"... Cosa sono mio Dio?".
Così si esprimeva il Sommo Cantante anni fa.
Vi giro la domanda: cosa siete ora Voi, tifosi della Robur?
Se non vi piace la psicanalisi, cari lettori aficionados, questo pezzo non fa per voi. Per cui chiudete tutto e... rauss!
Se invece mi vorrete sopportare, vi svelerò chi siamo diventati noi tifosi bianconeri e, soprattutto, cosa vogliamo.
Niente di particolare eh, ma il passato, soprattutto quello recentissimo, cambia molto le persone.
Si dice a volte che il passato sia un peso per l'uomo, un fardello che condiziona le nostre scelte. Vero, innegabilmente vero. E, se mi permettete, umano, innegabilmente umano.
Nel nostro caso, tuttavia, mi par di intuire che la recente scottatura abbia prodotto anche qualcos'altro: maggior consapevolezza.
Oddio, non in tutti eh! Molti seguitano a campare come se niente fosse successo, come se i fatti di un annetto fa non fossero mai accaduti. Ma di questi non mi curo, non sono oggetto di questo pezzo.
La consapevolezza è cosa bella, affina i sensi e l'intuito, ricalcola la coscienza. E così, molti iniziano a vedere anche dove non c'è luce, a capire meccaniche che poi si svelano esatte.
I consapevoli rischiano pian pianino di diventare tuttavia complottisti ad oltranza, di essere travolti da paure incontrollate, anche se spesso giustificate. In parole povere, se non ben gestita, la consapevolezza acquisita rischia di far divenire un uomo (un tifoso, in questo caso) vittima delle proprie virtù.
Come fare, allora, ad uscire da questo circolo virtuoso/vizioso?
A volte si necessita un aiuto dall'esterno, indubitabilmente.
Ecco, in questo caso l'aiuto che servirebbe potrebbe essere una bella iniezione di entusiasmo da parte del nostro presidente. "Facci sognare" è la frase tipica che il tifoso rivolge alla propria società, soprattutto se nuova (o semi-nuova). "A Preside', facce sognà" è la versione romanizzata.
Insomma, a noi serve un Sogno, non un Programma (ammesso che ci sia). I tifosi non sono dei robottini, non sono dei bersagli, sono degli esseri rompicoglioni - soprattutto quando hanno acquisito consapevolezza - irrazionali, emotivi e passionali. Quelli della Robur, oggi, restano anche un po' condizionati dalle ultime disavventure.
E siccome abbiamo subito dei traumi, dobbiamo essere rassicurati, coccolati, avvertiti, il tutto nella massima trasparenza e coerenza di fondo; soprattutto ora che non esistono più, rispetto a prima, "agenti esterni" (vedi MP-S) che possano ingarbugliare il contesto.
Se ciò non succede, si perde entusiasmo. E se si perde entusiasmo, si perde supporto. E se si perde supporto, si perdono introiti...

IN SINTESI:
RispondiEliminaCosa sono ora io? = UN INTROITO
:o))))))))))
Effettivamente, ridotto ai minimi termini, il concetto può essere anche questo. Una visione basata solo (o esclusivamente) sul concetto tifoso=cliente (=introito) è a mio avviso pericolosissima poiché elide in maniera totale il lato emotivo/passionale/irrazionale. Il tifoso a Siena, qualunque sia il motivo, difficilmente riesce a sognare più. A mio avviso bisognerebbe aiutarlo...
EliminaOk, dunque mettiamola così:
EliminaNon mi far perdere l'ENTUSIASMO
sennò te perdi l'INTROITO
più elegante? ;o)
Più elegante, sì.
EliminaPS: la mia vuol essere solo una supposizione, sia chiaro
Purtroppo ora non ci può essere entusiasmo se chi c'è sempre chi rema contro, chi deve essere "contro" sempre.
RispondiEliminaE l'assurdo ora chi è "contro" e dice "vai via" è quello che (o quelli) che un anno fa fece di di tutto per "fa venire" qui Ponte...ma un pochino tranquillini una anno non ce lo meritiamo?..
Non so a chi ti riferisci quando parli di chi deve essere "contro" sempre.
EliminaIn generale, non penso che a Siena ci siano dei mitomani che VOGLIONO essere "contro" sempre (o almeno, io non li conosco).
Penso che l'essere "contro" non sia insomma una condizione piacevole, uno status di gioia. Più semplicemente, credo che esistano persone che tentano di capire dove sta la magagna. Che a volte non ci sarà, ma a volte c'è (e infatti a volte c'è stata...).
E non provo stupore che sul chi va là ci siano proprio quelli che Ponte "ce l'hanno fatto venire", perché Ponte al tempo fu sostenuto da una tifoseria - quasi - intera. Ed anzi, apprezzo molto il cambiamento di visione, se argomentato con i fatti. Se è sostenuto dalle paure o dai pregiudizi, francamente non mi riguarda e ti do ragione.
Detto questo, termino: ai tifosi va fatto fare ANCHE "contro", nei termini sopra esposti. Perché una fase critica ci vuole, si necessita un controllo dal basso. Argomentando. In piccolo, è ciò che si fa anche su Wiatutti...
Secondo me l'anonimo di sopra non ha mica pisciato tanto di fuori . Riprendo una tua frase "....apprezzo molto il cambiamento di visione, se argomentato con i fatti. Se è sostenuto dalle paure o dai pregiudizi, francamente non mi riguarda e ti do ragione."
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