Oh, non è che non ci capii niente, intendiamoci. D'altronde, ero e sono un grandissimo intelligente, per cui tanta roba l'ho capita. Però, oggettivamente, ogni quattro anni, al rinnovo del pagliaccio che impersonerà il ruolo di Presidente USA, qualche sconturbo mi prende sempre.
Allora, scrivo alle ore 00.15 di venerdì 6 novembre, le elezioni americane si sono svolte il giorno 3 novembre: al momento, non si sa chi sia ufficialmente il presidente incaricato. Sono cioè 3 giorni che si stanno contando i voti per questi due mostri mummificati ed ancora non si conosce il nome di uno degli uomini (apparentemente) più potenti del pianeta. Jesus, si sta discutendo del Presidente degli Stati Uniti d'America, non del governatore regionale del Molise (con tutto il rispetto)!
Ma non è un caso che ciò avvenga. In USA si vota in pratica con qualsiasi mezzo. A votare si può andare a piedi, in auto, in comitiva, in aereo, in mongolfiera. Un voto può essere segnato dentro le urne, colla posta, col piccione viaggiatore, collo sputo, col telefonino. Un cittadino può votare a mezzanotte, in bagno mentre defeca, durante un amplesso, mentre gioca a baseball in terza base. Si può votare lo stesso candidato fino a tre volte, ma si può anche votare prima uno e poi l'altro, si può ritirare il proprio voto, ripensarci e tentare di invadere Cuba, così per sport.
Insomma, questa è la superpotenza che da ormai un secolo ambisce a comandare il mondo, ma che soprattutto ha permeato il mondo con la famosa esportazione di dosi di democrazia, soprattutto a base di bombe gettate in capo a chi a questi guappi cowboys non si vuol assoggettare. Insomma, questa è la superpotenza che ha deviato la storia di moltissimi Stati pseudosovrani, in primis la nostra Itaglia, a suon di falso terrorismo e granate fatte scoppiare fra i civili. Insomma, questo è l'esempio cui si appella il 98% della nostra rappresentanza politica, non a caso fatta ad immagine e somiglianza dei finti politici USA.
Andate, se vi volete sbizzarrire, a capire come funziona nei gangli vitali la legge elettorale americane ed uscirete sbellicandovi dalle risate, oppure con una tristezza infinita addosso. Andate a vedere come sia organizzata la pratica dei grandi elettori, la loro funzione ed i loro reali poteri. Verificate cosa sia la pratica del gerrymandering, obbrobriosa e purulenta tecnica anti-democratica instaurata proprio per manipolare il risultato finale.
Trumpete e Baiiiiden (151 anni in due) si sono sputtanati, sputati, dati del maniaco sessuale, pedofilo, matto, razzista, merda. Infine, entrambi si sono autoproclamati vincitori. Nel frattempo, centinaia di persone sono già scese in strada per protestare, facendo disordini con le forza di polizia (accidenti a quelle che vanno di fori). Gli avvocati di parte sono già stati allertati, per andare a contestare il risultato, quando ci sarà. Il tutto senza che, vinca l'uno o l'altro vecchio, qualcosa cambi.
Bravi. Mi raccomando, seguitiamo a seguire questo virtuoso esempio.

La combriccola del Blasco
RispondiEliminaEra tutta genre a posto....
Eh semmai, caro Almuta, c'è da prendeli pel culo questi troiai dammerigani (che sono troiai, intendiamoci).
Noi ci s'ha il coprifo'o alle 10... dico 10 ehhh.... e TUTTI a casina, belli o brutti.
Brasida
Una cosa va detta. Donald Trump non appartiene all'élite mondialista prevaricatrice:anzi ne è divenuto il bersaglio numero uno, attaccato a sangue e con tutti i mezzi dal gruppo di potere che controlla l'amministrazione americana. E' stato fatto oggetto di complotti tanto vergognosi quanto indifendibili (patto scellerato con Putin ad esempio) e il nostro super tifoso misericordioso di Biden, l'ineffabile Bergoglio l'ha trattato a pesci in faccia. E che dire dei grandi giornali e media mondiali che lo hanno dipinto come un povero guitto, capace solo di compiere atti inconsulti e sordidi, quando sono proprio i liberal - che dall'alto dei loro attici super lussuosi promettono al popolo paradisi infernali -, a macchiarsi di crimini e nefandezze.
RispondiEliminaPur essendo cordialmente antipatico e presuntuoso e pur nascondendo anche lui qualche scheletro negli armadi, Trump ha dato un nuovo impulso all'economia americana, non ha fatto guerre, a differenza del premio nobel d'Egitto per la pace Obama, ha favorito accordi di pace fra Israele e i paesi arabi e, soprattutto, è l'unico statista che ha messo all'indice il pericolo numero uno attuale, la Cina totalitaria. E' vero, il sistema di voto americano fa ridere, e non mi stupirei se i democratici liberal fossero ricorsi a qualche inghippo nel conteggio delle votazioni.
Da noi uno era specialista, nell'addomesticare le schede di votazione dubbie, il glorioso vecchio Pci, abile prestidigitatore delle scheda di votazione, che è stato buon maestro nell'insegnare quei trucchetti al suo diretto discendente, l'odierno Partito Democratico, il lacché del pensiero unico demenziale.
I politicamente corretti democratici americani odiano il Trump perché rompe loro le uova nel paniere e non si fanno certo problemi a ricorrere a qualunque sconcezza pur di eliminarlo. Ma il Presidente ha i voti di tanti e tanti americani che non si sono fatti addomesticare, ed è assai tosto.
Tieni duro Donald, vai fino in fondo e ne vedremo delle belle.
Trump avrebbe distrutto l‘ America. I Democratici sono i veri riformisti. Adesso ci saranno tanti girotondi e tutti canteranno bella ciao sventolando bandiere arcobaleno.
EliminaLucia della Reception
Amen.
EliminaParole sante.
Tamigi
RispondiEliminaTerigi
Guidone
Monte Campione
Il poeta terra terra
Peccato che quelli di bella ciao (e non erano solo Comunisti) hanno combattuto (con l'aiuto degli americani questo va detto) il Nazifascismo. Marco
RispondiEliminaOra saranno tutti contenti i rossi di sinistra
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