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venerdì 13 marzo 2026

Il livello messianico della guerra santa degli invasati

nazisionisti hanno lanciato l’offensiva contro l’Iran all’antevigilia dei Purim, il 13 del mese di Adàr, massima festa ebraica, che rievoca l’avventuroso episodio degli Ebrei in Persia, quando Ester, ebrea sposa del Re, sventò un complotto del malvagio Haman, che aveva carpito al Re un editto ordinante lo sterminio di tutti gli Ebrei. Ester fece giustiziare Haman ed i suoi dieci figli e ottenne dal Re il permesso per gli Ebrei di difendersi; essi uccisero 500 persiani nella capitale Susa, più altri 70000 nel resto della Persia.



Coincidenza? Non crediamo. Perché a capo del governo israeliano ci sono invasati fuori controllo, che ‘sta roba la gestisce alla perfezione.

In appoggio vediamo la ferrea devozione di Trumpete alla causa sionista. Oltre a subire una forte influenza di suo genero Kushner, nel 1990-92 Trumpete, a seguito di investimenti sbagliati, stava fallendo per 3,4 miliardi di debito, di cui 830 milioni garantiti da lui personalmente. In suo soccorso arrivarono i Rothschild attraverso il loro agente Wilbur Ross e una cordata di 72 banche da lui raccolta (72 è il numero dei nomi di Dio nella Cabala ebraica). Orbene, nella sua lunga vita Trump ha lasciato diversi debiti impagati, ma questo debito di riconoscenza lo sta pagando lealmente, essendo entrato a fare parte del popolo eletto. Tanto è vero che Mark Levin, noto esponente degli israelo-americani, il 17 dicembre scorso, durante la celebrazione della festa della Hanukkah nella Casa Bianca, lo ha pubblicamente definito “il primo ebreo ad essere eletto due volte non consecutive”.

Non dimentichiamo, inoltre, che l’elettorato USA comprende circa 70 milioni di “cristiani sionisti”, evangelici, cioè cristiani che credono che la missione dei cristiani sia appoggiare Israele (come popolo e come Stato) per favorire l’avvento del Messia e la vittoria finale del popolo eletto in tutto il creato. Il loro appoggio è indispensabile per la vittoria elettorale dei Repubblicani e la conduzione delle guerre nel Vicino e Medio Oriente.

Ricordiamo, infine, che anche Ursula ha dichiarato che l’Europa abbraccia i valori talmudici.

Insomma, una bella pletora di mostruosità accompagna la sete di sangue degli invasati.

Il sionismo quindi non è semplicemente il movimento per il ritorno di Israele nel territorio che, secondo l’Antico Testamento e i successivi scritti, il suo Dio gli ha assegnato (un territorio peraltro non ben definito, che, nell’idea di Grande Israele, si estende fino al Tigri e al Nilo). Il sionismo è più un piano di conquista dell’egemonia su tutti i popoli (sempre nel nome di quel Dio), legittimato da una superiorità spirituale (gli Eletti hanno un’anima spirituale o divina, gli altri umani no), intellettiva, antropologica e finanziaria. Però prima bisogna passare per la guerra santa mondiale che farà arrivare il Messia (o ritornare, dal punto di vista cristiano). Guerra in cui i malvagi verranno debellati. Definitivamente.

La religione, la mentalità (e la prassi) israelite, così belligere e duramente suprematiste, descritte nell’Antico Testamento ed elaborate nel Talmud, nascono per adattamento a un ambiente arido, povero, in cui le scarse risorse sono contese da tribù seminomadi che, guidate ciascuna dal suo clero e dal suo dio, spietatamente si sterminano a vicenda con armi primitive. Esse, in quel contesto, sono adattative, ma oggi, applicate nel mondo globale e con la disponibilità di armi nucleari e biologiche, sono una minaccia per tutti. Una minaccia che si sta concretando ai nostri giorni.

Nessuno lo dice apertamente, ma stiamo arrivando a una terza guerra mondiale perché la politica estera dell’Occidente è diretta da pazzi religiosi che la vogliono, quelli dentro e intorno al governo Netanyahu, appoggiati da decine di milioni di Christian Zionists in America, altri invasati che credono che il dovere dei cristiani sia appoggiare il progetto messianico radicale della guerra finale e della consumazione dei tempi.

Ma intorno al sionismo troviamo altro. Troviamo, insediate ai vertici del potere politico ed economico, le radicali e potenti sette chabadiste, lebovitzer, frankiste. Che mirano all’ascesa attraverso la discesa, cioè a distruggere questo mondo ormai irrecuperabile mediante la deliberata trasgressione di tutte le fondamentali regole e la profanazione di tutti i più alti valori.

Insomma, c’è davvero da cacarsi addosso…

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