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martedì 24 novembre 2020

Ma Bergoglio è il Vicario di Cristo o l'avvocato dei gay?

Riceviamo e pubblichiamo.
Gesù Cristo, poco prima di subire la Passione, diede mandato a Pietro - come racconta l'Evangelista Luca - di confermare i fratelli nella Fede. Naturalmente il Figlio di Dio, che conobbe il tradimento ignominioso di Giuda, sapeva bene che nel 2013 sul soglio di Pietro si sarebbe assiso un certo Bergoglio, quel Bergoglio che ha deciso scientemente di rinnegare il titolo di Vicario di Cristo che tutti i precedenti Sommi Pontefici hanno rivestito. D'altronde anche Pietro, il Principe degli apostoli, rinnegò Gesù e quindi c'è ancora speranza. Che Francesco non voglia aver niente a che fare con il Cristo, che pure dovrebbe essere il suo Principale, lo provano, da ultimo, le sue sconcertanti affermazioni rilasciate in un recente docufilm, che hanno fatto il giro del mondo, a proposito delle leggi sulle unioni civili fra omosessuali: "Ciò che dobbiamo creare è una legge di convivenza civile. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo". Andiamo allora a constatare se quelle frasi siano in linea con l'insegnamento perenne della Chiesa sulla sodomia. Allo scopo bisogna riferirsi all'ultimo documento dedicato dalla Chiesa e cioè alle "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali", redatto nel 2003 da Joseph Ratzinger, il futuro Benedetto XVI, in qualità di Prefetto della Congregazione della Fede.
Il documento sgombra subito il campo da possibili confusioni: "La Chiesa insegna che il rispetto verso le persone omosessuali non può portare in nessun modo all'approvazione del comportamento omosessuale oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali", poiché "Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale"Poi arriva al punto: "In presenza del riconoscimento legale delle unioni omosessuali, oppure dell'equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest'ultimo, è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva. Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all'applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo". E' del tutto evidente l'enorme discrasia esistente fra il "Mi sono battuto per questo" di Bergoglio e il "Dovere di opporsi in forma chiara e incisiva" di Ratzinger. Quel documento ha valore di legge vigente per tutta la Chiesa cattolica ed è stato approvato espressamente da Papa Wojtyla, che ne ordinò la pubblicazione. Addirittura nelle Considerazioni citate si auspica il ricorso all'obiezione di coscienza. E invece l'ineffabile Francesco ne fa carta straccia! E' vero, Bergoglio ci ha abituati a decine e decine di esternazioni volutamente eterodosse, ma questa volta ci troviamo di fronte ad una incontestabile, flagrante contrapposizione con principi codificati fin dal Vecchio Testamento e professati fino ad oggi ininterrottamente dalla Chiesa.
In realtà, le parole pronunciate nel documentario citato non sono un fulmine a ciel sereno, ma rappresentano semplicemente la definitiva conferma di posizioni che Francesco espresse in passato. Il precedente risale addirittura al 2010, quando Bergoglio, arcivescovo (e cardinale) di Buenos Aires, in un'assemblea della Conferenza Episcopale Argentina propose di approvare la liceità delle unioni civili omosessuali. Ma il suo tentativo gay friendly venne sonoramente messo in minoranza dalla stragrande maggioranza dei vescovi, come ci racconta l'ordinario emerito di La Plata Monsignor Héctor Aguer. Ecco quindi il perché dell'espressione "Mi sono battuto per questo" . 
La prova del nove ce la offrono i "solerti benefattoriprogressisti" tanto cari a Francesco. Sentite la celestiale musica suonata da Monica Cirinnà, la gentildonna piddina che nel 2019 orogogliosamente e senza tema alcuna mostrava un cartello con su scritto "Dio – Patria – Famiglia: Che Vita De Merda": "Dal Papa parole rivoluzionarie su unioni tra persone omosessuali. Importanti per credenti Lgbt, di ispirazione per i laici. Fratellanza, solidarietà ed eguaglianza attraversano i confini di culture e religioni". Veniamo ora alla iperfemminista e piddina Laura Boldrini, che si esibisce in un peana di vittoria: «Belle le parole di Papa Francesco sulle unioni civili omosessuali. È il riconoscimento del diritto di ogni persona ad amare senza paura e senza essere bersaglio d’odio. Per questo è importante approvare subito la legge contro l’omotransfobia e la misoginia». Non poteva mancare l'esibizione interessata dell'uomo del momento, l'onorevole Alessandro Zan (pure lui del Pd, ma guarda un po') promotore, assieme al collega di partito Scalfarotto, della legge sull'omofobia che a breve, nonostante, o forse grazie, al terrorismo psicologico propalato a piene mani con il pretesto del covid-19, verrà approvata anche dal Senato. Il Piddino non sta più nella pelle: «Le parole di Bergoglio sulle unioni civili riconoscono il diritto delle persone Lgbt alla vita familiare e aiutano il contrasto all’odio e alle discriminazioni. È' compito del legislatore combattere questi fenomeni violenti: ora acceleriamo su legge contro omotransfobia». Come si può notare, la Boldrini e Zan hanno trovato in Bergoglio un insperato vessillifero delle istanze LGBT proprio nel momento culminante per l'approvazione di una legge liberticida. Adesso si possono comprendere le ragioni per cui nel 2016 i vescovi italiani osteggiarono il Family Day tenutosi a Roma il 31.01.2016 contro l'approvazione della Legge Cirinnà sulle unioni civili. Il chierico argentino in versione pannelliana aveva già messo i suoi artigli sulla dottrina della Chiesa.
Bergoglio che dovrebbe, direi per statuto, confermare i fratelli nella Fede e mantenere intatto il depositum fidei ricevuto da Gesù in Persona e tramandato da tutti i Pontefici precedenti, incredibilmente ha voluto invece contrapporsi al Magistero perenne della Chiesa per fondare un Nuovo Ordine Ecclesiale, sulla scorta di una nuova religione umanitaria, un nuovo cristianesimo orfano di Gesù Cristo. E lo fa con un tempismo perfetto, proprio mentre l'agenda globalista sta premendo a livello mondiale sullo sdoganamento dell'ideologia omosessualista, sull'approvazione di leggi che combattano la presunta omofobia, sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, sull'adozione delle coppie gay, etc.etc. La storia considererà Bergoglio come colui che, tradendo alla pari di Giuda, fondò una nuova religione pseudo cristiana, asservita ai poteri del mondo. Quello che ormai è evangelicamente certo è che l'attuale Pontefice ha ricevuto il compito finale di distruggere la Chiesa di Cristo, oramai sull'orlo del precipizio. Ma non riuscirà nel suo intento, secondo i voleri del suo principale occulto, poiché "Et portae inferi non praevalebunt". Forse sta proprio qui la spiegazione del perché il vero volto di Bergoglio sia quello buio e rancoroso che mostra sempre più spesso all'interno del Vaticano quando dà libero sfogo, sui sottoposti, ai suoi tratti da furioso caudillo argentino. 

(Fine della prima parte)

Marco Sbarra



N.B.

Le sottolineature e gli stili di carattere sono opera del redattore.

7 commenti:

  1. Condivido... Analisi perfetta.,

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  2. Domande per Sbarra:
    1. Se Dio e Gesù esistono e si esprimono in terra per mezzo di parole ed opere del loro vicario scelto per mezzo dello Spirito Santo che ha ispirato i Cardinali in conclave ad eleggere Papa Francesco, non può essere che scegliendo l’uomo che ha provato a convincere la conferenza episcopale argentina a riconoscere le unioni civili omosessuali, abbiano voluto indicare un percorso?
    2. Mettendo in dubbio queste pemesse non si finisce nell’eresia o nel non riconoscere l’esistenza di Dio?
    3. Non è strano che a tanto rigore dei precedenti Pontefici nei confronti della possibilità degli omosessuali di riconoscersi in un’istituzione familiare corrisponda l’emergere di un innumerevole elenco di abietti crimini sessuali o di semplici episodi di promiscuità, quasi tutti omosessuali per giunta, perpetrati dal clero a tutti i livelli?
    3. Non le pare che a fronte del riconoscimento papale del diritto di amarsi e formare una famiglia di persone con abitudini sessuali da sempre presenti nella razza umana corrisponda un oggettivo, e incomparabile rispetto al passato, rigore nel contrastare le deviazioni sessuali di coloro che dovrebbero prendersi cura delle anime del gregge di Dio?
    4. Lei è omofobo?
    5. Lei è favorevole alla presenza di omosessuali nel clero?
    6. Chi ci assicura che l’operato di Papa Francesco e non le sue parole siano ispirate dal demonio (cosa che sono sicuro che non mancherà di scrivere in una sua eventuale risposta?)
    7. Non pensa che fino ad un paio di secoli fa le sue parole, impunemente scritte grazie alla tolleranza che caratterizza la cultura occidentale moderna, l’avrebbero portata dritto dritto di fronte all’Inquisizione e poi a partecipare ad un allegro falò

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  3. Continuous a chiedermi per quale gangheretto la Tuscania sia ancora zone rossa.
    Nel Lazio e nel Veneto fanno lo stracazzo che gli pare e piace, qui nemmeno puoi passeggiare fuori dal Comune.

    Sono RI DI CO LI

    C. Veloso

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  4. RISPOSTA AL PRIMO ANONIMO

    E' vero che il Papa è un sovrano assoluto, ma ha un limite, che Gesù nel momento in cui dava vita alla sua Chiesa pose e cioè che deve confermare nella Fede predicata dal Cristo i suoi fratelli. Anche il sommo Pontefice quindi è obbligato a uniformare i suoi atti al contenuto delle Sacre Scritture e alla loro interpretazione come tramandataci dalla Tradizione ultrasecolare della Chiesa Cattolica, in primis con le testimonianze degli Apostoli, poi dei Padri della Chiesa e dal Magistero perenne dei tanti Sommo Pontefici che si sono succeduti nei secoli (prima di Bergoglio, off course). Mai sulle questioni di fede e di morale un Papa ha messo in discussione i pronunciamenti di un predecessore e la Tradizione. Poi venne Bergoglio, che decise che quanto stabilito da il Cristo oggi non va più bene, perché il mondo è cambiato e quindi Francesco tenta di riscrivere i Vangeli e tutta la dottrina precedente. Ma Gesù nel Vangelo di Marco ci ricorda che "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". Ma tant'è.
    Bergoglio sa bene che non si può permettere pronunciamenti ex cathedra, quelli che stabiliscono infallibilmente norme di fede e di morale, ed allora è costretto ad operare nelle tenebre, facendo dichiarazioni giornalistiche equivoche e nebulose. Lancia il sasso e ritrae la mano, lasciando che i media facciano opera di divulgazione e di disinformazione. Ma questa volta si è scoperto, ed ha manifestato tutto il suo livore contro la Chiesa e i suoi predecessori.

    PRIMA PARTE































































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  5. RISPOSTA AL PRIMO ANONIMO

    Questo non fa onore all'uomo, prima che al Pontefice, ma il presule argentino tira dritto, perché ha un preciso compito da svolgere. Ma, e qui vengo al quesito numero 1, non è possibile ad un Papa cambiare la dottrina della Chiesa tramite l'ausilio dei media. Pertanto le "novità" espresse sulle coppie omosessuali non hanno nessun valore cogente per i fedeli cattolici. Sul numero 2 posso dire che qui se c'è un eretico, quello è evidentemente Bergoglio, che si diverte a sovvertire il depositum fidei ridendo e scherzando.
    Per quanto riguarda il numero 3, nella seconda parte del mio intervento parlerò per l'appunto del preteso "rigore" di Bergoglio contro gli scandali sessuali dei chierici. Ci saranno delle sorprese.
    Vengo al numero 4. Io mi sono limitato a ribadire la dottrina perenne (fino a Benedetto XVI) della Chiesa, che un cattolico non può non professare se vuol cerca di essere coerente. Se io sono omofobo, allora erano assai più omofobi i San Paolo, i Sant'Agostino, i San Tommaso d'Aquino e la grande vostra concittadina Santa Caterina.
    Sul numero 5: la sua è una domanda retorica, che quindi non ha bisogno di risposta. Per quanto riguarda il quesito numero 6 le posso dire che io ho citato solo un documento della Congregazione della Fede, a fronte delle decine e decine di pronunce sull'omosessualità da parte delle Sacre Scritture, dei Santi e dei Papi, fino a Ratzinger beninteso. Leggendo il documento da me citato chiunque è in grado di valutare se le frasi di Francesco siano ortodosse. Non mi sottraggo al suo invito a parlare del demonio. Ebbene, le posso assicurare che mai come nei nostri giorni sta godendo di una buona salute, essendo indaffarato a riempire il più possibile i suoi ampi granai delle messe preferite, cioè le anime dei tanti sventurati. Che nelle società odierne si lasciano irretire dai padroni del discorso riuniti in un pugno di élites che hanno dichiarato guerra all'uomo così come creato secondo l'ordine naturale da Dio. E il primo, implacabile oppositore di Dio e dell'uomo è proprio Satana, il menzognero, al quale si ispirano ad esempio gli illuminati della massoneria. Lei cosa crede che vadano cercando quando dicono di dilettarsi negli studi esoterici? O forse pensa che il capovolgimento netto dei valori compiuti in pochi anni sia opera di qualche visionario, che la trasformazione del bene in male e viceversa sia solo farina del sacco delle lobby autocratiche mondiali?
    Ritiene forse che il disegno diabolico di cercare di distruggere la Chiesa dall'interno tramite le lobby massoniche e gay sia un'operazione puramente umana? Quello è l'obiettivo finale di Satana, sarebbe la sua vittoria.
    Nell'ultimo punto, mi sembra che lei sia preda di un qui pro quo. Se nelle epoche da lei citate un Papa si fosse permesso di dire tutte le stramberie che il presule argentino con domicilio in Vaticano ha elargito in questi anni, sarebbe stato lui stesso a essere messo sopra una bella pira infuocata. Da chi? Ma dagli stessi fedeli, perbacco, giustamente incazzati, me lo lasci dire.

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  6. 8. La posizione di Bergoglio sull’aborto è sempre ispirata da Satana?

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  7. La ragione non può non prendere atto di un dato naturale e cioè che l'aborto è l'uccisione di una vita umana indifesa, senza dubbio alcuno distinta da quella della madre e che quindi quell'atto è intrinsecamente malvagio. Non vi è bisogno quindi di essere cattolici per esprimere il proprio dissenso, essendo sufficiente dimostrarsi coerenti con la realtà fattuale delle cose.
    Ma tu credi all'esistenza di Satana?

    P.S. Mi felicito con te per il dono della porpora cardinalizia fatto al tuo Vescovo da parte di Bergoglio. Chissà che tu non possa vedere in un prossimo Palio Francesco il Misericordioso.
    E chissà cosa penserebbe Santa Caterina da Siena.

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