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martedì 10 novembre 2020

Le ovvietà

In attesa che il Siena Noè possa rigiocare un match di campionato, sospeso una ventina di minuti prima per la positività di un biscugino della badante del nonno del 7 del Flaminia, qualche (grossa) ovvietà rimbomba nell'ambiente bianconero.


Prima di tutto, splendido il numero uno della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, che ad inizio novembre (ripeto: ad inizio novembre), forse constatando che qualcosina non sta andando nel verso giusto, ipotizza di presentare alla Figc un nuovo protocollo sanitario per far giocare almeno qualche minuto di questa Serie D. Oh, veramente un genio questo Sibilia. Eravamo abituati ai mostri delle categorie superiori, ma anche questo deve essere un grande personaggio. Ebbene sì, caro Sibilia... con questo protocollo qua, non giocheremo mai. Noi l'avevamo capito da un po', te ci sei evidentemente arrivato ora: meglio tardi che mai. Ma che fosse lampante la contraddizione fra linee guida nazionali e protocollo federali era cosa sotto gli occhi di tutti.

Lo stesso DS Grammatica non ha tardato, tre giorni fa, a far rilevare che già adesso si possa parlare di campionato falsato. Siamo d'accordo? Ni. Perchè oggettivamente è vero che il calendario è scombussolato assai, ma d'altronde lo sfasamento coinvolge tutte le squadre, in misura più o meno marcata. Ragione per cui crediamo che sia, ora più che mai, il caso di adattarsi alla nuova situazione, interpretandola nel migliore dei modi.

Gilardino stesso sottolinea un'altra ovvietà. Inutile spostare le partite e ripartire con i recuperi, se il protocollo non cambia. Cioè, non è che chiamando un match "recupero", il virusse si scansa. Non so a questo punto se il concetto sia chiaro ai signori dirigenti della Lega Dilettanti, ma trattasi della cruda realtà.

Ed infine... Infine eccoci alla madre di tutte le ovvietà. Qualche giorno fa, nel processo del crack dell'Ac Siena, l'ex responsabile amministrativo Vincenzo Loi, incalzato dai difensori di MassimoMassimo, ha così dichiarato: "Era la banca che decideva chi diventava presidente dell'Ac Siena. Mezzaroma, e prima Lombardi Stronati, erano stati portati da quest'ultima". Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Vero, ma chi lo può dire? Noi, ad esempio. Noi, che abbiamo impostato un blog per far capire questa (ed altre) verità. Ma chi tale evidenza, fino a ieri l'altro, la ha sempre criptata, oggi deve stare zitto. Sono passati anni in cui la stragrande maggioranza della tifoseria bianconera, per ragioni che disconosco, aveva adottato il mantra più volte ripetuto dai vertici della banca: la banca non si immischia nelle faccende sportive. No, semmai pochino! Ecco, noi lo abbiamo sempre detto, anzi denunciato. Gli altri, quelli che oggi sostengono che quanto detto da Loi in tribunale sia roba ovvia, sono stati in silenzio. Ed anche questa, permettetemi, è una ovvietà.

3 commenti:

  1. I cantatori di bella ciao vogliono nuovamente chiudere l‘ Italia

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  2. Come disse una mia cara amica dell'Aquila, voglio rimanere ZONA GIALLA

    Tucidide

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