A mio avviso, al di là della questione principale dell'articolo di IrpiMedia sull'affare (o presunto tale) immobiliare dei sedicenti armeni post acquisizione del Siena Noè, c'è un aspetto interessantissimo, sempre nello stesso articolo, che nessuno si è filato: la ricostruzione storica della fine della Robur Siena. Ci avevamo scritto anche noi qualcosina tempo indietro, andiamo a vedere questi nuovi elementi apportati dal giornalismo serio.
Allora, Wiatutti è sempre stato fortemente colpevolista con Anna, ragionando sulla successione degli eventi, effettivamente convulsi negli ultimi giorni, come si conviene ad una squadra che non riesce ad iscriversi al campionato (c'eravamo già passati con MassimoMassimo). IrpiMedia, in un certo senso, riprende la narrazione e la ribalta, in modo neppure tanto criptato.
Come già fatto nella prima parte della nostra analisi, procediamo con una scansione cronologica nell'affrontare le tante tematiche presenti nell'articolo. Alla fine ci saranno le nostre considerazioni.
FINE GIUGNO 2020: i sedicenti Armeni presentano formale offerta ad Anna per l'acquisizione della Robur Siena.
INIZIO LUGLIO 2020: L'avvocatessa Amato lascia l'incarico di consulente di Anna per la vendita della società, sconsigliando di seguire la trattativa con la Fram Group.
INIZIO LUGLIO 2020: La trattativa con i sedicenti Armeni si rivela difficile, solo per il fatto che gli stessi non hanno un conto corrente in Italia su cui versare l'acconto richiesto per il contatto preliminare.
INIZIO LUGLIO: Altri investitori si fanno indietro per il fatto che sulla Robur Siena pendono n. 2 arbitrati vinti dall'ing. Mele per lo studio di fattibilità sulla riqualificazione dell'area Rastrello del valore di 457.000 euro, che sarebbero passati ad eventuali nuovi acquirenti. (En passant, è bello sapere oggi che il tanto vituperato ing. Mele, il Diavolo dell'era duriana, avesse vinto non 1, ma 2 arbitrati contro Anna, quando non mi pareva che ciò fosse mai stato comunicato dalla Durio stessa, o dalla stampa cittadina, sportiva e non).
META' LUGLIO 2020: La cessione della società a Fram Group di Foresti pare fatta. La Fram Group si impegna per un prestito di 1 milione di euro + un saldo di 1,5 milioni di euro per l'acquisto della società. Società nella quale rimangono in minoranza la Federico Immobiliare e - udite udite - MPS (???).
FINE LUGLIO: Salta la trattativa con Fram Group perché mancano "le garanzie immobiliari necessarie all'operazione" (ma va...). Secondo non precisate fonti vicine alla presidenza della Robur, "l'affare sarebbe sfumato perché qualcuno da Siena ha scoraggiato la cordata del Fram Group". Questo "qualcuno da Siena" (notare la precisione dei termini) non è specificato.
FINE LUGLIO: L'allora consulente della Berkeley Capital, Andrea Bellandi, sostiene di essere stato ricontattato da Anna "dicendo che aveva sbagliato partner" (sic!) e chiedendo ai sedicenti Armeni un salvataggio in extremis. Armeni che, mentre Anna tentava di vendere il Siena a tutto il mondo, erano stati totalmente cacati dalla stessa (perché la volevano liquidare in toto) e si erano ritirati ufficialmente dalla contesa, pur continuando a manifestare disponibilità alla trattativa.
4 AGOSTO 2020, PRIMA MATTINA: Anna, a Civitavecchia, si accorge di avere bisogno di un piccolo prestito di 1,25 milioni di euro per continuare a far divertire il bimbo. A Siena, in sede MPS, in extremis la attendono i sedicenti Armeni rappresentati da Bellandi & Ristori e dal presidente del collegio sindacale Luca Turchi.
4 AGOSTO, TARDA MATTINA: Anna, senza avvocati al seguito, ha un problemino: il suo ingente debito (creato da anni di follie gestionali, aggiungiamo). MPS chiede garanzie a tutela del prestito, Bellandi & Ristori presentano una lettera di credito di una banca austriaca ma temono che Anna utilizzi i quattrini per cazzi propri (ma nooooo...). E' stallo.
4 AGOSTO, PRIMO POMERIGGIO: Anna firma l'accordo di massima per la cessione delle quote ai sedicenti Armeni. Si avviano le pratiche per i documenti da presentare.
4 AGOSTO, ORE 22.30: Un azionista di minoranza (???) scrive per uozzap a Belli: "Forse per evitare il peggio l'unica soluzione credo sia un bonifico immediato e urgente e capiente sul cc della Robur", per poi inviare un bonifico alla Lega perfezionando l'iscrizione dal cc stesso. Tutto sarebbe stato predisposto: 900.000 euro a copertura di pagamenti arretrati e 350.000 euro per quota iscrizione e fideiussione.
4 AGOSTO, ORE 22.31: Belli (cattivone) richiede un nuovo accordo per definire quanto stabilito alle ore 22.30. Ma il tempo è finito, è serie D.
Fatto sta, scrive IrpiMedia, che la fine della Robur Siena, per i sedicenti armeni, pare proprio una conclusione ottimale: si prende una società a zero euro, si cassa definitivamente il documento dell'ing. Mele, si inizia da zero l'iter di progetto per la riqualificazione dello stadio, ecc ecc.
Termina infine IrpiMedia: "Fonti vicine alla vecchia presidenza dicono che la gestione della società sportiva non fosse gradita a diversi esponenti del potere cittadino e nonostante Durio avesse manifestato l'intenzione di lasciare Siena da mesi, la "manovra" sia stata un raggiro per disfarsi proprio di lei e dei debiti della sua società, evitando di pagare di più per l'iscrizione al campionato. L'altro effetto, secondo le stesse fonti, sarebbe stato lasciare mani libere nella gestione dello stadio: con la Robur fallita o in liquidazione, il contratto di progettazione che esiste dai tempi della precedente gestione Ponte sarebbe caduto con la società".
Nostre finali commenti.
1) Dall'articolo di IrpiMedia, Anna passa da martire, raggirata (sic!) e quindi non colpevole.
2) Quando si parla di Anna, la ricostruzione parla sempre di "fonti vicine alla vecchia presidenza". Ci piacerebbe molto sapere chi siano queste fonti, visto che nei tre articoli su Siena si sono fatti, giustamente, nomi su nomi.
3) IrpiMedia salta un passaggio fondamentale, che è ancora oggi visibile come pietra tombale della gestione Robur Siena sul profilo FB della vecchia società, ovvero il comunicato del 21 luglio 2020, nel quale Anna conferma "che è stato selezionato l'acquirente del pacchetto di maggioranza della Robur Siena" e che "l'iscrizione al campionato sarà regolarmente eseguita entro il termine previsto". Chiediamo a IrpiMedia di verificare presso le "fonti vicine alla vecchia presidenza" quando alfine sarà iscritta la Robur Siena al campionato, visto che a oggi la società non è fallita.
4) Col cazzo che Anna aveva manifestato l'intenzione di andare via. Lo sostiene IrpiMedia stessa quando dice, correttamente, che Fram Group avrebbe tenuto in corpo alla società una quota minoritaria della Federico Immobiliare.
5) Come già scritto al tempo, fossi stato io un sedicente Armeno, avrei atteso la Robur Siena spengersi, salvo poi spazzare i pezzettini e ricominciare da capo. Non si capisce quindi perché tutta questa sceneggiata, se non ci fosse stata l'intenzione da parte armena di rilevare una società in una categoria superiore a quella presa. Insomma, cara IrpiMedia, parliamoci chiaro: questa gente ricicla o no ingenti somme di denaro? E allora, cosa avrà voluto dire risparmiare qualche milione di euro per non rilevare una società già in una serie professionistica?
6) Chi sono i "diversi esponenti del potere cittadino" che hanno voluto far fallire l'operazione? Lo si dica. Cioè, queste "fonti vicine alla vecchia presidenza" avranno fatto un nome ed un cognome ai giornalisti di IrpiMedia, immagino. Siamo a fare 30, facciamo 31 e festa finita. Perché tanto mistero?
7) Non si capisce chi sia ad aver scoraggiato (???) la Fram Group ad uscire dall'affare, quando Anna il 21 luglio emana il comunicato del punto 3, che dava ormai per fatto il passaggio di proprietà. Ed il 17 luglio invia formale raccomandata ai sedicenti Armeni dicendo, in pratica, di non rompere più i coglioni.
8) Io sono un tifoso della Robur, mediamente informato. Ecco, un articolo che sdogana unilateralmente la visione di una che il 21 luglio ha avuto l'ardire di scrivere quel comunicato e che poi sparisce nel nulla per me è inaccettabile. La Robur Siena finisce per una unica colpevole, il cui nome è Anna Durio. Poi, gli Armeni saranno delle merde, il De Mossi idem, il Bellandi uguale, il Benini non ne parliamo. Ma la Robur Siena è fallita
PER COLPA DI ANNA DURIO.
PER COLPA DI ANNA DURIO.
PER COLPA DI ANNA DURIO.

Si ok è colpa di Anna che tanto furba non è mai stata...però dall'altra parte non è che si sono strappati i capelli come da te riportato (anche perché il signor bellandi ha poco da strappare) , per cui ora mi aspetto fatti concreti e non pugnette poiché ora che siamo di nuovo in questa categoria di merda e dobbiamo risalire al più presto insieme al progetto stadio e quant'altro...oppure ci sarà da pensare che sono tutte supercazzole a riprova di sempre come riportato in tale blog 'di lavare con il calcio la biancheria intima di tali soggetti... ' io sono poco ottimista i vediamo come andrà a finire. Poi la colpa si distribuirà per bene e la verginità qualcuno non se la potrà certo rifare. Ad maiora
RispondiEliminaUna delle cose invece da chiarire, a mio avviso, è se Anna non abbia fatto troppo la furba... La fine della storia della Robur Siena, dalla parte di Anna, è tutta da scrivere, anche perché la signora mi pare che sia totalmente sparita, vaporizzata, atomizzata. Non si sa se sia viva o morta, non ha rilasciato una intervista, non ha detto una parola. Eppure, come si deduce da certi passaggi del servizio di IrpiMedia, di roba da dire ne potrebbe avere parecchia. Bene, che favelli! Ripeto che ancora oggi io, nella condotta armena precedente alla presa di possesso della squadra in serie D, non ho da vedere niente di anomalo: fanno una proposta, la proposta è rifiutata, si ritirano in santa pace, sono richiamati last second, si rimettono al tavolino e l'affare non si conclude: ma è colpa loro???? Visto il tempo presente, questo anno sportivo armeno è fallimentare, visto che l'obiettivo unico dichiarato salta e visto che, nella prima parte di campionato, l'idea di sviluppo è stata folle. Il futuro, come sempre detto in questo blog, non lo possiamo sapere. Al-Mutanabbi
EliminaLe cose da sapere sarebbero ancora di più nella vicenda di massimo massimo ...cmq tutto non credo che anna chiaramente lo possa dire....È stata poco furba poiché pensava che in 4 e 4 8 poteva vendere una società di calcio guadagnandoci pure oltre a togliersi i debiti e come al solito non ascolta mai nessuno neanche la sua amica del cuore 'amata'....l'atteggiamento è sempre lo stesso del " non esiste alternativa a pane portiere " ...e quindi si ripega all'ultimo momento sull'unica alternativa disponibile chiaramente con ottime probabilità di non iscrizione....È poco furba perché invece di pensare al su figliolino menomato che imperterrita voleva nel futuro del nuovo Siena, doveva prendere al volo la prima proposta armena e levassi di culo subito guadagnandoci pure qualcosa...invece lei è più intelligente e quell'altri sono tutti fessi.
EliminaOvviamente alcuni rigiri più profondi non li sapremo mai ( mps, uomo senese che boicotta il passaggio di proprietà...boh) in ogni caso è lapalissiano la grettezza di sta gente e totale incompetenza anche nel vendere una società di calcio...mi immagino con i loro cantieri come vada.
Sì, questa è la narrazione (che IrpiMedia peraltro non fa) che tutti prima o poi abbiamo sentito. Io, che sono una merda, ho forti dubbi che sia andata così. Però sono cose che non si sapranno mai, anche perché, ripeto, Anna è sparita nella nebbia. Su MassimoMassimo almeno ci sono dei processi, per cui qualche notiziuola sta venendo fuori... Al-Mutanabbi
EliminaGrande Al-mutanabbi!!! Io ripeto la domenada fatta tempo fa: chi c'e` dietro IRPImedia??!! La loro ricostruzione della vicenda e` a dir poco fuorviante (e smentita dai fatti, come hai ben messo in evidenza). Vediamo se rispondono alle tue (piu` che legittime) domande...... Scriveranno qualcosa si come Anna & Co. sono venuti a Siena e i 350.000 Euro spesi per il greppo in viale Sclavo (a proposito, cosa ci fara` li?).
RispondiEliminaCome già scritto, IrpiMedia si dichiara collettivo di giornalisti indipendenti. Per cui, a mio avviso ben vengano le inchieste di approfondimento, cosa alla quale nel borgo polveroso non siamo abituati. Il trittico di articoli su Siena è interessante, ma nell'ultimo a mio avviso il difetto è evidentemente di essersi molto affidati a "fonti vicine alla ex presidenza", che non si sa chi siano. Meglio sarebbe stato fare nome e cognome e chiarire meglio qualche frase che invece in questa maniera risulta molto sibillina. Mi chiedo come si faccia a fidarsi di una donna che, con tutto il rispetto, ci sta che ci abbia riempito di un mare di cazzate per anni. Al-Mutanabbi
EliminaEhhhh Almuta Almuta.... sappi che c'è ancora gente che rimpiange le trofie.... e critica per antipatia gli Armeni
RispondiEliminaIo ce li facevo stare a vita con Zia Ana, gli levava la sete col presciutto
Gian Gaben
In effetti non posso darti torto. Ora tra qualche ano all'occhiobilurchio Stadium circondato da negozi, ristoranti, barrini, palestre, piscine, cascate, giungle, sarà tutta un'altra storia. Non vedo l'ora guarda, non ci dormo
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