Il canale youtube di wiatutti!

lunedì 9 novembre 2020

Covid 19 - Calabria 1-4. Le coviddelle 22

Pare incredibile, ma la seconda ondata del virusse ci sta devastando più della prima. Ciò capita dappertutto, tranne in una particolare regione del Meridione itagliano, ove vigono da anni leggi, regole ed usi propri.


IL CAMBIO DEL CRITERIO DEI CONTEGGI - Il giorno 3 novembre alle ore 18.00 la Regione Calabria dichiara che in loco ci sono n. 26 ricoverati in terapia intensiva. Lo stesso giorno, alle ore 22.30, la stessa Regione Calabria dichiara che in loco ci sono n. 10 ricoverati in terapia intensiva. Miracolo? Oppure paura che la regione finisse nella black list delle zone rosse, come poi accaduto? Boh, non lo sapremo mai. Ma sappiamo il metodo secondo cui, in poche ore, sono stati eliminati di colpo n. 16 poveri cani dalle terapie intensive. Ebbene, è bastato modificare semplicemente il criterio del conteggio degli stessi! Dalle ore 22.30 la Calabria conta solo i pazienti intubati e non tutti i positivi (col casco oppure no). Capito come si fa? Oh, non è che i letti si liberano, facciamo a capirci; no, quei letti di terapia intensiva continuano ad essere occupati, ma numericamente è come se non lo fossero. Ha messo comunque a tacere le malelingue il delegato per l'emergenza covidde della Regione Calabria, Antonio Belcastro: erano stati messi temporaneamente in terapia intensiva taluni positivi che non entravano più nei reparti di degenza ordinaria. Ci crediamo fermamente.

SAVERIO COTTICELLI - Figura tragicomica di punta di questa seconda ondata del virusse, pare essere stato estratto da un film di Alberto Sordi nel boom italico post guerra. Drammaticamente, trattasi invece del commissario in quota M5S nominato da Conte e da questi esautorato prima di ricevere le sue dimissioni dopo la immensa figura di merda ricavata a "Titolo V" di Rai3, in un video ormai diventato - come dicono i gggiovani - virale. Una grande carriera nell'Arma dei carabinieri, Cotticelli ha poi tentato di mettere una pezza alla fantozziana intervista, nella quale essenzialmente scopriva di dover essere lui a redigere il piano covid regionale e non conosceva il numero totale delle terapie intensive calabresi. Ordunque, con grande sprezzo del pericolo, l'ex generale ha voluto metterci la faccia per spiegare l'accaduto a "Non è l'arena". Affermando contortamente: "Non mi riconosco in quell'intervista. Non so cosa mi sia successo. Sto cercando di capire, magari con l'aiuto di un medico, se è stato un malore o altre cose... Mi hanno drogato? Non lo so. Dico solo che non sono stato bene. Non ho sospetti su nessuno, ma non ero lucido e non stavo bene. Non ero io, ero una controfigura". Leggendario.

SAVERIO MOSCIARO - Cotticelli, lo si è scritto, neppure sapeva quanti fossero i posti totali di terapia intensiva. Prima dice di averli raddoppiati, poi che forse sono 150, poi chiede al subcommissario ("Non ne hai attivati, sono quelli che hai previsto nel piano", la risposta secca). Arriva infine un terzo incomodo, senza nome e cognome, che liquida la questione: "I posti letto attualmente attivati sono 55, per un totale di 161". "La fonte di questa informazione chi è", domanda il giornalista. "No, io faccio un altro mestiere, faccio l'usciere". Pare che questo "usciere" sia Saverio Mosciaro, che da circa quindici anni, con ogni tipo di amministrazione, svolge incarichi da responsabile amministrativo o componente nello staff del dirigente di turno. Insomma, qualcosina in più di un semplice usciere...

GUGLIELMO ZUCCATELLI - Neo commissario alla sanità al posto di Cotticelli, a fine maggio (e non ad inizio pandemia, come lui afferma) diceva: "Le mascherine non servono a un cazzo, ve lo dico in inglese stretto. Sapete cosa serve? La distanza. Perchè per beccarti il virus, se io fossi positivo, dovresti baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca.... Il virus lo becchi se le gocce di saliva ti arrivano addosso per 15-20 minuti". Un bel salto di qualità.

Per stavolta la finiamo qui. Con una mia chiosa finale. Da clamoroso amante della Calabria, io ho sempre più in mente una duplice opzione per questa regione: o tagliarla non una enorme forbice e farla andare alla deriva nel Mediterraneo inferiore senza averla più fra i coglioni, oppure metterla direttamente al comando di un'Itaglia finalmente libera da lacciuoli e regole globaliste, ricreando uno Stato canaglia e banditesco nel pieno dell'Europa fintamente civile. Oh, i soldi (della 'ndrangheta) ci sarebbero, per cui varrebbe la pena di fermarsi e parlare con chi di dovere.

1 commento:

  1. Tutto calcolato ad arte...questo minilockdown durerà fino all' 8 dicembre per permettere gli acquisti di Natale e poi di nuovo questa situazione a gennaio dpo la befana...ormai il nwo controllerà le nostre vite con il passaporto sanitario e altre menate...siamo in guerra e chi non lo vede è solo perché colluso con il sistema

    RispondiElimina