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giovedì 10 ottobre 2013

Arrivano i Lupi bianco-verdi ovvero ... Perché Avellino è meglio di Siena

E perché mai Avellino dovrebbe essere meglio di Siena?
Leggete, leggete...




  • Avellino è piccola (più o meno come Siena) ma ha una popolosa provincia che segue la squadra del capoluogo da sempre (a differenza di Siena).
  • L’ Avellino ha tifosi in tutta Italia e laggiù lo stemma o la sciarpa bianco-verde campeggia in ogni bar/negozio/bocciofila; il Siena sta già sui coglioni a tutti a Pian del Lago e in centro raramente si vede un negozio con una reliquia bianconera (ordine del rag. Fracchia?).
  • L’Avellino ha la maglia bianco-verde ed è un’eccezione nel calcio nostrano; a Siena molti Senesoni non tifano la Robur “perché la maglia ricorda quella della Juventus” (roba da TSO obbligatorio).
  • Avellino ha uno stadio fenomenale (il <Partenio-Lombardi>) che fu costruito con gli Irpini in C nel 1971; Siena a tutto il 2013 e dopo dieci anni in A, ancora ha problemi col proprio <Rastrello-Franchi>.
  • L’Avellino, rifondato dopo il fallimento del 2010 è ripartito dalla D e in poche stagioni e senza Monte-dei-Paschi è risalito ai vertici della B. Il Siena ha un presidente che dal 2010 è andato avanti solo con ciò che buttava il Monte-dei-Paschi e ora che l’istituto non molla più, rischia il fallimento. Misteri del calcio, misteri delle capacità (?) imprenditoriali e misteri di chi fa il furbo.
  • Da noi ai Romani, colonizzatori della società A.C. Siena, molti baciano ancora la mano; vicino Avellino (Forche Caudine) i Sanniti li fecero passare sotto un giogo, segnando una delle pagine più umilianti della storia di Roma.

L’ Avellino era la “regina delle provinciali del sud” e tutte le grandi del calcio italiano hanno prima o poi perso al Partenio; la promozione in A del 1978 portò alla ribalta una realtà semisconosciuta e povera ma che seppe ritagliarsi spazi importanti nel calcio italiano, sapendo investire sui giocatori del territorio e prendendo stranieri sconosciuti ma mostruosamente efficaci: su tutti il funambolo brasiliano Juary, che firmò due salvezze incredibili, ma anche Dirceu, Schackner e Barbadillo. La squadra fu orgoglio e distrazione per le popolazioni di tutta l’Irpinia coinvolta nel tragico terremoto del 23 novembre 1980; molti giocatori, commossi per la catastrofe (tremila vittime), sentirono la responsabilità di dare il massimo per far tornare a sorridere la gente e l’ Avellino si salvò all’ultima giornata nonostante 5 punti di penalizzazione e i 2 punti a vittoria (da noi il -6 della passata stagione è passato da uno stimolo a un alibi).

L’ Avellino si spense piano piano a fine anni ’80 e inizio anni ’90, con la discesa in C1, poi risalì in B qualche volta, tutto un sali-scendi come le colline del territorio in cui è incastonata la città. Poi l’umiliazione (momentanea) del fallimento e i “derby” con Sapri e Viribus Unitis che nulla hanno a che vedere con le mitiche sfide al Napoli targato Maradona o alla rivale Salernitana. Da lì, la veloce risalita con un ripescaggio e molte sonanti vittorie. Della serie, bisogna crederci, sempre! Prendiamo esempio per un (eventuale… sgrat sgrat!) futuro e per non restare altri cinquantadue anni a girellare in terza-quarta-quinta serie! Pretendiamo sempre il massimo senza accontentarsi facilmente!

Dunque: calcisticamente l’Avellino è messo meglio della nostra Robur, e anche in classifica i lupi bianco-verdi ci guardano dall’alto del terzo posto solitario. Domenica però bisogna sfidarli senza aver paura delle loro zanne e cercare di conquistare i tre punti. Col Trapani c’è voluto il cuore, a Cesena ci ha messo lo zampino l’arbitro-beccaccino… ora non ci devono essere storie! Forza Roburrone!

(una curiosità: nell’Avellino gioca quel Luigi Castaldo che nel 2006 fu acquistato dal Siena targato De Luca. L’attaccante campano, dopo la sfilza di amichevoli estive in bianconero, era stato prelevato dalla Juve Stabia e lì torno per una simpatica questione di… “saudade meridionale”! infatti Castaldo, a parte due gare nell’Ancona, ha militato in carriera soltanto in compagini della Campania: Puteolana, Benevento, Juve Stabia, Nocerina e infine, proprio l’Avellino con cui oggi affronterà la Robur)

18 commenti:

  1. Grazie.. non si tratta comunque di esser migliore o no, ma quando si intraprende la parola sport come ha fatto lei, fa sempre piacere. forza siena e forza lupi

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  2. sono di avellino....grazie mille per queste belle parole nei nostri confronti...non ti sei nascosto dietro ai tuoi colori e come dice un detto "porta rispetto a chi ti rispetta" quindi domenica vinca il migliore! Forza Avellino!

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  3. Complimenti, un avellinese non avrebbe scritto di meglio. Che sabato vinca il migliore, si spera sia vestito di bianco verde.

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  4. Articoli del genere fanno onore a chi li scrive. La sportività innanzi tutto! "IN BOCCA AL LUPO!"

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  5. Che belle parole!! Purtroppo siamo avanti a Siena solo nel calcio con il nostro amatissimo LUPO, speriamo di eguagliarvi in tante altre cose. Un saluto a tutti i senesi !!! Dovete essere entusiasti di vivere in uno degli angoli più belli del mondo, Siena è una bomboniera. Vi invito a scoprire anche la nostra bella e verde Irpinia che non ha nulla da invidiare alle splendide colline toscane. Di nuovo un saluto a tutti e FORZA AVELLINO !!!!

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  6. BENE tutto bello complimenti ad Avellino però domenica un confondiamo il cazzo con le quarantore
    gal

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  7. Ormai tv,internet e giornali mettono in risalto la vicenda legata alla "Discriminazione territoriale"legata al mondo del calcio.Articoli di questa sportività e di questo calibro purtroppo nessuno mai ne parlerà e ne elogierà!Ma comunque ONORE a lei e al suo modo cordiale e sportivo di raccontare in poche righe una storia lunga quasi 97 anni!Ci sono ancora pochi giornalisti in giro che scrivono di calcio con così tanta sportività;e lei fa parte di questa di questa categoria!Un saluto da Avellino a lei e a tutti i tifosi sportivi di Siena!Che domenica vinca il migliore!


    Alessandro Corrado

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  8. facciamo un gemellaggio va!

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  9. Fa piacere sentir parlare della propria squadra in questa maniera. Anche se è stato un modo per spronare criticare forse la tua Robur. Io che non sono un Ultras ma malato ugualmente di calcio e di Avellino, dico che questo è il calcio che mi piace. Daccordo con i precedenti, vinca il migliore se è biancoverde è meglio e caffè pagato al ritorno ad Avellino!

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  10. "vicino Avellino (Forche Caudine) i Sanniti li fecero passare sotto un giogo, segnando una delle pagine più umilianti della storia di Roma"

    E aggiungerei: il comandante, Gaio Ponzio, era proprio di Abellinum

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  11. Ringrazio molto i tifosi irpini che hanno commentato questo articolo.
    Per la verità, il pezzo esce dal petto, perchè così si percepisce, di un grande uomo che normalmente si firma Bozzon Bridge.
    Rivolgo quindi a lui i tanti complimenti arrivati.
    Resta inteso che condivido tutto ciò che ha scritto Bozzon. In particolare, faccio miei i ricordi di infante dell'Avellino anni 70-80, squadra e pubblico spettacolari.

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  12. Articolo bellissimo, uno scrigno di verità, di ricordi e di passione. L'Avellino per noi oltre i 40 è una squadra simpatica, rocciosa, piccola tra le grandi. Sarebbe bellissimo vincere domenica e magari salire insieme in A. Spero che la domenica mattina e pomeriggio scivoli serena, come il match impone. E spero di ricambiare la visita in Irpinia tra qualche mese, visto che ad Avellino non sono mai stato. Comunque buona fortuna per domenica ai tifosi avellinesi.
    Forza Siena.

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  13. visto che in questo periodo va di moda la questione della discriminazione territoriale mi permetto di raccontare un episodio: era il 1995 e mi trovavo nella vostra splendida città per assistere al palio di agosto... non una "toccata e fuga" ma un'intera settimana per godere del palio in tutte le sue sfaccettature. Guarda caso in quella settimana c'era anche un'amichevole estiva tra l'Avellino (neopromosso) e il Siena. Andai allo stadio insieme ad altri due amici avellinesi e ci accomodammo in tribuna insieme agli spettatori senesi. Durante il secondo tempo una persona (e una sola) continuava ad apostrofare la squadra irpina a suon di "terooooni" ma a noi la cosa non infastidì più di tanto, al punto che, all'ennesimo "TEROOONIIII" ci unimmo al suo coro tra le risate degli altri spettatori che avevano capito che qualche "teroooneee" era anche sugli spalti. Purtroppo domani non sarò a Siena (maledetta tessera) ma spero che assistiate ad una bella partita tra due buone squadre.. e che vinca il migliore....

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  14. Questo è lo spirito sportivo giusto. Bravo.

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  15. Bellissimo articolo, anche sulla Gazzetta oggi c'era un articolo che faceva un paragone tra avellino e siena nel calcio e nel basket, e vuoi vedere che lo spunto lo hanno preso proprio da qui??cmq forza lupi

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  16. Grazie per le bellissime parole e soprattutto complimenti per la conoscenza di queste piccole grandi storie di "calcio" e di "città". Che il giornalismo sportivo sia senese che irpino ne prenda esempio per un ambiente migliore. Un saluto e Forza Avellino.

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  17. Le considerazioni fatte in questo articolo sono tanto vere quanto motivo di orgoglio per chi, come me, è irpino dalla punta dei piedi all'ultimo dei capelli.
    Tuttavia, e non per restituire "pan per focaccia" (in senso opposto ovviamente), alcune considerazioni mi sento di farle anche su Siena, che conosco bene per aver vissuto in Toscana da bambino:
    1) La città è una vera bomboniera. Piccola, è vero. Poco movimentata, verissimo. Con clima non esattamente tropicale, vero anche questo. Ma, Dio santo, quando ti affacci su Piazza del Campo senti proprio il profumo della storia, non solo senese ma italiana.
    2) Siena vanta, di conseguenza, turisti da ogni parte del mondo. Chi, nella propria vita, non ha mai fatto una gita, un week end con il/la partner, un soggiorno breve o una semplice toccata e fuga a Siena?
    3) Non solo è bella dal punto di vista storico-culturale ed architettonico, lo è anche dal punto di vista "sociale". E' una città civilissima, tranquillissima, e soprattutto nella quale i servizi primari funzionano sicuramente meglio rispetto a tante altre città.
    4) L'Università degli Studi di Siena è rinomatissima ed è frequentata da mezza Italia (tra cui tantissimi irpini, ovviamente).
    5) Se è vero che c'è un po' di snobbismo nei confronti del calcio senese in generale, è anche vero che, dalle vostre parti, si vive fondamentalmente per il Palio.
    6) E concludo, il Palio è un evento che probabilmente non ha eguali in Italia e non solo. Sia per ciò che rappresenta da secoli, sia per la spettacolarità, il folklore e la passione stessa che racchiude in sé.

    Detto questo, ero, sono e resterò sempre affezionato alla vostra terra, così come a tutta la toscana in generale.
    Spero che il mio Avellino possa fare una partita dignitosa e battagliera contro di voi, senza paura benché al cospetto di una squadra, sulla carta, oggi molto più quotata.

    Forza lupi ed un saluto a tutti.

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  18. ....finita.... ha vinto la squadra meglio attrezzata... una bella gara sudata fino al 90°... vi aspettiamo in Irpinia... nn mancate ;)

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