Perché?
Ma non l'avete letto?
Hanno presentato uno studio di fattibilità per la riqualificazione del vecchio stadio...
Incredibile ma vero, tale Luca Silvestrone, manager rappresentante di un non ancora ben precisato gruppo americano, si è incontrato con sindaco e gran parte della giunta sarda, per presentare uno studietto di fattibilità: stadio da 35.000 posti, 85 milioni di euro di costo, lavori terminati nel 2017.
Sentite che cretini: lo stadio sarà "destinato a vivere tutto l'anno con negozi, alberghi e forse anche delle piscine olimpioniche. Non solo calcio, ma anche rugby e uno spazio modulare per grandi eventi di spettacolo. In più chioschi e spazi per i bambini".
E pensate che cazzata vogliono fare: invece di un bello stadio con i tubi innocenti, questo sarà ecologico. Impianto fotovoltaico, pale eoliche, fitodepurazione delle acque, riutilizzo del vecchio cemento armato ottenuto dalle demolizioni.
Ma poi, che vorrebbero fare questi Americani? Addirittura, oltre che finanziare e condurre i lavori di riqualificazione, subentrare nella proprietà della società. Dice infatti Silvestrone: "Il mandato riguarda parallelamente società e struttura. D'altra parte, senza la risposta del Comune, non potevamo muoverci ulteriormente: dovevamo essere sicuri". Ah ah ah, avete sentito? Lì addirittura è il Comune che ha messo in condizioni il proponente di trovare gli spazi utili per una trattativa per l'acquisizione della società. Che ingenui, che inferiori. Noi siamo meglio, molto meglio.
Ma sentite poi, alla fine, le parole dell'incauto sindaco, Massimo Zedda: "Ci siamo dati appuntamento a giugno per iniziare un iter che possa portare entro il 2015 all'avvio dei lavori e entro il 2017 alla conclusione delle opere". Capito? Qui si passa subito ad un piano d'azione, addirittura proponendo delle date certe di esecuzione dei lavori. Che idioti... Niente meteoriti, cerini accesi, problemi, problemini, problemoni.
E poi, dove giocherebbe il Cagliari mentre il cantiere sarà aperto? Accidenti, questo sì che è un enorme ostacolo. "Stiamo valutando diverse soluzioni - ha spiegato Silvestrone -, dalla ricerca di un'altra sede provvisoria alla possibilità di continuare a disputare le partite con i lavori in corso". Sie, no, no, no. Trovare subito delle soluzioni... pfui!
E poi, ascoltate quest'ultima affermazione, veramente da brividi: "Stiamo parlando di 400-500 posti di lavoro - ha concluso - più l'indotto", quindi si rileva la grande opportunità per lo sviluppo dell'occupazione sul territorio.
Ma che retrogradi! Che incivili!
Non una parola sugli alberi, sugli scoiattoli, sugli arbusti, sul traffico, sui camion, sulla polvere, sui meteoriti, sul gigantismo, sui costi, sui capitali privati, sulla copertura finanziaria, sull'impatto ambientale, sugli adesivi, sui fascisti, sulla profezia di Brandano, sui bottini, sulla puttana di Zaira.
Sceeeeemi, sceeeeeemi, sceeeeeemi.
E chi 'unn'è di Siena stiantiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....

Opportunità??!?!?!?!
RispondiEliminaSie un cazzo....noi ai commercianti che si rifiutano di mette gli adesivi...che mangari vengano dall'estremo oriente o dal congo...gli si pedonalizza le strade...mica come codesti pecorai....noi siamo avanti...per un pugno di voti si mura anche tutta Sienina nostra....ma con la prerogativa che i soldini vadano sempre ai soliti noti...ma chi so' i tedeschi o gli americani....se anche loro ci propongono la più moderna delle soluzioni e posti di lavoro a bizzeffe...ci importa una sega....una volta gli scoiattoli una volta le nutrie...l'importante è che siano in sella sempre i soliti!!!
Chissà se sul Corriere di Cagliari sono alla ricerca del puma (in Sardegna ci so fitti come penne di nana), pubblivano lettere anonime (meglio chiamarli editoriali di grembiulino pelato) oppure articoli entusiasti dell'opportunità capitatagli?
RispondiEliminaGianluca