Qualche tempo fa, Wiatutti rilanciò un grido di allarme di Matteo Betti, plurimedagliato schermidore bianconero, riportando su queste pagine un suo intervento, a metà fra lo sclero, la richiesta di aiuto e l'autoironia, in merito al mancato accesso a fondi che gli avrebbero permesso di allenarsi per i prossimi mondiali.
Bene, qualcosa, nel frattempo, è successo...
(nella foto, Matteo dopo una notte brava)
Ed allora diamogli subito la parola a Matteo, che ci spiega lo scorrere degli eventi più recenti:
"Qualcosa si è mosso, sì. Finalmente.
Te la faccio breve breve, Dottor Al-Mutanabbi. Dopo l'intervista/sfogo al FQ, e al tam tam di tutti gli amici (tra i quali questo ganzissimo blog) che l'hanno rilanciata in città, l'assessore allo sport del Comune di Siena Leonardo Tafani mi ha contattato, in un paio di pranzi abbiamo messo su una piccola e agguerrita squadra che ha partorito un progetto, devo dire molto ambizioso. Siccome siamo tutti giovani e rampanti s'è trovato un hashtag che lo contraddistingue che è #Sistoconmatteobetti.
È una sorta di crowfunding di cui il Comune di Siena, oltre che promotore, si è fatto primo sottoscrittore. La UISP di Siena, oltre a fornire i mezzi tecnici per permettere a tutti coloro che vorranno di partecipare a questo grande progetto, è il secondo. Lo trovo bello non solo per lo scopo pratico cui servirà, ma può essere, se vogliamo, un'opportunità per la città. Se nel 2008 (Pechino) e 2012 (Londra) io ho portato Siena ai Giochi Paralimpici, nel 2016 (Rio) potrà essere Siena a portarci me (Questa m'è venuta bene, poi la ri-uso).
Potrebbe venire spontanea la domanda: “Sì, ma con questi soldi che ci fai?”. Credo sia legittima e che farei meglio a rispondere.
Li spenderò, come ho sempre fatto finché non me l'hanno levati, per allenarmi. Tutti quanti. Che può significare sostenere sessioni di allenamento fuori Siena con tutte le spese che ne conseguono (durante l'estate in particolare posti ed occasioni per allenarsi vanno cercate in tutta Italia, specie dove è più fresco). Significherà poter prendere (anche grazie alla disponibilità dei miei datori di lavoro e colleghi) alcuni mesi di aspettativa e dedicarli, durante la qualifica paralimpica, all'allenamento a tempo pieno, in modo da colmare il gap con i miei avversari che di allenarsi non hanno mai smesso.
E farlo con tutta la serenità che (questo sì) penso di meritare preparando un impegno di per sé carico di tensione.
Ripeto. Le mie due precedenti esperienze paralimpiche sono durate una quindicina di giorni. Queste, direbbe Papadopulo, si sciorineranno per 16 mesi, da ieri a settembre 2016. Il cammino mi pare (adesso) entusiasmante, tutti coloro che mi vorranno accompagnare sono i benvenuti.
Da parte mia, oltre a mettercela tutta, mi impegno ad aggiornarvi quotidiamente, anche (cosa non facile) imparando ad usare i social e facebook in particolare. Su twitter vo fortissimo".
Tutto è bene ciò che finisce bene. Con due postille.
1) Chi volesse contribuire alla causa, lo può fare a questo cc: Iban IT 53 X 01030 14206 0000 0038 4746 Banca MPS Agenzia 6. Se avanzasse qualcosa, Wiatutti accoglierebbe il surplus in maniera entusiasta.
2) Debbo chiedere pubblicamente scusa all'Ass. Leonardi Tafani, che l'altra volta tirai proditoriamente in mezzo alla questione, coinvolgendolo strumentalmente in una questione che lo riguardava da lontano. Ebbene sì, l'ho fatto strumentalmente, con la coscienza di farlo. Perché sapevo che in questa maniera sarebbe intervenuto, come poi ha puntualmente fatto. Scusa Assessore, spero che mi perdonerai la marachella.

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