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giovedì 2 aprile 2026

Israele blocca la Pasqua cristiana. Per ritorsione

La messa nella Domenica delle Palme non era mai stata interrotta da chi governa la Terra Santa dal 1349. Niente poterono guerre, pandemie, imperi ed affini. Dopo circa 1000 anni il governo di invasati fuori controllo israeliano ha fatto anche questo.


La polizia israeliana domenica mattina ha bloccato il patriarca di Gerusalemme e il Custode di Terra Santa quando stavano raggiungendo la Basilica nel cuore della Città’ Vecchia. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa e padre Francesco Ielpo stavano attraversando a piedi le vie che conducono al luogo sacro. Non era in corso nessuna processione né altre manifestazioni religiose esterne, quando un gruppo di agenti li ha fermati e ha respinto ogni tentativo di dialogo e mediazione. I due sono stati fermati lungo il percorso, mentre procedevano “in forma privata e senza alcuna caratteristica di processione o atto cerimoniale”. A tentare di rimediare ha provato il presidente Israel Herzog che ha telefonato al cardinale Pizzaballa esprimendo “profondo dolore per lo spiacevole incidente”. Herzog ha spiegato che “il divieto è scaturito da preoccupazioni per la sicurezza, dovute alla continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime terroristico iraniano contro la popolazione civile in Israele”.

Il Cardinale Pizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: “Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto”. Parla di fraintendimenti e lo fa sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze.

Luglio 2025: “Quello che il governo di Israele sta facendo a Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza”. Ancora: “Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta”.

Settembre 2025: “Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro”.

Febbraio 2026: “La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina”.

Sono fioccate qua e là le patetiche giustificazioni di qualche servo della informazione all’atteggiamento ingiustificabile degli invasati. Pizzaballa è stato mellifluamente definito antisemita, oppure si è data colpa alla Chiesa cattolica, arrivando a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Israele? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? E di quale rischio per la sicurezza poi si farnetica, considerando che Pizzaballa era praticamente solo?

No, la verità è una è una sola: Israele è fuori controllo e sta mettendo in pericolo la vita di miliardi di persone. E va fermato.


3 commenti:

  1. Nel frattempo Papa Leone (di giorno, la sera ........) fa i soliti inviti inutili alla pace.
    Prendesse l'aereo e si facesse lasciare nella striscia di Gaza per fare i suoi inviti alla pace.
    Un Papa americano, ci mancava questo.
    Una guerra inutile e dannosa per tutto il mondo salvo i fondi speculativi che hanno investito e venduto in base agli andamenti del prezzo del petrolio e salvo le merde israeliane che ne hanno approfittato per continuare su Gaza e per fare lo stesso con i libanesi.

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  2. Anche il nostro governo, che fino ad ieri poteva autodefinirsi il più trampiano e filoisraeliano d'occidente, comincia a mostrare cenni di cedimento. Costretto dai fatti a condannare l'episodio che racconti richiamando l'ambasciatore di Israele, riesce a bloccare l'atterragio di cacciabombardieri americani a Sigonella e firma un documento con altri 15 paesi europei per condannare l'attacco contro civili ed infrastrutture in Libano. Piccoli segnali che certo non riabilitano il governo per la pavidità nei rapporti con l'imbarazzante alleato USA, eppure, nonostante i proclami di Meloni e Crosetto sulla solidità dell'amicizia con gli USA qualcosa si è rotto, inutile nasconderlo, non tutti gli amori sono per sempre.

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  3. Questi segnali sono figli esclusivamente dell'opportunismo politico dopo la legnata che la nana ha preso al referendum.
    Francesca Albanese quando ha parlato di GENOCIDIO è stata sanzionata dagli USA e il nostro Governo non ha detto una parola in sua difesa così come non ha detto nulla quando dei soldati israeliani hanno fatto inginocchiare i carabinieri nella striscia di Gaza.
    È solo una succube vergognosa che agisce diversamente quando vede che ne paga le conseguenze politiche.
    Il popolo l'ha mandata in culo e allora toglie gli impresentabili del Governo, si mostra un po' più tenace verso Trump.
    La benzina costa 20 centesimi in più rispetto alla Spagna ed il Diesel è vergognosamente più alto di quasi 40 centesimi, unico caso in Europa.
    Il poco ribasso fatto sulla benzina pagato con tagli ad altri settori come la Sanità oppure con accuse più alte sul diesel.
    Forte davvero il Silvan daaaagarbatella.

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