Non so perché, ma sono giorni ormai che intorno ai tesserati del Siena Noè, calcianti e non, c'è una sovraesposizione mediatica (leggi: interviste) fuori dal normale. Ma perché? Ma è proprio così necessario?
No, per noi no.
Avrete forse notato che questo blog sulla squadra bianconera scrive ormai il minimo indispensabile, pagelle o poco più. Sarà perché in questo allucinogeno campionato si sta due mesi senza giocare e poi si disputa una partita ogni 24 ore. Sarà perché non riusciamo più di tanto a commentare gli stop sbagliati di Guidone (esempio) o i tiri sballati di Sare (esempio). Sarà perchè perdere contro il Lornano o la Sinalunghese (o il Trastevere, o il Trestina, ecc ecc) ci ha veramente spaccato le gonadi. Sarà perché non tutti quelli che parlano a nome della società ci stanno simpaticissimi.
Invece, da qualche settimana interviste a tutto spiano a ogni calciante bianconero (ai quali - e ce ne scusiamo - quest'anno non siamo riusciti a legarci emotivamente), che dicono le stesse identiche cose tutte le volte: "E' colpa nostra", Dobbiamo dare di più", "Ci siamo rotti le palle di tutte queste sconfitte", "Ogni partita è una finale", e così via. Basta, per Dio! Arriviamo in fondo a questo fallimentare campionato e, senza nemmeno ipotizzare un ripescaggio che aspettiamo da 1000 anni in 1000 estati per 1000 categorie diverse, programmiamo il prossimo. Sì, programmiamo. E zittiamoci.
Siamo a maggio. Abbiamo gettato nel secchio della spazzatura un campionato che potevamo tranquillamente giocarci. Abbiamo sentito di tutto e di più. Abbiamo visto due allenatori stranieri in contemporanea. Abbiamo visualizzato Mahmudov. Basta, per carità. Dateci tregua per questo anno. Fateci capire con fatti concreti cosa faremo l'anno prossimo. Un fatto concreto, per favore. Senza proclami futuribili del tipo: "Abbiamo grandi progetti". Partiamo da qualche elemento vivo, toccabile, reale. L'allenatore, ad esempio, chi sarà? Questo blog non è stato convinto da Gilardino, anch'egli secondo noi responsabile del mezzo disastro perpetrato (lo so, andiamo contro corrente); ma non ci importa. Rimane lui? Va via? Boh... Siamo a metà maggio, io quasi quasi inizierei a pensarci. Il DS? Resta? Su quali basi? Cosa ha prodotto? Boh... Siamo a metà maggio, io quasi quasi inizierei a pensarci. Ma senza - ripeto - ipotizzare un fantomatico ripescaggio; siamo e resteremo in Serie D. Dobbiamo approntare una squadra da Serie D, per vincerla. Allora, si fa una squadra di gente da alta Serie D tipo Robur morgiana? Oppure si fa una squadra di gente (sana, non rotta) subito di Serie C per mettere le basi per i prossimi anni?
L'unica intervista a nostro parere minimamente (ma proprio minimamente) interessante in prospettiva è stata quella all'avvocato Belli, che ha ribadito ancora che, accanto ad un progetto ambizioso dal punto di vista sportivo, ne esiste uno altrettanto importante e parallelo dal lato imprenditoriale. Come erroneamente scritto un mesetto fa su questo blog, il bando del rifacimento di parti del decadente Rastrello è stato aggiudicato al Siena Noè, unica a presentarsi. Si lavorerà per più di 1 milione di euro: visti i tempi, la categoria, le condizioni dell'impianto, non è veramente poca roba. Ed è normale che si dica che questi lavori programmati possano rappresentare la prima tranche di rifacimento totale dello stadio ("Normale" da un punto di vista di intenzione, non ci addentriamo in una analisi tecnica o legislativa). Ma anche in questo caso domandiamo: esiste un progetto? Cosa si prevede? Ok per il centro wellness, ma di cosa si sta parlando?
Cioè, è per questo che non vediamo l'ora che questa annata termini. Basta chiacchiere e iniziamo con qualche fatto, per favore.

Caro Al-Mutananabbi, concordo in pieno. Pero` dobbiamo anche riconoscere che quando volevano presentare il progetto del nuovo stadio molti gli si sono rivoltati contro - addirittura un clubbe titolava "Basta parlare di nuovo stadio"! Anche tra noi ci sono diversi fenomeni......
RispondiEliminaLa mia opinione, in tema di stadio, non cambia. Lo stadio nuovo e soprattutto la riqualificazione dell'area intorno deve essere fatta. Anche perchè oggettivamente ora il Rastrello è in condizioni semi-fatiscenti. Chiaramente, il tutto va contestualizzato. Al-Mutanabbi
EliminaQuesta stagione è stata disastrosa! La squadra è stata allestita senza un minimo di logica! Sentire le interviste dei giocatori è l ennesima presa per il culo di una stagione allucinante... si attaccano a mille scuse... e vedono sempre le finali da qui alla fine... mi sembrano pappagalli quando parlano... tutti con le stesse frasi assurde da ripetere all infinito... Ora sono curioso di vedere quanto dovremo aspettare per avere un DS all altezza della situazione... mi raccomando fate con calma... Intanto sono convinto che col Tavarnelle ci regaleranno un altra giornatina indimenticabile... sicuramente dopo la figura di merda daranno la colpa al caldo e al campo troppo largo... PS Un consiglio alla società... fateli allenare in un bel campino in terra battuta... almeno capiscono cosa vuol dire giocare a calcio
RispondiEliminaMarco
E in tutta questa situazione i tifosi che presero distanza dai club che fine hanno fatto? Solo per curiosità è, ci mancherebbe altro
EliminaUn tale Battaglia presente in conferenza stampa ha chiesto a Gilardino se non fosse la sfortuna il vero problema. Questo Battaglia è un vero intenditore di calcio...
RispondiEliminaContro il Grassina a Siena... 0-1 su rigore... Do u rimembri? Scrissi VIA GRAMMATICA VIA GILARDINO. Si guardo in TV TUTTA. TUTTA. Ecco. Menomale la curvace' chiusa, sennò quest'anno in 50 scarsi o bene bene o male male. W il Covid e la chiusura degli stadi. Ultimo commento. Passo e chiudo a fine tristezza campionato DILETTANTI 2021
RispondiEliminaSapete mica che fine ha fatto quel "galantuomo illibato"che,se si posizionasse a Fonte Gaia,vedrebbe sia la "voltata"di S.Martino che quella del Casato senza muovere il capo?
RispondiEliminaLui si che è una(avviso di)garanzia per il progettone di questi pecorai arrivati dal niente!
Speriamo di sentire presto il dolce tintinnar delle manette.
A.Di Pietro.