Oggi, più di veri e propri "casi", trattiamo di aneddoti, chicche, pillole (a proposito di pillole, avete preso la blu, vero?). Che tuttavia, a mio avviso, a strettissimo giro di posta - primi del 2022 - diventeranno il modello nostro prossimo futuro. Per cui, non scansate questo articolo. Sedetevi e leggete. Fra qualche mese ci si risente.
Gibilterra è uno sputo insignificante alla fine dell'Europa, minuscola enclave britannica all'estremo sud della penisola iberica. Da qualche mese ha raggiunto il target al quale dobbiamo (ripeto: dobbiamo) arrivare anche noi, costi quel che costi, ovvero il 100% dei residenti vaccinati. Pur trattandosi di numeri assoluti limitati (34.000 residenti), ha fatto scalpore l'aumento del 2.500% dei casi di positività a fine estate. La curva poi si è abbassata a settembre, salvo risalire prepotentemente da ottobre in poi, fino a decretare una serie di (blande) limitazioni per il Natale in arrivo. Nessun morto, pressione ospedaliera minima: il tutto per riconfermare che il vaccino agisce bene nell'ottica di limitare casi di grave positività. Ma facciamo due conti al volo a livello temporale. La vaccinazione di massa a Gibilterra termina a marzo 2021. In estate il primo picco: siamo a 5/6 mesi di distanza. Quindi i primi richiami. Poi a ottobre il picco si impenna: siamo a 7/8 mesi dai vaccini fatti. Si riconferma quindi la tendenza che questo blog di merda aveva osato far notare in estate, sotto l'ombrellone, facendo due foto a qualche grafico. Ovvero che i vaccini durano il giusto in fatto di tempi di copertura della positività, che i vaccinati quindi si infettano e soprattutto - pare - infettano, ma anche che post vaccinazione i picchi dei positivi si innalzano in tutti quei posti dove, fino a qual momento, tutto sommato malaccio da questo punto di vista non era andata. Salta quindi il mito del ritorno alla normalità post vaccinazione, di immunità di gregge ormai nessuno si azzarda più a parlare, non ci si accontenta minimamente di avere una soglia di occupazione di terapia intensiva al di sotto del 10%, e così via. Tutti argomenti anticipati su questo blog di merda mesi fa, con enormi buuuuuu di sottofondo. Ma ciò che ci preme di far rilevare, come fatto ad esempio in continuazione con Israele, è che Gibilterra è lo specchio della strada senza sfondo nella quale ci stiamo immettendo, come tanti serpenti che si mordono la coda. Fino a quando dobbiamo andare avanti? Fino a che non sarà diagnosticato più nemmeno un caso, un ricoverato, un decesso addebitabile al virusse? Ma questo è da escludere avvenga grazie ai vaccini, che non impediscono al virus di circolare, né alla malattia di manifestarsi, anche in forme più serie. E allora? Quanti richiami si dovranno ancora fare? E a che serviranno? E nel frattempo la vita sociale è destinata a non tornare mai più alla normalità? Si dovrà continuare a vivere sotto controllo a tempo indeterminato? Nel frattempo, che significato assume l'apartheid contro i non vaccinati, se non quello di punizione contro chi non si è ancora conformato ai diktat della neo Scienza? Bisogna scegliere. Se i vaccini sono la soluzione unica e definitiva al problema e le fasce "fragili" della popolazione sono sufficientemente protette grazie ad essi, allora non è più giustificabile alcun lockdown o alcuna restrizione, se non le pratiche di buona condotta sanitaria. Se al contrario si invoca ancora la necessità di restrizioni per la paura che un aumento dei casi, prevedibile nei mesi invernali e comunque sempre possibile, possa determinare nuovi pericoli per la vita dei cittadini e la sicurezza sociale, allora bisogna ammettere esplicitamente che i vaccini non sono la soluzione definitiva, ma solo uno strumento tra gli altri; e quindi non è giustificabile alcuna pressione o ricatto ai cittadini per vaccinarsi, né tanto meno alcun obbligo alla vaccinazione.
A conferma (clamorosa) di quanto scrivo, passiamo a Masone, Genova, paesino arroccato sulle mezze montagne liguri. Qualche settimana fa 25 ospiti della struttura sono risultati positivi al virusse, dopo aver da poco effettuato la terza dose, sconfessando in pieno quanto Guido Rasi ("La terza dose ci rende di nuovo immediatamente immuni)", consulente del commissario Figliuolo e Sergio Abrignani, immunologo del Cts ("La terza dose innesca nel sistema immunitario una memoria di lungo termine che consente di fare altri richiami non prima di 5-10 anni") avevano appena sentenziato: ennesime cazzate dentro due anni di cazzate. I 25 nonnini più o meno hanno passato il momentaccio senza troppi problemi, per un tempestivo intervento in loco dell'equipe del Policlinico San Martino di Genova che ha trattato i pazienti contagiati con gli anticorpi monoclonali. Parrebbe cioè che all'apparente inefficacia del vaccino si sia rimediato con la terapia degli anticorpi monoclonali. Sì dai, gli anticorpi monoclonali! Quelli di cui questo blog di merda parlò in tempi non sospetti come positivo coadiuvante terapeutico (e giù buuuuuu di dissenso) della malattia. Quelli che non funzionavano. Quelli che costavano troppo. Insomma, dopo la scoperta del fuoco e della ruota, dopo due anni di morti e inoculazioni, si è (forse?) compreso che esistono anche delle cure al virusse, oltre il vaccino. Ci chiediamo a questo punto, dopo l'intervento sui nonnini, se i monoclonali avessero potuto, se adeguatamente sponsorizzati ed impiegati, salvare delle vite; e quante vite avrebbero potuto salvare. Ma le raccomandazioni del Ministero della Salute erano, sono e saranno: tachipirina e vigile attesa, visto che hanno funzionato così bene. Il caso di Masone comunque ci induce a formulare qualche domanda. Perchè stiamo andando verso una campagna generalizzata di richiami (uno ogni sei mesi alla scadenza del grinpas, Israele docet)? Se infatti i vaccini sono efficaci, non è necessario in linea generale alcun booster, eccetto che per casi specifici di fragilità e debolezza immunitaria che andrebbero monitorati uno per uno. Se invece non sono efficaci, o sono efficaci solo in parte, a cosa serve ripeterli un numero indeterminato di volte, per giunta in presenza di un virus sempre più diverso dalla forma originaria per cui quei vaccini sono stati a suo tempo concepiti? Come può essere credibile, in quel caso, la promessa che quei richiami assicureranno ai vaccinati un'immunizzazione duratura, se questa promessa si è rivelata inaffidabile nel caso della prima vaccinazione? E soprattutto, nel frattempo che si fa? Per quanto tempo una società può rimanere sotto scacco, in libertà condizionata, posto che non appare esserci all'orizzonte per fortuna il rischio di un'ecatombe o di un collasso della sanità?
Tutte domande che al 90% degli Itagliani non interessano. Ci importa una sega di questa roba, siamo stanchi, vogliamo tornare a vivere, Draghi è un Bravo e Speranza in fondo è un ragazzo simpatico. Arriva il Natale, c'è da andare ai mercatini, poi ci sono le cene degli auguri (dove ci si sputa nel muso, ci si lecca, ci si ama) e quindi i mega cenoni di capodanno. Poi si stappa lo spumante e si spera che nel 2022 si possa avere il grinpas che ci autorizzi a fare tutto ciò che prima facevamo senza grinpas. Ci garba vivere così, oh. Senza avere una pur remota idea di richiedere criteri chiari, incontrovertibili, pubblicamente verificabili in base ai quali l'emergenza potrà venire dichiarata conclusa. Se e quando qualcuno (il Re del mondo) ce lo comunicherà, faremo una grande festa; altrimenti andremo avanti anche così. Siamo stanchi e stressati, fateci andare a cena, dai, visto che il grinpas si è fatto apposta.
E Wiatutti... smetti di bacarci il cazzo.

Siamo in guerra col virus ,dice justamente Monti, come gia' lo fummo in altri tempi, vedi alumta l itaglia in guerra ha le sue tradizioni.
RispondiEliminaNell ultima guerra un genio predappiese scelse di costruire la littorio,la roma, la cavour, tre corazzatone da 35.000 /50.000 tonnellate l una che servirono a un...cazzo.
Poi gli manco' l acciaio per fare i carri armati, con quelle 130.000 tonnellate d acciaio avrebbe potuto far costruire 3000 carri armati da 45 tonnellate l' uno.
Vedila cosi' e smetti di meravigliarti.
Oggi come allora i bollettini di guerra erano fantasiosamente creati ,per rinsaldar la fiducia nelle decisioni di un governo.... d idioti.
Gibilterra ha zero morti. Conferma la bontà del vaccino? Ok.
RispondiEliminaMa ha avuto zero morti per tutto il 2020.
Sì, ma io mettevo in relazione l’aumento dei positivi (sfortunatamente subito dopo aver avviato la vaccinazione di massa) con i decessi. Nel 2020, pre vaccino, a Gibilterra grossi problemi non ci sono stati… Al-Mutanabbi
Elimina"Nessun morto, pressione ospedaliera minima: il tutto per riconfermare che il vaccino agisce bene nell'ottica di limitare casi di grave positività."
EliminaSi,avevo capito,era solo una postilla relativa a questa frase nello specifico.
A me della questione Gibilterra interessa solo una cosa,non hanno mai avuto una vera emergenza,sono tutti vaccinati,non ci sono morti,cosa vogliono ancora da questa gente? Perchè rompono il cazzo ancora con le restrizioni? Per un problema immaginario?
E basta con lo scopo preventivo perchè a scopo preventivo potrebbe giustificarsi qualsiasi cosa e tanto vale abbracciarsi tutti insieme e lanciarsi nel Grand Canyon
Quello che tu hai scritto riassume il mio pensiero di questi giorni.
Qual è l'obiettivo? Qual è lo standard accettabile? Cosa bisogna raggiungere? Perchè nessuno se lo chiede?
Fa specie che la gente non si renda conto che quando è servito alla narrazione tutti parlassero in coro di Uk e ora che la situazione è migliore della nostra nonostante la mancanza totale di limitazioni nessuno la nomini più.
I partiti conservatori hanno dichiarato che la strada per le restrizioni è la strada verso l'inferno. E hanno annunciato che non ci sarà più alcun lockdown.
La Spagna? Niente? E' di ieri la notizia che l'equivalente del CTS spagnolo ha dichiarato che il passaporto vaccinale non garantisce alcun miglioramento in termini di contenimento dei contagi e che tutti i paesi europei che lo stanno usando hanno una situazione disastrosa di contagi in crescita (El Pais,ieri)
Il Portogallo ha dichiarato che il green pass è inutile(sempre ricordando che è stato creato al fine di facilitare gli spostamenti in unione europea) e che chiunque entrerà nel paese dovrà sottoporsi a tampone perchè è l'unica misura che garantisca la sicurezza.
Decretando che i vaccinati sono potenzialmente un pericolo tale e quale ai non vaccinati
Dobbiamo per forza parlare solo di Austria Germania e Grecia? Perchè altrimenti decade il terrorismo e la gente potrebbe rialzare il capino e capire che non ha senso farsi imporre tutte queste cagate?
Beh, io penso, come ho scritto sopra, che ciò che accade a Gibilterra avverrà dappertutto. Cioè, se si continua a seguire il numero dei positivi (anche con 1000 dosi di vaccino addosso) e Parenzo in tv, la fine di questa situazione non ci sarà MAI. Perchè l'evidenza ci dice che anche col 100% di vaccinati, il virusse circola (e parecchio, quando ha voglia) e quindi restrizioni, lockdown, zone giallorosse, ecc ci saranno SEMPRE. Se uno vuole, chiaramente. Che il virusse sia endemico non lo stabilirà un giorno (MAI) la medicina, ma la neo Scienza. In UK, tanto per citare quanto scrivi, è tutto aperto, gente nei pabbe gomito a gomito, positivi assai, decessi più o meno come da noi: eppure vanno avanti a VIVERE. Qui si è rinunciato a VIVERE perchè abbiamo paura di MORIRE (prima o poi dovrebbe capitare a tutti, pare). Questa situazione è spettacolare per chi comanda e per chi vende i vaccini ed in Itaglia mi pare molto molto molto apprezzata anche dalla stragrande maggioranza della popolazione, che evidentemente così campa bene uguale. Questa la mia impressione, poi ci sta che sbagli. Al-Mutanabbi
EliminaArmuta, trovami i buuu dai:
RispondiElimina-Che ci si dovesse rivaccinare periodicamente con un modello simil influenza io l’ho scritto da mesi e mesi (tanto che avevo ipotizzato una vaccinazione bivalente poi puntualmente proposta e in parte realizzata)
-che qualcuno abbia scritto che gli anticorpi monoclonali non funzianano te lo sei sognato in una notte post ribollita. Personalmente ho solo scritto che i mitici e salvifici anticorpi prima dell’estate scorsa di fatto non esistevano nella pratica clinica, mentre quelli supersonici di Rappuoli, fondamentali per il polo delle scienze nostrano, non esistono neanche oggi e quindi casomai nella corsa dell’oro arriviamo esimi, come nel girone B della serie C. Anche in questo caso trovami qualcuno che abbia scritto “i monclonali non funzionano”
- confondi (ingenuamente o strumentalmente?) l’atteggiamento terapeutico nei casi sintomatici (monoclonali il più presto possibile nei pazienti a rischio) con l’osservazione per scremare gli asintomatici positivi limitandosi con loro alle procedure di contenimento dell’epidemia (tra tracciamento e quarantena).
- Scrivi proprio bene, a Gibilterra con il 100% dei vaccinati nei picchi epidemici la pressione sugli ospedali è contenuta. Qui (ma anche nella mitica Germania, quando faceva comodo tanto decantata da qualcuno) con l’80% invece no. Ti basterebbe guardare i dati sui ricoveri che trovi su qualsiasi sito web locale. Questo al netto di qualsiasi considerazione su libertà di scelta, obblighi o considerazioni “filosofiche”. Detto questo, per fortuna o purtroppo decideranno cosa fare i delegati tuoi e miei.
- io spero che questa schifo di pandemia sparisca o rientri progressivamente nella sfera delle malattie infettive gestibili con “facilità”, ma se così non fosse, se il virus dovesse mutare, muterebbero nel tempo anche i vaccini (come vediamo da decenni per l’influenza). Quello che non cambia è il rifiuto di una parte della nostra comunità (per me in crescita) degli obblighi ipotetici ai quali ci dovremmo sottoporre per cercare di superare questa crisi sanitaria. Questo rifiuto, che una parte di me ritiene comprensibile, forse anche condivisibile, è una variabile importante e mi porta a dibitare che un futuro incerto su queste basi possa diventare catastrofico. Ma è solo un mio pensiero, di un ingenuo, terra terra, che non vola alto verso le vette raggiunte dai filosofi, dai profeti, dagli statistici.
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Doverose note al testo qui sopra
EliminaPrimo paragrafo Mascetti Dal tapiatapioca
Secondo Sassaroli dal de prenaturatis
Terzo Perozzi dal comefossantanibus
Quarto Melandri dal de blindae eloquentia
Quinto Necchi dallo scappellamento ambiverso
Appunto, se come lei dice:
RispondiEliminaQuello che non cambia è il rifiuto di una parte della nostra comunità (per me in crescita) degli obblighi ipotetici ai quali ci dovremmo sottoporre per cercare di superare questa crisi sanitaria. Questo rifiuto, che una parte di me ritiene comprensibile, forse anche condivisibile, è una variabile importante e mi porta a dibitare che un futuro incerto su queste basi possa diventare catastrofico. Ma è solo un mio pensiero, di un ingenuo.
Magari basterebbero un paio di cose per fare finire lo scetticismo
Divulgare tutti i dati sulle sperimentazioni,senza attendere 55 anni
E consentire un analisi fatta su' campioni prelevati a caso direttamente negli hub
analisi di tutto quel che c'e' dentro, fatta da due enti, ministero per la sanita' come perito per i vaccinfiduciosi, e ente indipendente scelto dai malfidati e scettici.
Altrimenti caro dottore, come qualcuno le ha fatto notare,i suoi 5 paragrafini puzzan di Mascettismo a mostro.
Il tribunale Superiore di Giustizia dell'Andalusia decide di non ratificare l'ordinanza relativa al certificato COVID (green pass) per l'accesso ai centri sanitari e alle residenze per anziani poiché non stabilisce un termine per questa misura proposta dal Consiglio.
RispondiEliminaGuarda che coglioni sti giudici spagnoli che si preoccupano di queste cazzate. La durata(temporale o legata a un obiettivo) di una limitazione dei diritti umani.
Sicuramente sono lettori di wiatutti.
In Italia non ci frega un cazzo di sapere fino a quando ci sarà il green pass,se poi è per sempre meglio. Che quando ci si abitua a qualcosa poi è difficile farne a meno.
Le tradizioni vanno difese, se poi son tradizioni recenti, van difese di piu'.
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