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giovedì 11 novembre 2021

Principio tattico n. 5 - Continuo rinnovamento

Sto leggendo un libro. Esso è molto interessante. Si intitola "Goebbels. 11 tattiche di manipolazione oscura" ed è scritto da Gianluca Magi. Esso tratta di tecniche, riprese dal sulfureo Goebbels, di manipolazione e controllo delle masse, tratteggiando un inquietante parallelo con il nostro tempo, ove l'addomesticamento del popolaccio pare attività primaria da parte dei "padroni dell'umanità". L'argomento - lo saprete - ci garba assai.


PRINCIPIO TATTICO N. 5 - CONTINUO RINNOVAMENTO

"Occorre pubblicare costantemente informazioni e argomenti nuovi, anche non strettamente pertinenti, per denigrare l'avversario a un tale ritmo che, quando eventualmente risponderà, il pubblico sarà già interessato ad altre cose. Le risposte dell'avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse".


Il continuo bombardamento di informazioni ed immagini crea un effetto di disorientamento, impedisce la comprensione ed il libero pensiero, poiché la mente dell'individuo è costantemente rimandata verso altre notizie. 

Non esistendo più tempo per fermarsi, pensare, analizzare ed approfondire, ci si dirige solo verso l'obbedienza all'autorità, al conformismo, alla accondiscendenza. Per lasciare al buio l'individuo, vale sia la regola di nascondere informazioni importanti, sia di travolgerlo con una sequela di informazioni senza dargli il tempo di rielaborarle.

Si passa in questo modo allo stato di eteronomia, in cui non si prevede la partecipazione del pensiero riflessivo perchè il soggetto agisce ricevendo dall'esterno la ragione della propria condotta. In tale maniera si finisce per accettare qualsiasi condizione di vita si proponga da altri, anche quelle più miserabili. Si difende cioè l'autorità che ci schiaccia con una resa totale, anche in assenza di minaccia fisica.

Tecnicamente, tale condizione si chiama infodemia: circolazione di una straripante quantità di informazioni che, non consentendo di raccapezzarsi, consegna il pubblico nelle mani dell'autorità.

Paradossalmente, inondare la società di informazioni non rilevanti diventa una nuova censura. Ed il potere è anche la possibilità di sapere che cosa ignorare.

12 commenti:

  1. Certo Goebbels non era uno strullo

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    1. Il libro non è di Goebbels, ma di Gianluca Magi. E basta andarsi a cercare qualche notizia su di lui per chiudere il cerchio. In un attimo la domenica si congiunge al giovedì…
      AB

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    2. Il libro di magi si ispira ai diari di Gobbels, che si ispirava a " propaganda" e " crystallizing the public opinion " di Edward Bernays,che si ispirava al suo zietto ( doppio zio, per parte di madre e di padre) Sigmund Freud , che inspirava cocaina.
      Non pippate potrebbero innescarsi conseguenze pericolose.



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    3. Su' Goebbels e i suoi ispiratori.

      Nel marzo del 1933, i nazionalsocialisti vennero eletti al potere in Germania e si accinsero a creare una società che avrebbe controllato gli esseri umani in modo diverso. Uno dei loro primi interventi fu di prendere il controllo degli affari: i piani sulla produzione in futuro sarebbero stati fatti dallo Stato: il libero mercato era troppo instabile, come aveva dimostrato il crollo in America. Perfino il tempo libero dei lavoratori era organizzato dallo Stato tramite una nuova organizzazione chiamata "forza per mezzo della gioia", uno dei suoi motti era: "Servizio, non Sé". Ma i nazisti non vedevano questo come il ritorno ad una vecchia forma di controllo autocratico, si trattava invece secondo loro di una nuova alternativa alla democrazia, nella quale i sentimenti ed i desideri delle masse sarebbero stati ancora centrali, ma sarebbero stati incanalati in modo da tenere insieme la Nazione. Il principale esponente di questa teoria era Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda: "Mantenere il potere con la forza delle armi può essere una cosa buona, ma è molto meglio conquistare il cuore della nazione e mantenere il suo affetto". Goebbels organizzava dei grandi raduni, diceva che la loro funzione era forgiare la coscienza della nazione unificando pensieri, emozioni e desideri. Come disse ad un giornalista americano, tra le cose che lo avevano ispirato, c'erano anche gli scritti del nipote di Freud, Edward Bernays. Nelle sue opere sulla psicologia della folla, Freud aveva scritto come la spaventosa irrazionalità nascosta nell'essere umano potesse emergere quando si trovava in gruppo, perché quelle che lui chiamava profonde forze libidinali dei desideri si arrendono al leader, mentre gli istinti aggressivi sono scatenati contro chi sta fuori dal gruppo. Freud scriveva questo come avvertimento, mentre i nazisti incoraggiavano deliberatamente queste forze, perché credevano di essere in grado di guidarle e controllarle.

      Freud diceva che le masse sono legate da forze libidinali, amano chi è al proprio interno e delegano le loro idee e i loro sentimenti a chi sta a capo. Le forze libidinali sono forze d'amore, mentre l'odio viene proiettato verso l'esterno. Durante le manifestazioni di Hitler, centinaia di migliaia di persone, passandogli vicino andavano completamente in delirio, gridavano come ossessi, come dementi. Questo a conferma di come queste incontrollabili forze irrazionali erano emerse in Germania e nei tedeschi. Avevano fatto irruzione nella società e si scatenavano senza freni quando marciava il partito.

      Notare bene, in quanto scritto sopra ,ad un certo punto troverete l espressione
      "Psicologia delle folle" tale espressione fu' usata per la prima volta da
      Gustav LeBon anzi era il titolo di un suo libro.
      Cosi come "propaganda" di Bernays era la lettura preferita di Goebbels
      "Psicologia delle folle" di LeBon era la lettura preferita di Mussolini

      Draghi non ha avuto bisogno di certe letture, avendo studiato dai gesuiti per lui queste son cose scontate.




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    4. Infatti Draghi è proprio uno che fa propaganda e vuole attirare il consenso delle masse...ma le rileggete le cose che scrivete?

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    5. Ovvia, allora non capisci, nel complottone universale Draghi governa da autocrate e la propaganda la fanno altri, gli emuli di Goebbels. Sennò come mai si riunirebbero in gruppo, a Davos, Aspen, Bilderberg, sul Britannia?
      Mannaggia, c’è chi si ostina a non capire!!!
      AB

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    6. O forse sei tu che le leggi distrattamente.
      Draghi viene da un altra scuola , come appunto e'stato scritto nel commento.
      Nb. Draghi e' probabilmente il pdcm degli ultimi anni che appare di meno in tv.
      Idem per le dichiarazioni pubbliche a mezzo stampa.
      Non usa nemmeno i social contrariamente ai suoi predecessori.
      Magi descrive l uso dell acqua calda, in una societa' che,ormai sta' usando il forno a micronde.
      Magi e' un filosofo , categoria che negli ultimi decenni si e' distinta, a livello
      di comprensione dei meccanismi sociali, per......
      1) aver padellato ogni tipo di previsione sull evoluzione della societa'
      2) dare descrizione di meccanismi usati mezzo secolo fa' ma ormai superati
      Per capire la societa' attuale e i mezzi impiegati per ottenere il consenso, meglio leggere i risultati di alcuni esperimenti di psicologia sociale
      Milgram,Asch,Zimbardo,Bandura ecc. ,piuttosto che le scoperte dell acqua calda ,sciorinate da filosofi fuori tempo massimo,nel,constatare e comprendere gli scenari sociali.




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    7. Io scherzavo.
      Comunque con interventi meno articolati e riferimenti meno psicofilosofici, ho ampiamente riportato la mia opinione tra i commenti della serie Goebbels, e ti assicuro che è molto simile alla tua.
      AB

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  2. Peccato che di Goebbels ne nasce uno ogni morte di Papa o forse anche più di rado. Più frequenti invece le nascite di personaggi altamente stolti e pieni d'aria, a riprova del fatto che l'umanità, mediamente, fa abbastanza schifo. Senz'altro sto dando il mio contributo, non lo nego. Ma perlomeno ne sono consapevole. .. volete mettere?
    sanguebianconero

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    1. L'importante è essere consapevoli (io sono un altro consapevole). Il problema è davvero quando chi fa altrettanto cacare non solo non se ne rende conto, ma cerca di violentare il prossimo. Poi invece ci sono quelli che sanno di essere delle merde, ma siamo di fronte ad un discorso diverso. Al-Mutanabbi

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    2. Peccato che di Goebbels ne nasce uno ogni morte di Papa? C’è dell’ironia che non colgo?
      E la risposta di armuta che cazzo significa?
      Ah, se ne nascessero di più di Goebbels, questo mondo sarebbe migliore! Invece siamo invasi da merde consapevoli.
      Boh? Meno male che vi capite tra voi.
      AB

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