Il canale youtube di wiatutti!

venerdì 19 novembre 2021

No al falso nueve

Il falso nueve è una delle post-invenzioni del giuoco del calcio che siamo costretti a sorbirci spesso per le psicopatie di personaggi di secondo piano che han voluto anteporre il proprio ego alla logica dei fatti.


Quest'anno nella tegamata ci son cascati anche i tifosi bianconeri. Prima con la distruzione tattica di Paloschi da parte di Gilardino, poi con l'infortunio di Paloschi medesimo, in parallelo ad una scarsa fiducia per l'idolo Karlsson, più volte (troppe) si è notato come i bianconeri abbiano optato per il falso nueve, impersonato o da Varela, o da Guberti.

Trattasi di due non più giovanissimi calcianti, che in vita loro hanno più o meno sempre giocherellato sugli esterni. Vero è che la loro duttilità permette di adattarli ad altri ruoli nella fase d'attacco, ma la loro storia parla chiaro: in questa ibrida posizione c'hanno giocato poco poco.

Ora, universalmente la responsabilità dello sdoganamento in epoca contemporanea del falso nuove se la becca il solito Guardiola, "reo" qualche anno fa di avere incantato il mondo con il Barcellona di Eto'o, Thierry e Messi in avanti: bazzecole. E proprio l'arretramento di Messi sulla linea dei centrocampisti (Iniesta e Xavi... bazzecole) fu l'invenzione del decennio: in quella posizione, Messi poteva dialogare corto con i due mostruosi centrocampisti per partire da lontano puntando l'area di rigore a velocità supersonica. Fu il povero Jorge Valdano, al termine di un umiliante 2-6, a coniare l'espressione "falso nueve", proprio ad identificare il nuovo ruolo di Messi.

Ma in realtà, consciamente oppure no, nel calcio è difficile inventare qualcosa di nuovo; e così il falso nueve è esistito ben prima di Messi e Guardiola. Probabilmente l'inizio della storia va collocato negli anni '50, nell'Ungheria del WM, che prevedeva il classico centravantone grosso e cattivo. Ma in una partita in Inghilterra, mancando proprio il classico 9, fu schierato in quel ruolo, ma ben più arretrato, l'ala destra Hidegkuti, che da trequartista trasformò lo schema WM in MM. L'Ungheria vinse quel match con un roboante 3-6, con Kidegkuti pressoché immarcabile.

Nel corso degli anni gli esempi si potrebbero moltiplicare (es: la Roma di Spalletti e Totti), ma a noi resta un punto focale da far notare. Rileggetevi i nomi sopra: Messi, Hidegkuti, Totti. Si parla del gotha del football mondiale di tutti i tempi, di campionissimi non clonabili. Per cui, tentare di scimmiottare la qualità di questa gente lo riteniamo un rischio poco praticabile. Manca un centravanti? Si faccia giocare il biondo fino al rientro di Paloschi e stop. La semplicità e la logica pagano, sempre.

1 commento:

  1. basta usare altre lingue poi.; usiamo l'italiano.
    autarchia linguistica!
    no al flzonueve, si al NOVE 9 punta centrale grossa e cattiva!

    RispondiElimina