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lunedì 25 maggio 2026

Il pagellone di fine anno

Consueto pagellone di fine anno. Ricordo le regole: chiappa un voto solo chi ha messo il culo in campo.


MICHIELAN - Ottimo girone di andata, qualche (pesante) incertezza dopo. Probabilmente errori dettati dal processo di crescita, ma la base c’è. 6,5

DI VINCENZO - Un disastro la sua gestione. Doveva essere il titolare, poi si fa male, poi sbaglia tutto e si continua a far giocare. Via dopo metà anno. 5

PAOLUCCI - Rare ma positive apparizioni, con ampi margini di crescita. 6

PALAZZI - Gioca uno spezzone di match, esordiendo. S.V.

BELLAVIGNA - Una meteora. S.V.

BELLO - Preso a gennaio, inizia a correre correre in fascia, mettendoci grinta e intensità. 6,5

CAVALLARI - Passa da desaparecido a colonna difensiva da un allenatore ad un altro. Qualche guaio fisico ne limita le prestazioni, ma davvero un esempio di umiltà e attaccamento ai colori. 6,5

CONTI - Bellazzini tenta in ogni modo di distruggerlo, lui un po’ cede, poi si riprende alla grande, fino ad un finale di campionato in grande crescendo. 6,5

SCHETTINI - Solo qualche prestazione, che non determina un voto finale. Grande fisico, questo sì. S.V.

SOMMA - Non si distingue mai per prestazioni fantasmagoriche, ma neppure abbassa mai l’asticella sotto la sufficienza. Andamento regolare, con grande professionalità. 6,5

TOSINI - Alterna buone prestazioni ad altre un po’ sotto tono, ma il suo limite più grande è la tenuta fisica, accusando spesso infortuni che ne determinano uno scarso minutaggio. 6

ZANONI - Abbastanza affidabile ovunque lo si posizioni, anche se da terzino puro pare giochi meglio. Uno che in un gruppo importante ci può stare. 6

BARBERA - Ripetiamo il giudizio del girone di andata: campionato altalenante, troppo altalenante. Ottime prestazioni e cadute importanti. 6

CIOFI - Solo un cretino come Bellazzini poteva disintegrarlo, come stava succedendo alla fine del girone di andata. Con Voria è subito spostato vicino alla porta avversaria (ma va…) e lì ci illumina sovente le domeniche. 8

LUCAS - Giochicchia all’inizio, poi non si piglia più con l’allenatore e va via. Ci sarebbe piaciuto vederlo con Voria. S.V.

MASINI - Qualche minuto all’inizio, poi la cessione. S.V.

MASTALLI - Punito per un intero girone, è reintegrato in rosa come da logica. Si dimostra elemento prezioso in mezzo, eseguendo sempre il corretto compito tattico. In più qualche rete, che non guasta mai. 6,5

ROSSI - Alla fine gioca le sue partite, con dignità e dedizione, ma evidenzia limiti soprattutto fisici che per la categoria sono importanti. 6

VLAHOVIC - Ha mezzi tecnici molto interessanti per la categoria, ma forse anche un carattere non così portato alla lotta come in serie D si necessita. 6

ANDOLFI - Probabilmente la sorpresa più bella della stagione. Arrivato in corsa, da subito si cala nella parte, che è quella del centravanti grosso che picchia e le busca. Non fa mai mancare l’impegno ed in più segna parecchio. Ci garba assai. 7,5

GIANNETTI - Alla fine lascia il suo segno, sebbene a giochi ormai fatti. E siamo molto contenti, visto la serietà e la consanguineità. Un esempio per tanti. 6,5

LIPARI - Capocannoniere, ma soprattutto uomo tecnicamente più dotato della squadra. Esplode letteralmente con Voria, che gli trova spazio e ruolo. Dovrebbe solo trovare ancora più continuità e cattiveria. 7,5

LOCONTE - Si rompe il ginocchio proprio sul più bello, comunque dimostrando buoni mezzi tecnici ed un progressivo adattamento alla categoria. 6

MENGHI - Letteralmente distrutto da Bellazzini, va via e segna una caterva di reti. Che era forte si vedeva da lontano, solo un uomo problematico non lo ha fatto. 6

NARDI - L’inizio di campionato è da seghe. Poi si fa male e da lì in poi fatica molto a rientrare veramente in forma. Trova spazio in fondo, dimostrando mezzi tecnici che con la categoria non ci incastrano niente. 6

NOCCIOLI - Uomo ovunque per Bellazzini, parecchio meno per Voria. Paga forse un suo problema nel trovare una posizione definita nel gioco della seconda parte del torneo, ma l’impegno non difetta. 6

VARI - Per lunghi tratti ci delizia, poi diventa una riserva, chiuso nel ruolo da altri buoni giocatori. Forte tecnicamente, debole sotto porta. 6










3 commenti:

  1. Ottimo il pagellone di fine anno.
    Menghi lo riprenderei e poi andrei a prendere Magazzú del Camaiore.
    Quando si vuole veramente costruire una squadra con ambizioni di promozione, l'attacco deve essere di livello e con alternative valide.
    Menghi in alternativa ad Andolfone ma anche insieme.
    Magazzú può fare la seconda punta ma anche uno dei due dietro dove abbiamo ammirato Ciofi e Lipari.
    E poi c'è Giannetti che io terrei per tanti motivi pur sapendo che non è uno da far giocare dall'inizio per tutte le partite e che spesso accusa problemi fisici.
    Però, dosato bene ed a partita in corso può ancora offrire il suo contributo.
    Manca il voto a Bellazzini ma me lo posso immaginare.
    Quando hai in mano una squadra che rischi di fare impantanare nelle zone basse della classifica e quello che arriva dopo, Voria, con un paio di aggiustamenti fa 9 vittorie e quattro pareggio, vuole dire che non c'hai capito nulla.

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    1. Storicamente, il pagellone riporta i voti solo dei calciatori. E poi Bellazzini non si sarebbe neppure meritato un voto, non essendo un allenatore, ma una persona problematica

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  2. Mi scuserà Simone per essere andato così indietro nei post del blog, ma avevo bisogno di commentare la situazione della nostra Robur...spero che a breve, anche alla luce delle ultime novità, venga fatto un post ad hoc dove più o meno riporterò quello che scriverò ora.
    Parto col dire che degli acquisti, delle quote, di Rossetti, Cecconi e Gesù non me ne può fregare di meno; da tifoso e appassionato di Robur sono stanco di queste dichiarazioni preconfezionate fatte prima da Dhalin e poi da Bodin. Qua le questioni da dirimere sono tante e di queste specie di macchiette elettorali per compiacere i socini svedesi ne ho piene le palle.
    Si annunciava il 1 di luglio l'arrivo di questa famosa figura "ponte" tra la svezia e l'italia incarnato, poi scoperto, da Mazzei come da annunciato dallo stesso Dhalin (nelle solite dichiarazioni scherzo)...Mazzei non solo dice "no grazie" nonostante le dichiarazioni dello svedese, ma il Presidente se ne esce con una dichiarazione dove annuncia un rimpasto organizzativo (l'ennesimo) che in realtà non genera assolutamente nulla di nuovo e che vede sparire quella figura invocata da tutto il mondo Robur che doveva essere un italiano che facesse le veci e la voce degli svedesi; la soluzione che si legge è "Englund sarà più a Siena".
    Investitori? Del Canadese si sente parlare da tanto ma pare che gli svedesi tirino il collo come se stessero vendendo il Man City...per quanto mi riguarda la rinuncia di Mazzei suona come un gigantesco campanello di allarme non solo per la trattativa, ma anche per le velleità e soprattutto la sostenibilità del Siena per il futuro e per futuro intendo il prossimissimo futuro.
    Convenzione rinnovata di un solo anno: immagino che i segnali dati dalla Società al Comune siano stati tutto fuorché confortanti se l'idea è stata prorogare di un solo anno.
    Insomma chi può faccia pressione affiche questi si presentino e facciano una bella conferenza stampa APERTA non solo ai giornalisti, ma anche ai rappresentanti del tifo e alle associazioni come Millennovecentoquattro affinché si possa fare luce sullo stato dell'arte con domande giuste e calzanti, che delle dichiarazioni preconfezionate sul sito ufficiale ci importa una sega.
    La fiducia, per quanto mi riguarda, è colma, anche se annunciassero Barella a centrocampo...ci sono cose che contano più del mero terreno di gioco.

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