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venerdì 14 agosto 2026

Daniele. Mannaggia.

Mannaggia Daniele. Mannaggia. Mannaggia.


Ho brancolato per lunghi minuti senza sapere dove stavo andando, poi ho tentato di riprendermi. Ho parlato con Luigi, mi ha spiegato. Poi mi sono fermato da solo, appartato, ho pianto un po’.

Qualcuno ha scelto di non farti risvegliare proprio nel giorno in cui Siena, la tua Siena, straborda di vita. Il primo giorno di palio, quando ci saremmo ritrovati nel solito barrazzo a ridere di noi stessi e soprattutto di Tito e del Pepo. Non penso sia giusto che sia andata così, ma in fondo, caro Daniele, chi siamo noi per potere decidere questioni di vita o di morte?

Questo orribile articolo lo scrivo perché tutti devono sapere quanto eri bello. Una persona fantastica, sempre sorridente, intelligentissimo e cretino. Da sempre insieme a vedere il Siena, nei momenti belli ma soprattutto in quelli orribili. Dove ci dicevamo che comunque bisognava resistere, a ogni costo. Tutti devono sapere che cuore immenso avevi, non macchiato dalla merda che tanti in giro hanno. Tutti devono sapere che ci si divertiva a bestia, che la vita, noi nostalgici, la avevamo presa così perché tanto sarebbe stato inutile fare altrimenti.

Ti saluto con quel mio ghigno e quel tuo sorrisetto malinconico, con piccola alzata di spalle: “Via tutti”. Ecco, oggi davvero è una giornata da via tutti. Da domani vivrò per portare avanti i tuoi valori.

Ciao Boria.


“È uno dei miei sogni. Riportare il marchio dell’AC Siena ai tifosi”

D. Pensa, 17.07.2026

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