Il canale youtube di wiatutti!

mercoledì 26 maggio 2021

A lezione di etica dal segretario del Partito comunista. Il Ddl Zan colpito e affondato

Riceviamo e pubblichiamo.


La vita sa riservare pure delle belle sorprese, che possono mettere in crisi anche le idee più care ed a me è successo leggendo l'intervista rilasciata da Marco Rizzo, Segretario del Partito comunista, al quotidiano "La Verità".

Perché scorrendo le sue risposte mi sono domandato come una tale libertà espressiva su temi in aspra contesa potesse uscir fuori da un comunista irriducibile, che non ha mai negato la sua fedeltà, anche storica, al Partito comunista. Ho trovato in lui una comunanza di idee su punti etici in discussione quantomai divisivi e mi sono chiesto quale fosse l'elemento che ci potesse unire pur partendo ambedue da posizioni contrapposte, direi in modo irriducibile. Credo di poterlo identificare in due doti che il buon Dio ha donato a tutti gli uomini: la libertà e la ragione. Perché per concordare sulla soluzione di probemi etici non sempre è necessario avere una fede religiosa, è sufficiente essere dotati di una mente libera che onestamente ed umilmente prenda atto della realtà creata e delle leggi che la governano, le quali non sono state predisposte dall'uomo, ma da Dio in persona, tanto che è assai pericoloso violarle. 

Veniamo ora all'intervista, che è un concentrato di bazooka lanciati contro il politicamente corretto. Il primo è diretto contro la sinistra italiana, la cui "mutazione genetica inizia negli anni settanta, con l'avvento del femminismo e dell'ecologismo da salotto. Nel nome dei diritti civili hanno buttato a mare i diritti sociali: il lavoro, la casa, la salute, la scuola". Ancora, riferendosi al concerto organizzato a Roma dai sindacati confederali il primo maggio scorso, puntualizza: "Ho detto e lo ripeto: la battaglia per i diritti civili è un'arma di distrazione di massa per coprire le nefandezze compiute sui diritti sociali. Il Pd  si è ridotto ad essere una riedizione del partito radicale, che si batte per i diritti gay ma poi cancella l'articolo 18 e le conquiste dei lavoratori del dopoguerra". Raramente è dato di sentire  giudizi tanto acuti e spiazzanti: "Sono sconvolto: in Piazza San Giovanni c'era un palco del sindacato confederale sponsorizzato da Eni e Banca Intesa". Chiude il ragionamento dicendo una verità negletta, ovvero che oggi "Il padrone sono le multinazionali e le duemila aziende italiane con la residenza fiscale all'estero. Dopo quello che ho visto, non venitemi a dire che la Cgil è di sinistra". Bordata quest'ultima che nessuno ha il coraggio di dire pubblicamente nella nostra Italietta, asfissiata com'è dai multicolori giardinetti di potere che ciascuna categoria persegue, in primis quello sindacale, che ha compiuto e continua a compiere nefandezze vergognose in danno dei lavoratori, in primis proprio il sindacato rosso, che ne ha dato ampia prova nel Monte dei Paschi di Siena.

Sul comizio di Fedez è tranciante: "Se Fedez è di sinistra, allora io non sarò mai più di sinistra. Chiamatemi comunista e basta. Con questa gente neanche un caffè. Anzi sono fiero di essere loro nemico".

Sul Ddl Zan va giù senza peli sulla lingua: "Le leggi contro l'omofobia ci sono già" e se passa, "potrei essere punito. E' una legge costrittiva. Io rivendico il mio diritto di esprimere un'opinione supportata da fatti". E continua: "Senza contare che in quel disegno di legge ci sono altre follie quali la definizione del sesso. Mi sveglio una mattina e decido che sono una donna, e posso usufruire delle quote rosa? E' il mondo al contrario". E qui svela un'altra verità, collegando la teoria gender all'ideologia consumistica. E' una questione di marketing? "Anche e soprattutto. Vogliamo dirla tutta? La confusione sessuale di oggi risponde a una precisa logica di mercato, prima ancora che ideologica"

Ma è sull'utero in affitto che sale in cattedra, contestandolo vibratamente e senza appello: "Io mi sono sempre impegnato a combattere l'utero in affitto: una pratica nazista, degna del dottor Mengele. La voglia di avere un figlio è un desiderio: e i desideri non sono diritti".

Queste parole sono illuminanti, perché guardano alla realtà effettiva delle cose e delle leggi che regolano l'uomo individualmente e socialmente.

Su quali basi logiche e naturali si ardisce far diventare diritti meri desideri e voglie abnormi? Con quale sfrontatezza si avanzano pretese raccapriccianti, contrarie a qualsivoglia concetto di un vivere ordinato e razionale? A che serve l'uso della ragione se non a farci da guida per non venire sopraffatti da chi vuole distruggere la società sovvertendo le regole basilari sulle quali si erge?

Sono i padroni del discorso, i burattinai, che a forza di stimoli mediatici giganteschi, ci riempiono la testa di veleno e alterano la concezione del bene comune. Il loro obiettivo è quello di prenderci l'anima e di tramutare il male in bene, il capovalore a cui aspirano è quello di fare sparire il diritto naturale e connaturale, spacciando come diritti dell'uomo volgarità offensive e scelte dissolute. Con il Ddl Zan chiunque si permettesse di esprimere opinioni difformi dal pensiero dominante (ma debole), rischierebbe la galera. E' in gioco la nostra libertà di opinione, rischiamo di perdere dei  diritti costituzionali garantiti da sempre in un regime democratico. Nessuno deve tirarsi indietro in un momento drammaticamente  decisivo come quello che stiamo vivendo, tutti quanti dobbiamo sentirci obbligati nel far sentire la propria voce contro la barbarie che avanza.

Mai come ora in questi frangenti rimpiango la presenza di un Giovanni Paolo II o di un Benedetto XVI, che senza timore facevano sentire la loro voce di fronte all'avanzare dei nemici dell'umanità.

Povera Chiesa di Gesù Cristo, che stai tradendo la tua missione soprannaturale per divenire una misera ancella del tuo Nemico. Miseri Pastori, che tradite il vostro mandato allineandovi ai diktat dei Signori della menzogna e che fuggite dinanzi ai lupi che assalgono il vostro gregge.

Per voi Cristo predisse: «In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio". Mi permetto questo sfogo liberatorio dell'angoscia che mi assale quando vedo la mia Chiesa aver perso la sua voce profetica. Grazie a Dio la  Provvidenza non si scorda di noi orfani e ci offre la testimonianza di un comunista convinto e probabilmente ateo, che mostra il coraggio di affermare quelle verità ormai dimenticate. 

Caro Salvini, ti avverto che se passerà il Ddl Zan, anche in forma attenuata o riciclato, garantito che alla prossima tornata elettorale politico io non ti voterò più. E se per caso, per evitare quella sciagura, fosse necessario come extrema ratio aprire una crisi di governo, provvedi in tal guisa. Per converso, idem come sopra!

In chiusura vorrei ringraziare di cuore Marco Rizzo per la splendida lezione fornitaci ed esprimergli la mia ammirazione per le sue parole di autenticità e di coraggio. A riprova che  nessun colore politico o ideologico deve precludere la libertà della ragione.


Marco Sbarra




Ci alzeremo in piedi ogni volta che

la vita umana viene minacciata...

Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita

viene attaccata prima della nascita

Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha

l'autorità di distruggere la vita non nata...

Ci alzeremo quando un bambino viene visto

come un peso

o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione

e grideremo che ogni bambino

è un dono unico e irripetibile di Dio...

Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio

viene abbandonata all'egoismo umano...

e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale...

Ci alzeremo quando il valore della famiglia

è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...

e riaffermeremo che la famiglia è necessaria

non solo per il bene dell'individuo

ma anche per quello della società...

 

Ci alzeremo quando la libertà

viene usata per dominare i deboli,

per dissipare le risorse naturali e l'energia

e per negare i bisogni fondamentali alle persone

e reclameremo giustizia...

Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti

vengono abbandonati in solitudine

e proclameremo che essi sono degni di amore,

di cura e di rispetto.

(Estratto dall'omelia pronunciata da San Giovanni Paolo II a Washington il 7 ottobre 1979)


4 commenti:

  1. 1. Anche io trovo molto centrate e in gran parte condivisibili le dichiarazioni di Rizzo
    2. Sono felice che alle prossime elezioni il mite Sbarra non voterà il comandante Salvini (che in qualche modo, su qualche punto di compromesso, comunque abbozzerà), ma sono certo che a goderne sarà la Meloni e non il prode Rizzo
    3. Non penso che Rizzo sia stato coraggioso nel dire quello che pensa. Per me il coraggio si palesa quando si ha qualcosa da perdere, chi non ha nulla da perdere può essere sincero ma sicuramente non coraggioso (e questo in qualche modo è una attestazione di coraggio per Sbarra ed un’auto attestazione di pavidità)
    4. Mi sembra evidente che non sempre Sbarra si alzi nelle situazioni invocate da San Giovanni Paolo. I morti hanno un peso diverso?
    A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere A puntato che tu sia in sintonia con il pensiero etico di Rizzo, il quale è ai margini dell'establishment nostrano, cioè fuori dai giochi che contano. Lo reputo un uomo coerente, anche se ancora crede nell'opera salvifica del comunismo, ma di perfetti ce ne sono pochini in giro. Io ritengo invece che le sue parole siano coraggiose, in particolare quelle rivolte alla sinistra progressista, e pure acute, tanto che mi piacerebbe un sacco sentirle pronunciare da un qualche pastore ecclesiastico, abituato invece prudentemente a sussurrare in silenzio.
      Hai indovinato, fra Rizzo e la Meloni sceglierei quest'ultima, anch'essa contraria al Ddl Zan. Ho lodato l'intervento del Segretario del partito comunista, ma non rinnego certamente il mio anticomunismo di fondo. Se poi Rizzo arrivasse ad abbandonare quella religione, potrei anche valutare le sue proposte politiche.
      Hai ragione A puntato, io non sono mite e me ne rendo ben conto. La mitezza è una delle tante beatitudine dalle quali sono distante e questo non fa di me un cristiano fedele e coerente. Per migliorare dovrò essere più assiduo nelle preghiere. Certamente, quando mi trovo di fronte un mondo così alla rovescia e una Chiesa Don abbondiana, mi è difficilissimo lasciare la spada nel fodero.
      Sono talmente numerosi, nella società attuale, gli attacchi contro la persona umana che è impossibile alzarsi in piedi ad ogni loro sorgere, pena il restare in piedi in eterno.
      Io sottoscrivo tutte le grida urlate da San Giovanni Paolo II Magno, che appartengono ai c.d. diritti non negoziabili, esclusa forse quella relativa ai delitti contro l'ambiente.
      Probabilmente oggi il Papa polacco si preoccuperebbe delle morti dei migranti in mare, ma mettendo sul banco d'accusa i trafficanti di uomini e le varie Ong che speculano sull'accoglienza. E che direbbe della teoria gender e delle oligarchie mondiali che stanno devastando le società?
      Caro Karol, quanta nostalgia abbiamo delle tua voce possente e cristallina e del tuo sorriso rassicurante..

      Elimina
  2. Caro Sbarra ecco qui un link dedicato a te.

    Spero tu lo guardi.

    https://www.youtube.com/watch?v=KhDulOdJN1k

    RispondiElimina
  3. Non solo l'ho guardato Quixote, ma l'ho pure condiviso dall'inizio alla fine. Credo che negare che la Cina, o meglio il Partito comunista cinese sia un mostro assetato di potere, pericolosissimo per la pace mondiale, sia solo una dimostrazione del suicidio dell'Occidente, di cui parla Maria Giovanna Maglie. Che è uno dei rari giornalisti che parla chiaro e netto, senza curarsi delle reazioni dei guardiani della rivoluzione globale. Che sono al soldo (in senso letterale) del dragone rosso cinese, che ha sviluppato una fitta ragnatela di influenza nel mondo, grazie all'ignavia delle democrazie occidentali.
    Ci vorrebbe di nuovo un certo Trump, che aveva capito tutto della Cina e non solo, che è stato invece eliminato con un colpo di stato soft.
    Qui in Italia abbiamo avuto i due governi Conte che hanno costruito ponti d'oro per il gigante asiatico e un altro stato, quello del Vaticano, che ha firmato un trattato segreto con il Pcc, legittimando così il mostro giallo, ricevendo in contraccambio l'intensificazione della repressione della religione cristiana. E questo dà l'idea di come la civiltà occidentale sia minata alle fondamenta.

    RispondiElimina