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lunedì 16 dicembre 2013

Cronaca dell'incontro con Massimo Mezzaroma

Giovedì 12 dicembre, invitato come ospite, stile "Casco Blu ONU", dai VU che avevano organizzato l'incontro, ho avuto l'onore di essere ricevuto dal presidente Massimo Mezzaroma, insieme ad altra decina di persone.
La dettagliata cronaca dell'incontro è già stata emessa con esemplare comunicato dei VU stessi, per cui ripetere le stesse notizie non aiuta nessuno.
Vi metto pertanto a conoscenza delle mie sensazioni, avute durante la lunga chiacchierata.
Ripeto: sono mie sensazioni, per cui prendetele come tali.



Anzitutto, vi confermo ciò che vado dicendo da tanto tempo, a livello di personale empatia.
Avulso e scorporato dal ruolo incaricato, Massimo sarebbe per me uno da portare a giro per divertirsi. Pronto alla battuta, arguto, ottimo oratore, il presidente ha saputo argomentare da par suo, svicolando quando necessario, le varie domande che sono state poste. In un clima sereno, ma "rigido", nel senso che le risposte sono state pretese sempre, pur nel rispetto dei differenti ruoli.
Più che un vero e proprio comunicatore, figura per la quale a Mezzaroma pare manchi quel pizzico di esibizionismo "alla De Luca", il presidente a me sembra più un venditore, un politico. Non un imbonitore, ma ci siamo vicino.
Accompagnato dal fido Pallanch, il proscenio è quindi stato del tutto suo. Ma va bene così.
La primaria sensazione che ho avuto è stata quella di un uomo sostanzialmente disinteressato al risultato sportivo della propria squadra, di una persona che, se potesse, starebbe parecchio alla larga da Siena e dall'AC Siena. Personalmente, ho molto insistito nel chiedere lumi su un impegno "pesante" almeno sul campionato di quest'anno, ma mi è sembrato a pelle che non ci sia quella voglia estrema (per usare un eufemismo) di perseguire l'obiettivo. Tranne qualche frase di circostanza, temo che non dovremmo vedere grossi investimenti per il mercato di gennaio; il messaggio è stato quello di accontentarsi se non si vendano i migliori giocatori. Qualunque sia il risultato sportivo, dovremmo di conseguenza sostenere ad oltranza la squadra ed il tecnico, anche nei momenti più bui, dato che solo dalla loro voglia, per me, passeranno eventuali soddisfazioni sportive.
Ho più volte ripetuto al presidente la mia visione, che non è solo dettata dai turbamenti del tifoso comune. A mio avviso, infatti, l'appeal della presentazione di un progetto di restauro dello stadio sarebbe molto differente con le stigmate della massima serie. In più, come ben si sa, un'eventuale promozione comporterebbe un fondamentale maggior incasso di proventi, utilissimo per ridare ossigeno alle esangui casse bianconere.
Invito quindi il presidente a tenere ben presente questa mia rivendicazione - come più volte da me ribadito allo stesso - ed incito noi tifosi a non cedere su questo punto ed a chiedere ciò che manca. Con puntiglio, forza e costanza.
Che sia vero oppure no, Mezzaroma (chiaramente...) sostiene che la vita o la morte della Robur a giugno dipende dall'avvio della delibera del progetto del nuovo stadio.
Mi scuso della crudezza dell'affermazione, ma la realtà delineata è questa.
Sarà vero? Non so, personalmente penso di no. Spero che Mezzaroma tenti in questa maniera di creare un contesto di grande pressione, dove le sue richieste possano meglio essere accettate dalle Istituzioni. Sia come sia, la sua strategia è delineata e, potenzialmente, vincente.
Sul progetto stadio, di cui non sveliamo niente, pensavo peggio. Nel senso che, almeno a parole, esiste una progettazione, una copertura finanziaria, due soggetti interessati, una strada tracciata e, pare, ben avviata. Tanto semplice è l'idea, tanto utile risulterebbe per Siena ed il Siena.
Su questa linea, Mezzaroma è stato intelligentissimo, come più volte scritto in questo blog. Da quando si è disimpegnato dal dolce vincolo della banca, da quando è finito il tempo del motto: "Spendi e fai tutto ciò che vuoi, tanto ci pensiamo noi", il presidente ha trovato tutti gli escamotages per "tirare avanti", in una prospettiva di brevissimo periodo, stante l'impossibilità o la non volontà di investire soldi propri (vedi la pratica delle sponsorizzazioni a tempo).
Ed intanto, come farebbe un normale imprenditore, animale estinto o mai nato nelle parti di Siena, ha cercato di capire quali carte vincenti avesse in mano. La soluzione, si sapeva tutti, era davanti ai propri occhi.
In circa dieci anni di serie A, Siena, fra idee di imprenditori (???) e politici (???) ha prodotto l'aborto di un impianto a forma di bidet, nel mezzo del nulla, su un terreno alluvionabile.
In circa dieci anni di serie A, due "stranieri", De Luca e Mezzaroma, hanno capito che il reale valore della società AC Siena - e quindi del presidente della stessa - sta nella ristrutturazione della conca del Rastrello, con tutto ciò che questo comporta per la comunità.
Mezzaroma non ha cioè escogitato una trovata geniale, ha fatto ciò che, normalmente, un'altra città avrebbe prodotto da tempo. Lo stadio serve a creare redditività, immediata e futura. Punto. Ma qui, fra Folosi e Castisti, fra bottegai e parassiti, siamo stati capaci di partorire un progetto che vedeva il proprio punto di forza nell'intravedere a distanza la punta della Torre del Mangia, fra chiocciole, granocchie, nebbia e umidità.
Per questo, ci meritiamo non solo Mezzaroma, ma ci meritiamo anche che Mezzaroma ci insegni come presentare una "idea" (non un progetto, capito Valentini?).
Attendiamo adesso l'incontro con il Sindaco. E guardiamo di capire cosa possa essere per noi tifosi più vantaggioso.


8 commenti:

  1. Mezzaroma è stato, come spesso evidenziato su questo blog, abilissimo nello scaricare le responsabilità di un eventuale fallimento della Robur legato al mancato progetto stadio, su altri soggetti.
    I punti salienti da lui elencati sono questi:
    1) Se non si fa lo stadio la Robur fallisce
    2) Io ho il progetto per fare lo stadio e ho anche i soldi (non servirebbe un euro pubblico)
    3) Ergo, io sono in grado di salvare il Siena
    4) Chi mette i soldi però è spaventato dalla burocrazia
    5) L'unico che può risolvere il problema burocrazia è il Comune
    6) Ergo, se non si fa lo stadio è colpa del Comune che non risolve il problema
    7) Ri-ergo se il Siena di conseguenza fallisce è colpa del Comune e comunque non mia.
    Ennesimo capolavoro strategico

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  2. Direi che è andata per ora proprio così. Lucida disamina.

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  3. A me comunque manca sempre il collegamento tra lo stadio nuovo e il siena. Considerati i debiti del Siena....da dove vengono i soldi per ripianarli?Se fanno il progetto i tedeschi/olandesi sborsano anche per il Siena??Perchè per il resto i vantaggi economici per il Siena li vedo piu a lungo termine che nel breve...e ho paura che il Siena abbia bisogno di soldi prima...del lungo termine

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  4. Sì infatti, questa è anche la mia premura. Per questo bisogna fare molta pressione per riuscire a combinare qualcosa di buono anche per il campionato di quest'anno.
    Altri ingressi di denari, con questo presidente, non li vedo.
    Per quanto riguarda i debiti del Siena (DdS), entità metafisica anti-matematica e quindi mai ripianabile, non penso che gli Olandesi/Tedeschi abbiano anche per ciò una soluzione pronta...
    Per il resto, avere uno stadio sotto tua gestione, anche se sotto concessione di un tot di anni, porta sempre reddito.

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  5. Lucida analisi di Vomerone.
    Lo stadio verrà pagato tramite una parte dei proventi generati dallo stesso che saranno di competenza di chi l'ha costruito chiaramente e della banca che ha partecipato al rischio.
    Se lo stadio riesci a farne un bel pezzo da giugno a settembre (in 4 mesi se ti batti i piedi nel culo tiri su tanta roba) te inizi la nuova stagione (E QUI SONO STRADACCORDO CON PRIMO.......SE TU RIFOSSI IN A SAREBBE BEN ALTRA COSA) con già dei proventi in più che possono essere usati nella gestione ordinaria alla quale mancheranno i POCHI introiti di cessioni di giocatori importanti (anche perchè non hai nessuno che ha grande mercato se non Giannetti se rinnova) ed i PUNTI del paracadute.
    Siccome lui continuerà a non metterci un duino se non trovi dei redditi da qualche fonte come uno stadio nuovo e quello che c'è agganciato (parcheggio in primis da utilizzare subito)..........te fai il tonfo.

    TDF

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  6. Insomma io il nesso si fa lo stadio----->il siena è salvo...non lo vedo cosi immediato e diretto. Mi sembra piu plausibile invece quello Serie A---->Siena salvo per tutti i benefici diretti e indiretti che la promozione porterebbe

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    1. Sicuramente si; per fare ciò che dici te però ci vorrebbe un PRESIDENTE normale che le prova tutte per risalire.
      Invece te c'hai uno che ha detto che fino a giugno ci si fa.........poi si fa il botto se non parte questo progetto.
      Questo è un sunto delle parole dette da coloro (anche GDA ieri in TV) che ci hanno parlato eh......
      Praticamente se il progetto parte chi lo finanzia di fatto finanzierà anche la gestione ordinaria se ce ne fosse bisogno e mi sembra normale.
      Che fai investi in un progetto di dacine di milioni di euro e per qualche milione che serve durante l'anno fai chiudere bottega a quelli a cui lo consegnerai?
      INSOMMA......O STADIO O MORTE!
      Parrebbe così almeno.
      Con la serie Asi farebbe Bingo ma purtroppo ci sono squadre più attrezzate di noi (Palermo, Empoli e Pescara su tutte) e magari altre che lo diverranno investendo a gennaio mentre noi...........chissà?

      Tdf

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  7. Il nuovo stadio non porterebbe evidenti vantaggi solo al Siena. Ma ne porta anche alla citta'. Solo con duemila posti macchina in piu'. Il mercoledi il mercato non creerebbe il casino che c'e'ogni settimana . Tanto per dirne una. Wsg.

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