo e altri come lui, di poter decidere della SUA vita?
Te vorresti costringere i suoi familiari al supplizio quotidiano di vedere e assistere il loro figlio, compagno, parente in questo stato?
E in nome di cosa?
TDF
Ho visto il video ed ho provato umana pietà per il malato, ma ammettere l'eutanasia per casi per i casi disperati apre una porta su un piano inclinato pericoloso, che amplia una volta dopo l'altra la possibilità di uccidere una persona.
EliminaPer fare un esempio, in Belgio e in Olanda si è partiti dal caso pietoso per giungere all'uccisione di persone depresse, malati di mente, addirittura bambini fino ai 12 anni.
In Inghilterra i medici degli ospedali hanno staccato la spina a più di un bambino malato non terminale contro la volontà dei genitori, addirittura negando loro la possibilità di ricoverarli in Italia. Il giudice ha stabilito che per quei bambini il miglior bene era quello di morire. Quando in uno Stato si arriva a decidere della morte di una persona d'autorità, la libertà dell'individuo è in pericolo.
Quanto è ipocrita una società che permette l'uccisione dei più deboli, fragili e innocenti quando invece si arriva a rsparmiare la vita ai peggiori criminali.
Quando l'uomo viola la sacralità della vita umanaa che appartiene solo a Dio e che va tutelataconcepimento fino alla morte naturale, entra il male che chiama altro male,
Commenta come:
EliminaHo visto il video ed ho provato una sincera e umana pietà per il malato, ma non posso non evidenziare che il piccolo pertugio iniziale aperto, come per l'aborto, con i casi disperati, velocemente diviene una porta che in seguito diviene un portone sempre più grande, dal quale passano le vittime in numero impressionante. Tutto ciò concorre a considerare piano piano normale uccidere le persone malate, vecchie e fragili.
In Belgio e in Olanda, ad esempio, si è partiti da casi pietosi per arrivare all'uccisione di persone depresse, malate di mente, stanche di vivere, addirittura bambini malati fino ai 12 anni.
In Inghilterra i medici degli ospedali hanno staccato la spina a più di un bambino malato non terminale contro la volontà dei genitori, addirittura impedendo loro la possibilità di ricoverare i loro figli in Italia. Il giudice ha sentenziato che il miglior interesse dei bambini era quello di morire di fame e di sete. Quando è lo Stato a decidere della vita e della morte di un individuo attenzione, perché è in pericolo, accanto alla vita, la stessa libertà personale.
Ipocrita è uno Stato che priva la vita di persone innocenti e invece la salva ai peggiori criminali. Dov'è la coerenza?
Ammettere l'eutanasia è aprire un piano inclinato che diventa sempre più ripido e omnicomprensivo. Quando l'uomo vuole diventare giudice supremo della vita propria e di quella altrui, di competenza del Creatore che ce l'ha donata e che è un privilegio che va protetto dal concepimento fino alla morte naturale, il Male si insinua sempre di più, perché rotto l'argine della sacralità, la Morte ha campo libero.
Ho visto il video ed ho provato una sincera e umana pietà per il malato, ma non posso non evidenziare che il piccolo pertugio iniziale aperto, come per l'aborto, con i casi disperati, velocemente diviene una porta che in seguito diviene un portone sempre più grande, dal quale passano le vittime in numero impressionante. Tutto ciò concorre a considerare piano piano normale uccidere le persone malate, vecchie e fragili.
In Belgio e in Olanda, ad esempio, si è partiti da casi pietosi per arrivare all'uccisione di persone depresse, malate di mente, stanche di vivere, addirittura bambini malati fino ai 12 anni.
In Inghilterra i medici degli ospedali hanno staccato la spina a più di un bambino malato non terminale contro la volontà dei genitori, addirittura impedendo loro la possibilità di ricoverare i loro figli in Italia. Il giudice ha sentenziato che il miglior interesse dei bambini era quello di morire di fame e di sete. Quando è lo Stato a decidere della vita e della morte di un individuo attenzione, perché è in pericolo, accanto alla vita, la stessa libertà personale.
Ipocrita è uno Stato che priva la vita di persone innocenti e invece la salva ai peggiori criminali. Dov'è la coerenza?
Ammettere l'eutanasia è aprire un piano inclinato che diventa sempre più ripido e omnicomprensivo. Quando l'uomo vuole diventare giudice supremo della vita propria e di quella altrui, di competenza del Creatore che ce l'ha donata e che è un privilegio che va protetto dal concepimento fino alla morte naturale, il Male si insinua sempre di più, perché rotto l'argine della sacralità, la Morte ha campo libero.
Ho il video ed ho provato una sincera e umana pietà per il malato, ma non posso non evidenziare che il piccolo pertugio iniziale aperto, come per l'aborto, con i casi disperati, velocemente diviene una porta che in seguito diviene un portone sempre più grande, dal quale passano le vittime in numero impressionante. Tutto ciò concorre a considerare piano piano normale uccidere le persone malate, vecchie e fragili.
In Belgio e in Olanda, ad esempio, si è partiti da casi pietosi per arrivare all'uccisione di persone depresse, malate di mente, stanche di vivere, addirittura bambini malati fino ai 12 anni.
(PRIMA PARTE)
In Inghilterra i medici degli ospedali hanno staccato la spina a più di un bambino malato non terminale contro la volontà dei genitori, addirittura impedendo loro la possibilità di ricoverare i loro figli in Italia. Il giudice ha sentenziato che il miglior interesse dei bambini era quello di morire di fame e di sete. Quando è lo Stato a decidere della vita e della morte di un individuo attenzione, perché è in pericolo, accanto alla vita, la stessa libertà personale.
Elimina(SECONDA PARTE)
Ipocrita è uno Stato che priva la vita di persone innocenti e invece la salva ai peggiori criminali. Dov'è la coerenza?
EliminaAmmettere l'eutanasia è aprire un piano inclinato che diventa sempre più ripido e omnicomprensivo. Quando l'uomo vuole diventare giudice supremo della vita propria e di quella altrui, di competenza del Creatore che ce l'ha donata e che è un privilegio che va protetto dal concepimento fino alla morte naturale, il Male si insinua sempre di più, perché rotto l'argine della sacralità, la Morte ha campo libero.
Premettendo che detesto e ho boicottato con tutte le mie forze la politica globalista scellerata dei nuovi burattini "dem", io ci andrei piano con gli estremismi in ogni loro forma di espressione, dalla più liberista alla (in questo caso) più conservatrice. Ritengo che chiunque tu sia e ovunque tu viva, tutte le decisioni che prendi sul tuo corpo dovrebbero essere TUE, nel pieno rispetto della dignità umana e delle leggi di un giusto sistema sociale.
RispondiEliminaNonostante ciò, molti di noi sono perseguitati per aver fatto le proprie scelte e a molti altri viene impedito di fare qualsiasi scelta. In alcuni Paesi, i governi cercano di dettare leggi su chi dovremmo amare, come dovremmo vestirci, come identificarci, quando avere figli e quanti averne, quando invece i diritti sessuali e riproduttivi sanciscono che ogni essere umano deve essere in grado di prendere le decisioni autonome rispetto al proprio corpo e soprattutto che che ogni essere umano deve essere libero da ogni forma di violenza sessuale, inclusi stupro, mutilazioni genitali femminili, gravidanza forzata, aborto forzato e sterilizzazione forzata. Riguardo al suicidio assistito, vedi sopra: dobbiamo capire che il MALE (visto che hai citato il libro dell'Apocalisse) non si nasconde dietro le varie opportunità che ci inducono alla "decisione", ma solo dietro la FORZATURA della nostra libertà di autodeterminazione: l'importante è fornire e rispettare la SCELTA legittima. O la lezione sulla vaccinazione "assistita" non ci ha insegnato proprio nulla?
Mi sono innamorata dell'anonimo delle 11.27
EliminaIo non credo di essere un estremista quando scrivo che uccidere è sempre commettere una violazione del dono della vita, verso se stessi e peggio verso gli altri. Mi sembra che le nostre società siano tornate indietro nel tempo, quando al tempo della Roma antica il pater familias aveva legalmente il potere di sopprimere i propri figli. Nessuna persona ha il diritto di spegnere un'esistenza, nessun potere ha il diritto di sopprimere una vita. Cosa che purtroppo accade in vari paesi "democratici", dove è di casa l'eutanasia per i vecchi, i malati di menti, gli infermi anche non terminali, addirittura per i giovani fino ai 12 anni. Anche solo per volontà di medici e di tutori di persone incapaci di intendere e volere.
EliminaQuanto poi all'aborto che tu citi parlando di "autodeterminazioni" e "libera scelta, io ritengo che questa fattispecie rappresenti un male ancora più grave dell'eutanasia, perché quelle determinazioni non riguardano il corpo della madre, ma quello del figlio in gestazione, che è una persona autonoma, perfettamente distinto da quella della mamma. In questo caso chi decide di abortire compie un atto di morte nei confronti di un'altra persona, indifesa e innocente.
E qui, aldilà della religione, entra in gioco la ragione che, sulla base di evidenze inconfutabili, ci dice nel corpo della madre esiste un altro soggetto indipendente che viene ucciso per la volontà di un'altra persona, che ingiustamente lo priva dei suoi diritti, in primis quello di venire al mondo. La ragione mi dice che è stato compiuto un atroce delitto, opinione inconfutabile.
Nel caso della vaccinazione obbligatoria poi l'individuo ha tutto il diritto di opporsi a tutela del proprio corpo, mentre nel caso dell'eutanasia una persona brama solo la sua distruzione.
Bene, presto avremo dei bellissimi fiori d'arancio. Posso prenotarmi come testimone? In fondo un po' di merito credo d'averlo anch'io.
EliminaIn spirito di letizia un caro augurio.
Caro Marco, mi dispiace infrangere i tuoi progetti da "testimone", ma sono un'anonimA etero! Trattasi quindi di pura e semplice vicinanza mentale tra esseri dello stesso genere, ma mi riempie comunque di gioia essere destinataria di stima e affetto! Io e te abbiamo opinioni divergenti riguardo alle tematiche di etica, vuoi per formazione religiosa, vuoi per esperienze di vita diverse, ma è questo il bello della libertà individuale: ascoltare, apprendere, comprendere e dialogare.
EliminaUn saluto a tutti e complimenti per questo splendido blog!
Francesca
Per un attimo ho tenuto che Francesca fosse S.
EliminaIn quel caso sarebbe stato preoccupante.
Immaginavo che non potesse essere un uomo ad aver scritto quel commento ma io non pongo limiti alla provvidenza,vogliamo dare un sesso anche all'amore platonico?
Marco nella prossima vita invece rinascerà sicuramente donna,la ruota gira.
Cara anonima di nome Francesca, ho dato per scontato che tu fossi etero, perché per me il matrimonio può essere celebrato solo fra un uomo e una donna.
EliminaTi ringrazio per il carico di freschezza che hai portato nei commenti.
Spero di risentirti presto.
Per l'Anonimo delle 00.51 del 15 settembre
EliminaSono preoccupato per la tua salute mentale. I tuoi sogni pruriginosi sul sesso balordo non possono essere originati che dalla teoria gender, sì, quella che ti permette di essere oggi un uomo e domani magari una donna.
Contento tu contenti tutti. Noto inoltre che credi nella favola della reincarnazione. Povero illuso, quando sarai nell'altro mondo rimarrai quello che sei, un povero guitto.
Sbarra posa il fiasco,amore platonico,non balordo,i sogni pruriginosi penso li abbia solo tu sulla santa inquisizione. Comunque mi chiamo Elisa e a differenza di Francesca non credo nel fatto che tutte le opinioni siano meritevoli di confronto,sei inutilmente aggressivo. Mi divertono molto quelli che parlano di difendere la vita sopra ogni cosa e poi non riescono a portare rispetto nemmeno alla persona che hanno di fronte. Continua ad offendere,il modo in cui giudichi gli altri qualifica solo te.
EliminaElisa è vero, sono andato giù duro, ma devo dire che la mia risposta seguiva un tuo commento allusivo e piuttosto cattivello. Se vorrai superare il mio sgarbo, sarò lieto di conversare con te, magari firmandoti come Elisa.
EliminaPuò essere che io venga giudicato offensivo, ma io cerco solo di essere coerente con il mio sentire che difendo pubblicamente.
Ciao e buona serata.
È un bel pezzo lievemente di parte ma ben fatto , io posso condividere non so quanti
RispondiEliminaE' Vero, io sono di parte e quindi fazioso, ma cerco di sempre di motivare oggettivamente le mie tesi. Che poi, a dire il vero non sono mie, visto che traggono il loro fondamento nella dottrina cattolica e nella ragione.
EliminaTi ringrazio per il tuo cortese giudizio e sono contento di constatare che esistono ancora persone che resistono al rimbambimento odierno.
Vedi Marco; ogni persona che ti ha risposto ha motivato la sua risposta usando la ragione che può essere non sia la tua altrimenti appunto non si parla di ragione ma di DOTTRINA e si entra in ambiti particolari.
EliminaLa Dottrina della Chiesa a cui mi pare ti ispiri, non molto tempo fa considerava eretici quelli che la pensavano diversamente; con tutte le conseguenze del caso nonostante gli stessi eretici motivassero con la ragione il proprio pensiero.
Io la penso diversamente e non mi sento nè strullo nè rimbambito; giusto per mettere i puntini sulle i.
TDF
Bentornato Marco.
RispondiEliminaL' argomento aborto è delicatissimo ed andrebbe affrontato parlando in primis con le donne... tutte le donne, di ogni colore e cultura. Poi con i possibili padri perché anche loro hanno diritto di parola. Se esistesse una democrazia (altra cosa in una teocrazia) è così che si dovrebbe fare e con molta serietà. Di base condivido che è TROPPO FACILE abortire con leggerezza.
Dissento invece totalmente sulla descrizione di LETTA che passerebbe da una falce e martello alla falce militarista... no Marco, Letta passa dallo Scudo Crociato a quel che è oggi (cosa sia non lo capisco francamente) datosi che Letta sia di origini Democristiane e non certo Comuniste.
"Fin dalla quarta ginnasiale partecipa alle attività del Movimento Studenti di Azione Cattolica.
Incomincia la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana (DC), divenendo presidente dei Giovani del Partito Popolare Europeo tra il 1991 e il 1995.
Durante il governo Ciampi, tra il 1993 e il 1994, ha lavorato come Capo di Gabinetto del Ministero degli Affari esteri sotto il ministro Beniamino Andreatta.
Agli inizi del 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce alla rinascita del Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli" (da https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Letta)
Nel 2006 entra nelle liste dell'Ulivo e viene eletto deputato.
Poi, nel 2007, con tutti gli altri (tanti ex Democristiani) passa al PD.
In realtà come, inviso e deriso, dicevo ai miei ex "compagni" negli anni '90:
"L' ala sinistra della DC si approprierà del Partito e voi li applaudite"
...e così è stato.
Quixote
Grande Quixote, ti ringrazio per il tuo ri-benvenuto e ti esprimo la mia condivisione sul fatto che prima di abortire bisognerebbe sentire il parere non solo consultivo del marito o del compagno, perché questi hanno sul bimbo in gestazione la stessa responsabilità della madre. Certamente poi, essendo la donna la gestante, va ascoltata in primis e soprattutto va aiutata ed assistita perché, anche nelle difficoltà, faccia di tutto per salvare i suoi bimbi, convincendola che esistono sistemi indolore per evitare l'aborto, come la ruota degli esposti e l'affido del bimbo partorito ad istituti all'uopo, sempre salvaguardando la segretezza dell'identità della madre.
EliminaPer quanto riguarda il Cavaliere pallido del Pd, io non intendevo dire che è stato lui a dare inizio alla trasformazione del Pci nello squallido Pd. Letta però ci sta mettendo tanto del suo, arrivando a rivestire la maschera del Tafazzi, con comportamenti masochisti contro il partito. Ed è vero che lui, come Prodi e De Mita era uno della Dc di sinistra, quella corrente catto-comunista che ha rovinato la Democrazia Cristiana, tradendo i suoi ideali. Ma non sarà mica che Letta sia un infiltrato della destra che vuole sabotare quel poco che è rimasto del vecchio partito?
Visto che in molti me lo hanno chiesto, voglio qui precisare che la BRIGATA MENEGAZZO non nasce in contrapposizione agli amici del BATTAGLIONE BOSCAGLI.
RispondiEliminaLa Brigata procede sempre a fari spenti, senza magliettine o polo da metrosexual, evitando le apparenze ma privilegiando la sostanza.
Insomma due anime del tifo diverse ma unite dal grido "Forza Roburrone"!
Aldo della BRIGATA MENEGAZZO
Aldo, a parte che hai clamorosamente cannato articolo sul quale mettere il tuo commento, ti dico che la maglietta del Battaglione è quanto di più bello prodotto negli ultimi 500 anni di merciandaising calcistico. Se vuoi te ne regalo una. W la Brigata Menegazzo. Al-Mutanabbi
EliminaHai ragione quando affermi che il vero discrimine sono le questioni etiche. Purtroppo sono anche le uniche differenze poiché sono tutti allineati alle politiche atlantiste e liberiste. Litigano sull'etica perché per il resto sono pressoché uguali. Ma, io personalmente non riesco proprio ad appassionarmi a quella che secondo me è solo pseudo politica. Cecco
RispondiEliminaE' vero Cecco, la politica qui da noi la detta la matrigna Europa e la belligerante Nato, che è come dire gli Stati Uniti guerrafondai. E concordo pure sul fatto che la vera cesura fra destra e sinistra siano i valori non negoziabili. La destra nel suo programma accenna a quei principi soprattutto da parte della Meloni, però io vedo tanto timore a metterli in campo nella battaglia elettorale, con i suoi rappresentanti che giocano sempre di rimessa, quasi fossero attenti a non provocare reazioni degli avversari. Ma quei principi etici sono il cemento della civiltà occidentale, che sta per essere violentata senza battere un colpo.
EliminaTi confesso Cecco che solo la difesa di quei valori mi "costringe" a non votare per Italexit di Paragone.
Io Marco non conosco gli episodi a cui fai riferimento ma certo che io voglio essere il giudice supremo della mia vita.
RispondiEliminaLo stato deve consentirmi la scelta e così uno sceglie, come ha fatto DJ Fabo.
Se qualcuno fa un uso distorto di una legge va perseguito e non eliminata la legge che magari è valida.
A quello serve il Giudice, a fare in modo che la legge sia applicata correttamente se è una norma costituzionale.
Te dici: "Quando è lo Stato a decidere della vita e della morte di un individuo attenzione, perché è in pericolo, accanto alla vita, la stessa libertà personale."
Mi pare l'abbiano già fatto quelli del PD e di tutti quegli altri partiti che hanno votato la VACCINAZIONE OBBLIGATORIA pretendendo che l'individuo si prendesse la responsabilità di eventuali conseguenze.
E qui riserve il Giudice per fare in modo che sia applicata la Costituzione e quindi va sconfessata una legge anticostituzionale ed è ciò che alcuni hanno fatto; quelli onesti!
Il problema non sta nelle leggi o perlomeno solo nelle leggi ma soprattutto nei Giudici.
Il nostro governo dei BRAVI ci ha anche trascinato in guerra e con questa politica ci hanno messo a rischio la vita.
UN ALTRO MOTIVO, OLTRE A QUELLO DELLA VACCINAZIONE, PER CUI IL MIO VOTO NON ANDRA' A NESSUNA DI QUESTE MERDE!!!!!!
TDF
Ti sei mai chiesto TDF perché chiunque, vedendo una persona che vuole suicidarsi, cerca di salvarla? Io mi sono fatto l'idea che la morte rappresenti l'ultimo tabù dell'uomo, che nutre un timore sacro verso di essa, rendendosi conto che la vita è un qualcosa che non dipende da noi, tanto che ce la ritroviamo per grazia ricevuta e siamo stati creati con un innato spirito di sopravvivenza.
EliminaSe vuoi conoscere le vicende di cui ho parlato riguardo agli ospedali inglesi che decidono di far morire i bimbi, ti cito il nomi di due di essi: Charlie ed Alfie, che troverai senz'altro in internet. L'eutanasia perciò non può essere correlata all'obbligo vaccinale, perché perdere la vita ed in particolare procurare volontariamente la morte di un'altra persona è un evento tragico ed irreparabile. L'uomo non può essere il giudice supremo di se stesso o della vita di un altro essere innocente, perché avendo una natura di creatura debole e fallace, non può arrogarsi il diritto di morte. Perché il fine ultimo della vita non gli appartiene, è indisponibile e a decidere sulla sua fine non può che essere Colui che ce l'ha data.
Chiedo scusa ad Al-Mutanabbi e a tutti i lettori di Wiatutti per l'incredibile serie di involontarie ripetizioni di un mio commento. Mi sono comportato come un pivellino.
EliminaNon mi vuoi capire.
RispondiEliminaIo rivendico il diritto di tutti quelli come DJ FABO che hanno il diritto di decidere, se in possesso delle proprie facoltà mentali, di smettere di vivere perché la loro non è più vita ma solo sofferenza e chi sei te o altri per obbligarli a patire?
La tua è Dottrina e come tutte le dottrine fissa un principio e se ne frega delle conseguenze di come si applica poi alla cruda realtà.
Stessa cosa posso dirla sull'aborto; argomento delicatissimo sul quale avevo volutamente taciuto.
Anche sul tema aborto chi sei te per obbligare, faccio un esempio, una donna oggetto di violenza a tenere un bambino frutto della violenza stessa?
Il cervello e la ragione serve proprio per capire come, quando e perché fare o non fare certe cose.
Altrimenti appunto c'è la Dottrina.
Ora comunque la termino e lascio a te l'eventuale replica.
E FORZA ROBUR CHE CI STA SEMPRE BENE.
TDF
L'argomento aborto è, come detto anche da te, delicatissimo.
EliminaQui, su quanto citi tu e che citerei anch'io, c'è un problema di diritto alla vita.
Come costringere una madre alla gestazione di un figlio che è frutto di una violenza?
Se ci fermiamo qui siamo tutti d'accordo.
Ma il problema NON si ferma qui... ed è questo il punto focale delle esposizioni di Sbarra (almeno credo)... ovvero: "Che colpa ha un'innocente vita che è nata da una violenza fino al punto di essere condannata a morte?"
E qui nasce tutta la diatriba sull'ISTANTE in cui la scienza riconosce essere umano un embrione... fatto ancora oggi non risolto.
E, ancora, pur nel diritto alla vita dell'embrione generato da violenza, rimane il problema del diritto alla vita di una donna che non ha chiesto di esser madre e che, invece, ne pagherà tutte le conseguenze.
La questione ABORTO è piena zeppa di eccezioni, considerazioni e controconsiderazioni... ed è un argomento spinosissimo.
Sbarra la risolve affermando (con fede, la sua fede) che la vita è un dono di Dio e dunque inviolabile... un laico affronta la cosa da un altro punto di vista ed ecco che le due posizioni diventano inconciliabili.
DI FATTO, se mia figlia 13 enne tornasse a casa incinta dopo aver subito violenza, se mi chiedesse di abortire io la aiuterei in tal senso... e non con spirito leggero ma convinto di fare la cosa più giusta possibile per mia figlia che riterrei vittima innocente.
D'altra parte non potrei mai scordare che anche il feto abortito sarebbe una vittima innocente ma, nel mio modo di vedere le cose... dovrei fare una scelta e una scelta farei, assumendomene tutte le responsabilità.
Ne parlo in quanto io sono stato un padre 17enne... e so cosa significa... ed io sono un maschio, per una femmina è mooooolto peggio.
SUICIDIO: fa parte del LIBERO ARBITRIO, se Dio non voleva che mi potessi suicidare mi avrebbe fornito dei mezzi atti a impedirmi di potermi suicidare.
EliminaInvece non è così... si può decidere di suicidarsi e farlo.
Il giudizio finale non sta agli uomini ma a Dio e NESSUNO sa cosa pensi davvero Dio in tal senso dato che nessuno di noi è DIO.
Se il comandamento dice:
NON UCCIDERE
e lo si vuole seguire alla lettera, temo che il problema si estenda ben più in là del solo suicidio; troppo comoda utilizzare un comandamento solo quando conviene alle proprie teorie.
NON UCCIDERE non è un comandamento che contiene eccezioni, il comandamento non dice: "NON UCCIDERE (a meno che...)"
Dice: "NON UCCIDERE" (PUNTO!!!)
E' anche interessante notare che tale comandamento non dica "Non commettere omicidio", bensì dica "Non uccidere" e dunque sarebbe da discutere su CHI non si possa uccidere... apparentemente parrebbe che non si possa uccidere nulla, nemmeno l'insalata. Dunque, teologicamente, bisognerebbe capire a chi DIO riconosca la dignità di VITA da non poter uccidere. E' paradossale ma è per questo che è nata la teologia, decisa e scritta da UOMINI, non da DIO. E si ricomincia tutto da capo; uomini che parlano di ciò che PENSA DIO... e che ce lo spiegano... buona fortuna!
Ma, per semplificarci la vita, io ritengo che la civiltà stia nel lasciare libere le persone di agire secondo coscienza e non secondo imposizione. Poi, a seconda di quel che l'individuo decide deve accettarne anche le conseguenze, che siano esse le leggi dell'Uomo o le leggi di Dio.
Immagino e spero che le leggi di Dio saranno più eque e giuste di quelle dell'Uomo ma, a noi, non è dato sapere.
Per prima cosa vorrei dire, TDF, che non penso affatto che tu sia un "rimbambito".
RispondiEliminaE' vero, in un commento precedente ho usato impropriamente il termine "rimbambimento" che si riferiva al mondo odierno nella sua complessità.
Io rispetto i tuoi convincimenti senza farli miei. Parlavi di aborto e qui ad illuminare il problema non è la Chiesa, ma la ragione oggettiva, che ci fa conoscere, con la scienza, che vi sono due persone in gioco. E' lecito sacrificare una delle due persone, quella più fragile e innocente, con il solo volere della madre e per i più disparati motivi - che a volte diventano proprio miseri -? La ragione mi dice di no, perché uccidere un innocente ripugna alla coscienza umana.
Tu accenni sovente ai casi disperati, con riferimento a persone in condizioni davvero estreme, che non possono non suscitare compassione e partecipazione. Pur facendo salvi i miei convincimenti, non me la sento di condannarle.
Ma il vero problema è che la nostra società è pervasa sempre di più dalla presenza concreta della Morte, per certi versi quasi Idealizzata. Senza andare a cercare i massimi sistemi, durante la pandemia è stata rispettata la dignità delle persone che morivano sole, senza affetti, lasciate morire senza cure grazie a Speranze & company? E' lecito voler controllare le nascite mondiali ricorrendo ad aborti selettivi - ridotti a meri contraccettivi - per eliminare miliardi di persone povere con la scusa di un inesistente pericolo di sovrappolazione mondiale, come propugnato dal neo-malthusianesimo? A questo scopo si prestano perfettamente anche le pandemie, ad esempio quella del covid-19, che tra l'altro ha arricchito vergognosamente la piccola oligarchia degli illuminati. E come non ricordare l'eliminazione dei feti, anche di quelli che presentano un leggero difetto, compiuta tranquillamente da tante persone comuni e pure l'eliminazione dei vecchi malati praticata in silenzio negli ospedali con il lasciarli morire senza curarli. Non siamo forse di fronte ad una vera e propria moria eugenetica, che non ha nulla da invidiare a quella criminale di Hitler?
Senza che noi ce ne accorgiamo, il valore della Vita è stato sostituito da quello della Morte.
RispondiEliminaPER QUIXOTE
ABORTO:
Tu Quixote parti da un caso limite e arrivi alla conclusione che è lecito far abortire la donna che ha subito violenza. Siamo di fronte ad una scelta che coinvolge la coscienza di tutti e mi rendo conto del dramma che vive una donna sottoposta ad una prova durissima.
Io mi domanderei se anche in una situazione come quella sia possibile tutelare la maternità. Certo, mi rendo conto della estrema sofferenza di una mamma nel partorire il frutto della violenza subita, ma ciò salverebbe un'altra vita, che poi potrebbe uscire dall'esistenza della partoriente ed essere affidata per sempre ad altre mani.
E' impossibile praticare questa soluzione umanitaria? Credo di no, visto che vi sono state donne che addirittura hanno allevato e amato anche i figli frutto di una violenza.
Il caso da te sollevato comunque costituisce una fattispecie minore, mentre la verità è che l'aborto è diventato un mero mezzo contraccettivo, che sacrifica i figli spesso per motivi futili e a volte davvero miseri, concorrendo con ciò alla banalizzazione del valore della vita.
Dal 1978 ad oggi sono stati sacrificati sull'altare dell'indifferenza e dell'egoismo più di sei milioni di esserini innocenti che chiedevano alla madre solo di vivere e di essere amati, come tu ed io abbiamo potuto sperimentare e così miliardi di altre persone.
Il feto alla nona settimana di gravidanza mostra in formazione la testa, le narici, le gambe e le braccia ed ha già determinato il sesso. Mentre in Italia si può abortire fino ai 90 giorni! Tutto questo Quixote non me lo insegna la Chiesa, ma la ragione che grazie alla scienza odierna permette a tutti, senza eccezione, di rendersi conto che nell'utero della mamma vive un essere umano in divenire dipendente sì dalla madre, ma autonomo e distinto.
Se poi le mamme vedessero gli effetti barbari che subisce il bambino quando viene ucciso con un'aspiratore che lo strappa dall'utero spappolandolo, probabilmente la penserebbero in modo diverso. L'innocente poverino si accorge della presenza di un intruso, si sposta indietro e cerca in qualche modo di difendersi, ma lo strumento di morte alla fine lo raggiunge. Il piccino si agita violentemente, il suo cuore arriva a 200 battiti al minuto ma non ha scampo e viene risucchiato fuori, smembrato e ridotto a poltiglia. Per me l'aborto è questo, un insulto alla vita nascente.
Marco, perdonami, ma sei tu che riduci tutto in sintesi estrema e vedi solo il diritto del feto.
EliminaSe mi hai letto bene, nella mia prima risposta affermo che si abortisce con enorme leggerezza.
Dunque è evidente che esista un problema etico.
Non posso mettere sullo stesso piano una donna che fa sesso quando vuole e con chi vuole senza preoccuparsi delle conseguenze tanto poi c’è l’aborto (pillola del giorno dopo o ospedale che sia) e una donna che invece è stata violentata (e non sono poche, sappilo!).
E’ EVIDENTE che si sono ampiamente superati i limiti fino a pensare che un feto sia un oggetto fastidioso, un incidente di percorso anche quando se ne è pienamente responsabili.
Tu dici che io estremizzo, ma lo fai pure tu NON OSSERVANDO chi può essere vittima di violenza o chi non ha ancora l’età per capire cosa stia facendo (o credi che una bambina di 12-15 anni sia CONSAPEVOLE?).
Io cerco di guardarmi attorno a 360° e non aprire la mia mente ad una sola porta, cerco di vederle tutte le porte e valutare caso per caso.
Per quel che ne so io almeno il 90% degli aborti sono un atto di irresponsabile egoismo, dunque un omicidio; ma rimane almeno un 10% di casi dove si dovrebbe analizzare BENE cosa stia accadendo per il bene di ENTRAMBI e, come quando si sceglie se salvare la madre o il figlio, in quegli specifici casi, lasciare alla mamma il diritto di scegliere.
SPECIFICI CASI Marco, NON tutti i casi.
Personalmente, la mia posizione da Laico, è che un figlio DOVREBBE essere un frutto dell’AMORE e dunque DESIDERATO e concepito volontariamente.
Questo però non libera le donne che rimangono incinte quando agiscono da irresponsabili, in quel caso si tratta di OMICIDIO e come tale andrebbe trattato.
Ma hai idea di quante eccezioni ci siano anche solo nei casi che sto citando?
L’OMICIDIO per me è OMICIDIO sempre e non solo nel caso dell’aborto.
Hai mai visto un bambino che muore di stenti? E’ TERRIBILE! E’ IMMORALE! E ci mette MOLTO più tempo di un feto a morire e ne è coscientissimo.
Fare dell’aborto un battaglia epocale mentre la MORTE colpisce gli umani per ogni dove e in mille maniere a me pare un’azione strumentale e anche molto superficiale (eppure condivido al 90% il tuo pensiero… al 90% NON al 100%).
Anche uccidere per legittima difesa è omicidio secondo il 5° comandamento; nemmeno in quel caso è permesso uccidere e l’ha ribadito Gesù: “Porgi l’altra guancia” e, sul Monte degli ulivi: “Chi di spada ferisce di spada perisce”.
E’ OMICIDIO anche togliere il lavoro alle persone che finiscono in povertà e muoiono di stenti loro e i loro figli.
Insomma… dov’è che comincia il problema dell’omicidio? Dov’è che finisce? Quante CROCIATE ci sono da fare piuttosto che fermarsi all’aborto così come gli Animalai si fermano, ipocritamente, al Palio? E se credi che questo paragone sia inopportuno ti invito a riflettere sul PERCHE’ di questo paragone.
Le guerre d’APPARENZA, per far scalpore, a me hanno sempre convinto poco.
Ciò detto, l’ABORTO così come gestito attualmente è un chiaro segno di BARBARIE e LASSISMO CRIMINALE.
Insegniamo ai nostri fligli ad usare la pillola, il preservativo e quant’altro necessario a prevenire e avremo meno problemi; facciamo VERA educazione sessuale nelle scuole… invece si insegna i concetti surreali e paradossali del “divisivo”, dell’LGBTQBWRTSTICAZZIEMAZZI!!!!!
PER QUIXOTE
RispondiEliminaIL SUICIDIO
PER QUIXOTE
RispondiEliminaIL SUICIDIO
Se Dio impedisse il male, non esisterebbe il libero arbitrio per l'uomo. Cosa pensa Dio ce lo ha mostrato Gesù, Suo Figlio Unigenito, che essendo Verità, ci ha spiegato cosa è bene e cosa è male. Cristo aveva una predilezione per i fanciulli, tanto da stigmatizzare coloro che danno a loro scandalo, condannandoli a mettersi una macina intorno al collo e a gettarsi in mare. Ma Gesù ha detto pure di essere la Vita, per cui possiamo dire che la vita degli uomini promana da Dio. Io non posso sapere come Dio giudicherà gli aborti, ma certo non credo che ne sia particolarmente soddisfatto. Ripeto, anche la coscienza, anche la ragione non possono non vedere nell'aborto un male. La coscienza però non può fare a meno di ancorarsi ai principi del bene stabiliti da Dio. Far riferimento alla coscienza individuale e basta comporterebbe che l'uomo potrebbe compiere gli atti più turpi giustificandosi di aver agito secondo la propria coscienza soggettiva.
Se c'è una categoria di persone da non uccidere, credo che i bimbi nel ventre della mamma siano i primi da salvare. Dolcissimi e innocenti, bisognosi delle cure e dell'amore delle madri, hanno il pieno diritto di vivere e crescere per diventare gli adulti del domani.
In effetti, purtroppo, i bambini già nati non hanno il vantaggio di essere feti, dunque partono in svantaggio e possono morì di fame.
EliminaE un feto di un giorno ha più diritto di vita di un feto di 3 mesi... è più giovane.
Speriamo un gli diano il numerino come alla coppe.
Come non condividere il tuo pensiero?
Io sono felice per te che tu conosca con certezza il linguaggio di Dio (ed il suo pensiero) anzi, ti invidio... a me, purtroppo, il libero arbitrio concede di agire secondo coscienza e non secondo dogma... non mi è proprio possibile.
Sono un criminale in pectore che agisce secondo coscienza e non secondo i dettami divini di quel Dio che mi ha creato dotandomi, per dispetto e provocazione, di libero arbitrio (birbo stò Dio eh... voleva vedé se poi il libero arbitrio osavo usarlo oppure no... un pò come mettermi una bella mela davanti e vedere se la mangio... ma, perlomeno, la mela m'aveva vietato di mangiarla, lì era stato chiaro... sul libero arbitrio non ricordo divieti).
Comunque vorrà dire andrò all'inferno per aver osato pensare che la mia coscienza sia, appunto, il mio libero arbitrio e abbia osato agire secondo sincera e consapevole coscienza.
Ma vai sereno... ora con la neoscienzah e la neorelighione avremo tutti dei bei dogmi da seguire e guai a chi li discute... pena la gogna sociale se non l'ostracismo o il gas.
Mi sa che si va proprio nella direzione che, incautamente e ingenuamente, parresti indicare senza accorgertene.
E DIO non basta! non basta nemmeno la sua parola o scritto che sia dato che, da ogni parte si volti la testa c'è qualcuno che ha capito più di quell'altro e che ti spiega Dio a modo suo... e giù bastonate tra teologi e sapienti.
Noi popolo zozzo possiamo solo abbassare il capino e aspettare chi vince e, a seconda di chi vince, scoprire la nuova interpretazione del PENSIERO DI DIO, quella più aggiornata ma, soprattutto, quella dove non devi farti domande, hai già le risposte perché Dio ha parlato a qualcuno che lo capisce (ma non a noi povero popolo zozzo, anche lì ci sono gli ELETTI... probabilmente anche molto ILLUMINATI).
Te lo dico sinceramente: Credere di SAPERE cosa PENSA DIO è per me uno dei gesti più arroganti che uno che dice di avere FEDE possa commettere.
Altra cosa è cercare di ascoltarlo e sperare di capirlo, farsi il segno della croce e agire in buona fede. La bibbia è piena di uomini citati in virtù della loro buona fede... o altri, come il giovane ricco che voleva seguire Gesù e scoprì che per farlo doveva abbandonare tutti i suoi averi e donarli ai poveri... il suo desiderio NON era in buona fede e infatti se ne andò in silenzio.
Il 5° comandamento recita: NON UCCIDERE (e non vi è eccezione alcuna)
Dal mio punto di vista chi dice di aver fede dovrebbe fare meno sofismi, sillogismi, arzigogoli teologici dato che se DIO voleva parlare solo ai Sapienti non mandava Gesù a morire in croce in mezzo al popolo e parlando CON SEMPLICITA' CHIARA al popolo.
Gesù non ha bisogno di spiegazioni... basta leggerlo (a dire il vero sarebbe stato meglio essere presenti ad ascoltarlo dato che anche lì, in ciò che ci viene dato leggere bé... ma questa è un'altra storia)
Oh, comunque meno male sò d'accordo con te al 90% sull'aborto... pensa che scangeo sarebbe successo tra noi se fossi uno del PD o una femminista della serie "il corpo è mio e lo gestisco io!!!".
Qui Quixote parli come un agnostico dogmatico. Capisco il tuo sfogo, ma mi sento in dovere di confutare qualche tuo pensiero in libertà. Il linguaggio di Dio (con le limitatezze proprie della natura umana) lo s'impara leggendo la Bibbia, ed in particolare il Vangelo, che illustra le parole del Maestro Gesù, il quale squarcia il velo sull'essenza di Dio e sulla sua volontà, e ci offre le regole di vita che dobbiamo seguire.
EliminaIl libero arbitrio è un dono di Dio, è un grande atto di rispetto e d'amore nei nostri confronti, che racchiude il bene più prezioso, la libertà. Non credo proprio che credere e testimoniare la parola di Dio sia sinonimo di arroganza. Come ho già detto sopra, Dio si è rivelato a noi tramite la Bibbia e Suo Figlio e quindi è possibile conoscere in verità la volontà di Dio.
Vorrei rettificare ciò che affermi sul collegamento fra religione e nichilismo scientifico.
La Chiesa cattolica è sempre stata il nemico numero 1 del modernismo, mettendo in guardia, sola, l'umanità sui pericoli derivanti da ideologie immanentiste e anticristiane. Certo, se guardiamo all'oggi, vediamo che la Chiesa sta sbandando paurosamente seguendo mode e tendenze che hanno il solo scopo di distruggere l'ordine naturale delle cose, ma alla fine risulterà vincitrice, come testimoniato da Gesù.
Purtroppo, a volte ci troviamo a risolvere casi di non facile valutazione, che non potevano essere previsti nella Bibbia, stante l'evoluzione storica dell'uomo. E qui entra in gioco la coscienza razionale che ogni uomo possiede. Ma questa non può bastare, perché puramente umana e soggetta a interferenze di ogni tipo. Bisogna dunque ancorarla a qualcosa di vero, di solido e di oggettivo che solo la parola di Dio può garantire
Tu Quixote non sarai un piddino, ma che valanga di discussioni attizzi.
No Quixote, non sono un pasdaran del feto. Nel caso che nella gravidanza la mamma corresse seri pericoli per la sua vita, sacrificherei il feto.
RispondiEliminaIo parto invece da un concetto molto semplice. Nella gravidanza la realtà incontrovertibile mostra che sono in gioco due vite, e quindi entrambe da tutelare. La madre corre il solo rischio, ormai desueto, di morire nel dare alla luce un pargoletto, ed anche il pargoletto può passare a miglior vita per un aborto spontaneo o per una nascita senza vita. Se io distruggo il corpicino danneggio irreparabilmente una vita che dovrebbe essere tutelata come è protetta quella della madre. Una volta che sia chiaro cosa c'è in ballo, bisogna essere coerenti. E siccome con l'aborto c'è automaticamente la morte del feto, la preminenza è quella di permettergli di nascere e di vivere. E ritengo che solo casi estremamente complessi possano giustificare la sua soppressione. Tutto qua. Mi rendo ben conto come nel mondo odierno sia difficile essere coerenti , per cui le donne che abortiscono vanno aiutate per superare quel trauma e non messe all'indice e fatte partecipi dei valori che sono alla base della messa al mondo di un figlio..
Scusa Quixote se mi permetto, ma io credo d'aver capito che tu sia una persona che è sinceramente alla ricerca del Vero, che forse hai già conosciuto, ma che poi hai rifiutato in seguito ad esempi poco edificanti da parte dei pastori della Chiesa.
E' vero, ogni omicidio rappresenta il male, ma io ritengo che il male dell'aborto raggiunga una delle più alte vette del peccato, per i motivi che ho illustrato più volte e che non ripeto per non tediarti.
Tu ricordi che il 90% degli aborti rappresentano una barbarie. Sono d'accordo. E che ne diresti allora di riformare la legge 194 per restringere le possibilità di abortire? Ma chi proponesse quella riforma più che giusta verrebbe sommerso da uno tsunami di critiche, improperi ed offese da parte di chi ha fatto dell'aborto un must della civiltà della morte.
Tu affermi che "Le guerre d’APPARENZA, per far scalpore, a me hanno sempre convinto poco". Per quel che mi potrebbe riguardare, magari riuscissi a fare la guerra alla legge 194, ma invece sono solo una voce flebile, una canna al vento, a volte succube della sua forza. Quanto a far scalpore, credo che potrei seguire strade più comode per cercare il consenso, dando in pasto alle fiere carni succose strappate alle povere vittime dell'empietà dei padroni del discorso.
Riformare la Legge 194? Assolutamente si! ma al tavolo devono esserci TUTTE le parti sociali e trovare un accordo CIVILE e ASSENNATO a difesa non del solo feto ma dell'Etica Umana.
EliminaSul PENSIERO DI DIO non ci troveremo mai d'accordo... tu vedi la Parola di Dio in scritti di esseri umani che poi vengono ulteriormente interpretati e spiegati da esseri umani. Ma, non essendo del PD, non attizzo più sull'argomento.
Io non ho mai rifiutato il VERO... so che parla dentro di me, direttamente a me, il problema è se riusciamo a sentire o meno ciò che ci viene comunicato; gli esempi poco edificanti di alcuni preti sono un problema della Chiesa cattolica (o apostolica, evangelista, mormone, protestante etc etc etc).
EliminaIn conclusione Quixote vorrei esprimerti la mia stima per la sincerità d'intenti che mostri pur nell'asprezza, a volte, del confronto.
Chiudo citando due versetti dell'Apocalisse giovannea in cui Gesù, rivolgendosi alla chiesa di Laodicea, afferma: "Mi è nota la tua condotta: non sei né fredda né calda; oh, se tu fossi fredda o calda! Ma poiché sei tiepida, cioè né calda né fredda, sono sul punto di vomitarti dalla mia bocca".
Come vedi Quixote, la ricerca del Vero val bene qualche baruffa.
https://www.youtube.com/watch?v=eJwBgQUGPZc
RispondiEliminaFORZA ROBUR
TDF