Il canale youtube di wiatutti!

martedì 27 ottobre 2020

I testimonials


E dopo i consulenti di qualche articolo fa, stavolta tocca ai testimonials d'eccezione di questa seconda ondata di virusse.


No, non si tratta delle centinaia di povere persone che drammaticamente stanno riaffollando le terapie intensive degli ospedali, che probabilmente tanto tempo e possibilità per testimoniare il loro dolore ai propri followers non lo hanno. No, qui parliamo dei testimonials Bravi, di quelli cioè che anche dalla terapia intensiva ci indicano la retta via.

Partiamo dalla signora Federica Pellegrini, risultata positiva qualche giorno fa, che ci ha voluto aggiornare day by day attraverso un diario della malattia, che ha tenuto tutto il Paese con il fiato sospeso. Drammatico il primo giorno: 37,8 di temperatura, un po' di mal di gola e tosse. Secondo giorno a 36,5 di febbre, dolori muscolari quasi scomparsi, ma la signora dorme tanto. La "battaglia contro il covid", come la definisce Repubblica, prosegue con 37,7 di notte, poi crollata a 36,2 di mattina. Niente olfatto e gusto. Via via che passano i giorni la condizione migliora, tanto che al quinto giorno in quarantena la signora accompagna la mamma a farsi il tampone, arrivata per accudire i due cani olimpionici. E però... Ma la signora non era in quarantena e positiva? "Mamma non è di Verona, non conosce la città, non c'era nessun altro che potesse portarla. Dovevamo chiamare un tassista, con il rischio di contagiarlo? Siamo scese in garage, siamo andate e tornate". Semplice, no? Sei positiva, chiami la mamma anziana per accudire i cani, si ammala anche lei (ma va!), esci (pare addirittura mettendosi d'accordo con la locale ASL, complimentoni), la monti in macchina e via. Oh, come se tutto fosse normale chiaramente, visto che la signora si è professata "persona molto responsabile e disciplinata". E dicendo ai tuoi followers: "State attenti, noi giovani non siamo esentati dalla pandemia". Mi pare tutto molto bello e molto chiaro, davvero. W Superfede!

Ma soprattutto w Massimo Giannini, infilato in terapia intensiva e (meno male) uscitone da poche ore. Direttore de La Stampa, Giannini è uno dei capofila dei giornalisti Bravi, ma Bravi Bravi. Amico di tutti quelli che hanno contribuito a distruggere in questi anni la Sanità pubblica, una volta entrato in ospedale capisce che "c'è un drammatico bisogno di posti letto" e che sono i medici e gli infermieri in prima linea che salvano le vite e rischiano la propria (ma va...), invece dei grandi virologi che abbiamo imparato a conoscere in tv e che proprio gente come lui, il Bravo Giannini, chiama a narrarci in maniera terroristica ed in modalità ossessivo-compulsiva. Ah, come paiono lontane le sprezzanti parole di inizio febbraio 2020, quando il nostro Bravo giornalista urlava in tv: "Il vero untore è Salvini, la paura è l'unica arma che il leghista sa usare", sostenendo ad oltranza che il governo fosse pronto a sostenere una eventuale emergenza. No, prontissimo non lo era, se lo stesso Giannini oggi scrive: "Non tornano i conti del governo, che continua a rivendicare ciò che ha fatto di fronte alla prima ondata, ma ad autoassolversi su ciò che non ha fatto di fronte alla seconda". Mah, ci sta che la terapia intensiva abbia fatto il suo effetto, ci chiediamo. Ed invece... Invece, in un completo tilt del Bravo liberal che liberal non lo è più quando si toccano i cazzi propri, ecco il colpo di scena, che ci fa capire che Giannini è rimasto, sotto sotto, sempre il solito: "Dobbiamo cedere quote di libertà, se vogliamo difendere la nostra civiltà". "Di fronte alla gente che si ammala e che muore non possiamo agitare il feticcio vuoto della Privacy, né gridare alla Dittatura, alla Deriva Fascista, al Grande Fratello. Non è il caso, non è il momento". Capito amici? Niente deriva fascista, ora. Già, quella deriva fascista che i liberal di sinistra come il nostro Bravo Giannini hanno per anni buttato in mezzo ad ogni discorso che non fosse funzionale al loro sistema di potere. No, ora no, ora niente deriva fascista, adesso che essere un po' fascista va bene a lui. Tutto molto credibile, compreso il fatto di gridare alla cessione di quote di libertà dalla terapia intensiva.

4 commenti:

  1. Via i fassisti, via i fassisti... e bella ciao ciao ciao
    Lucia la scicche

    RispondiElimina
  2. Pensa te! Un pò di tempo fa era circolata voce che volevano imporre la canzonetta scicche Bella ciao nelle scuole... Era la volta buona che avrei tolto i miei figli dalla scuola pubblica... Il vero virus è rosso
    Mauro

    RispondiElimina
  3. non è deriva fascista.
    è deriva marxzista stalinista!

    RispondiElimina