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martedì 30 dicembre 2025

Il video sul New York Post

Continuiamo allegramente in questa fine di anno a chiacchierare della questione David Rossi, tornata prepotentemente all’attenzione di tutta Itaglia, tranne che nel borgo polveroso, dove si seguita a far finta che nulla sia accaduto.


Anni fa trascrissi qui sopra un trittico di articoli di commento al libro di Franco Fracassi, “Morte dei Paschi”. Che a mio avviso centra molti punti che avrebbero tanto bisogno di approfondimento e che nessuno approfondisce. Fracassi è tornato a parlare della morte di Rossi in una intervista ad una giornalista indipendente (e quindi complottista di default); e ci ha fatto riflettere su qualche punto già ben noto.

Punto primo. La figura di Rossi.

Beh, questo secondo noi è il grande elefante dentro la stanzina. Ma insomma, David Rossi era un semplice responsabile della comunicazione, oppure dentro la banca svolgeva un ruolo ben diverso? Ok, Rossi gestiva anche il bel malloppo di soldi legato alle sponsorizzazioni, delle quali beneficiavano in particolar modo le squadre sportive locali e qualche avamposto in terra lombarda. E poi si sa che Rossi deteneva la gestione dei rapporti fra banca e giornalisti, per difendere la cosiddetta reputazione del Monte, spesso tenendo il coltello dalla parte del manico. Poi si inizia a sapere che Rossi, da fidato delfino di Mussari, era presente accanto al dirigente calabrese quando c’era da parlare di negoziazioni serie. Ma poi? Esistevano altre mansioni che Rossi svolgeva per conto della banca, che esondassero totalmente dalle proprie competenze? Fracassi pare confermare, ma mai nessuno ancora è riuscito a capire davvero il perimetro di azione di Rossi dentro e fuori la banca; probabilmente, si riuscisse a saperlo, si capirebbero molte cose.

Punto secondo. Il filmato

Il filmato che tutti noi drammaticamente ben conosciamo, della ventina di minuti in cui David plana a terra e poi rantola prima del decesso, fu pubblicato dal New York Post tre anni dopo l’accaduto. La procura di Siena dichiarò essere lo stesso acquisito agli atti, ma mai fino ad allora pubblicato da nessuno. Fracassi si chiede perché un video di un morto, seppure eccellente, in un piccolo borgo italiano possa essere finito sul sito di uno dei quotidiani più famosi al mondo. E si dà una risposta. Perché, da giornalista, chiamò direttamente il NYP per domandare chi avesse consegnato il video. La risposta fu scioccante: la CIA. Ora, cosa ci incastra la CIA con una banca italiana? Beh, dipende dalla banca… MPS, da documenti e testimonianze provate, era una delle banche dedite da anni a finanziamenti legati al traffico internazionale di armi, sostiene sempre Fracassi. Ed al tempo era risaputo che la ex nostra banca faceva da polmone per la gestione degli armamenti nella guerra civile siriana, mirata a mandare a casa Assad. Ora, se ciò fosse vero, potrebbe forse spiegarsi la preoccupazione di quei giorni di Rossi, pronto ad andare a testimoniare in Procura?

Punto terzo. Il contesto ampio

La tesi del libro di Fracassi sta nel contestualizzare l’omicidio di Rossi all’interno di una lunghissima scia di morti sospette che in quegli anni, caratterizzati da crack finanziari veri o presunti, ebbero luogo. Furono più di 60 i decessi “strani” che colpirono massimi dirigenti delle più grandi banche occidentali, dagli USA all’Europa. Secondo Fracassi, le piste dei festini e delle problematiche relative al contesto locale e nazionale sono irrilevanti, se non false. Il punto starebbe invece nell’inquadrare la visione dell’omicidio in un cerchio internazionale, nell’ottica di mettere a tacere ogni ipotesi di svelamento della merda dietro agli istituti bancari più grandi al mondo.

Ma noi sappiamo che tutto ciò è terrapiattismo e complottismo. Però oh… ma che cazzo di motivo ebbe il New York Post nel pubblicare quel video?

1 commento:

  1. Fu per primo il NY Post per il motivo che i giornali italiani ancora avevano remore a narrare il motivo per cui tutto quel flusso di inserzione, sponsorizzazioni e pubblicità che li portava a scrivere solo bene di MPS (come adesso) ed a non riportare le notizie su indagini e processi (come ora i giornali di Caltagirone) improvvisamente si era inceppato in malo modo.

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