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mercoledì 22 luglio 2015

Attention... Trois, duex, une... FIIIIIIIIIIII

Ebbene sì, ho voluto esagerare con una citazione dotta nel titolo.
Gli over 40 si ricorderanno sicuramente di cosa sto parlando...

Un aiuto invece per i moltissimi ggggiovani che leggono Wiatutti (il blog ggggiovane): trattasi della procedura d'avvio delle serie agonistiche di Giochi Senza Frontiere, capolavoro immortale che ha segnato l'infanzia di tutti noi diversamente bambini.
Il grido era dispensato dai due giudici (o Gennaro Olivieri, o Guido Pancaldi, o tutti e due insieme) e dava l'allarme per l'inizio di una tornata di giuochi da dementi, che tanto ci appassionavano.
Sarebbe stato bellissimo - peccato non averlo fatto - mettere un fischietto in bocca a qualcuno ed inaugurare così l'avvio ufficiale di questa stagione agonistica 2015-2016 (azz, come passa il tempo...).
Ma sì, dai, prendiamola a ride'...
Eh già, perché, a fronte della ventina di giocatori partiti alla volta di Castel del Piano, ad oggi gli effettivamente tesserati per la prima squadra servirebbero più o meno a formare un esiguo undici di partenza.
Premetto che la questione numerica a me preoccupa poco, poiché son così tanti i giocatori a giro che, ad averne voglia, di squadre se ne potrebbero comporre a bizzeffe. Ma fatico molto ad avere un quadro chiaro della situazione...
Allora, la prima impressione (o la certezza?) è che, nella formazione di questo primo troncone di team, si sia badato soprattutto al contenimento ossessivo dei costi. Il che presupporrebbe che non esista un "progetto tecnico" - sbandierato da staff, società, allenatore - ma un semplice diktat a restare all'interno di un budget precostituito.
Per me, niente di male... a saperlo prima, però. I fatti non cambiano, i giocatori sarebbero stati gli stessi; sarebbero cambiati tuttavia i presupposti, affidando alla chiarezza ed alla trasparenza il rapporto con i tifosi. "Ragazzi, per fare la squadra abbiamo a disposizione 600.000 euro [cifra messa a caso], questo è ciò che passa il convento. Si comprerà perciò con grande attenzione, tentando di guardare ad un ottimo rapporto costo-qualità", queste più o meno potevano essere le parole che accompagnavano il calcio-mercato. Invece ho sentito parlare più volte di progetto, progetto, progetto...
Ed un progetto tecnico, normalmente, si struttura intorno a degli investimenti, che porterebbero poi ad avere una redditività negli anni futuri. Non capisco pertanto perchè (seconda evidenza dei fatti) si stia puntando in maniera netta verso i prestiti secchi annuali. Facciamo un salto temporale ed andiamo a fine 2016: di colpo, ad oggi sparirebbe l'80% circa dell'intelaiatura della squadra e rimarrebbero solo i veterani, che difficilmente fanno plusvalenza. La strategia del prestito secco, insomma, la si adotta quando si vuol sopravvivere, neppure quando si vuol consolidarsi...
Abbastanza inquietante poi è il minutaggio dei nuovi arrivati negli ultimi anni di carriera - e siamo alla terza evidenza: scarso, scarsissimo. Vuoi che un calciante venga da infortuni ripetuti, o da scelte tecniche non felici, o da squalifiche (sic!), abbiamo fra le mani gente che negli ultimi anni ha giocato poco, per lo più. Non giudico, a voi le considerazioni del caso.
Altra evidenza dei fatti: ad oggi non è stato rispettato il primario progetto (ridai...) di Ponte e Materazzi, che prevedeva la conferma di una decina di calciatori dell'anno passato. Poi passati a cinque per volontà di Atzori. Ora ci siam ridotti al solo Portanova. Anche in questo caso... ma non era meglio stare zitti? Pare infatti che fra le primitive intenzioni post scudetto (riconferma del blocco promozione) ed oggi sia avvenuta una qualche frattura, sia stato scavato un solco. Responsabilità delle scelte del nuovo DG? Ripensamenti del presidente? Comunque sia, non lamentiamoci poi se qualcuno fa notare le differenze fra le promesse ed i fatti consolidati...
Mooooooolto preoccupante (per non dire di peggio) a mio avviso è un altro fatto: per bocca dello stesso Ponte, scopriamo che il mercato della Robur è in mano, in modo anche formale, a due procuratori. Ora, nessuno di noi è una verginella e tutti sappiamo che, volenti o nolenti, nel mondo del professionismo ci si deve piegare a certe logiche che a chiacchiere non ci piacciono, ma poi "sopportiamo" a fini egoistici ed edonistici. L'addio a Morgia, a mio avviso, ha segnato anche in questo una netta cesura dall'anno passato: con il baffo, difatti, saremmo stati probabilmente una mosca bianchissima nel panorama professionistico italiota, forse l'unica società che avrebbe ragionato con un allenatore-manager all'inglese, senza molti intermediari fra i coglioni. Il destino ha invece voluto il contrario. Ma, nella forma, gli "affari" si fanno in tanti modi. Questo non mi pare nè il più ortodosso, nè il più elegante. E, parlando della sostanza, penso proprio che non sia nemmeno il più produttivo, sia per Ponte, sia per la Robur. Ci sta (ci sta) difatti che si spenda tanto, per fare gli interessi non tanto della squadra, ma di altri. Capito Presidente? Spero di sbagliarmi, chiaramente...
La parte positiva (altro fatto) è che stanno arrivando quasi tutti giocatori provenienti da categorie superiori, o equivalenti. Sostengo da tempo che le categorie sono state fatte per essere rispettate e che se Zane (che io avrei straconfermato) ha ritrovato ingaggio nella LND un motivo ci sarà, come se Redi è andato alla Sinalunghese. Insomma, nella vita bisogna avere il coraggio a volte di voltare pagina, anche in maniera impopolare o non totalmente logica. In questo caso plaudo alla follia di Ponte, che ha avallato scelte non "istituzionali". Sua è la responsabilità, suo l'onere e l'onore massimo.
Ultima constatazione, di carattere prettamente personale: della Lega Pro non so niente, non conosco i giocatori, non so chi siano, in che ruolo giochino, in che condizioni si trovino. Ed accolgo questa mia ignoranza come una beata mancanza, che mi toglie, per certi versi, gran parte di ansie. 
Che non portano a niente.

3 commenti:

  1. comunque era: une, deux, trois: fiiiii

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    1. Vero, Ma per spettacolarizzare in stile rampa di lancio l'ho fatto al contrario.

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  2. Condivido alla grande; soprattutto l'aspetto riguardante i procuratori.
    Per ora osservo e noto tutto quello che l'articolo dice............al momento opportuno si viene a presentare il conto.
    Seguire la logica è sintomo di onestà intellettuale prima di tutto e soprattutto di ONESTA'.
    Si può fare diversamente ci mancherebbe.......ma in questo modo non ci vedo per niente chiaro.
    La squadra di anno scorso se confermata in blocco si salvava alla grande.
    In serie D eravamo di un'altra categoria proprio perchè la nostra sarebbe stata la LEga Pro; si è visto alla poulo scudetto che qualità di gioco aveva la squadra di Morgia...........le invincibili armate che durante l'anno facevano dire che il nostro girone e noi stessi non eravamop all'altezza del Rimini o altre era una cazzata colossale.
    Con un portiere e due innestio di categoria per reparto si lottava per la promozione.
    Ma troppo alla svelta non va bene............il progetto Satdio è molto più lento, già sono stati costretti a salire subito e non in tre anni in lega pro.

    Gianluca

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