Allora aveva sbagliato Becchi. O forse no, o forse ha sbagliato chi dice che aveva sbagliato Becchi. Verifichiamo.
La querelle nasce dall'articolo di Paolo Becchi già riportato ed ampiamente discusso (66 commenti...) su questo blog, riferito ai dati ufficiali dei morti covid, ad opinione del prof gonfiati, verificato il tasso di mortalità dei mesi di gennaio-febbraio. Ora interviene il Campione dei Bravi, tale Facta News, "progetto di fact-checking che si occupa di bufale, notizie false e disinformazione" nato su impulso della Autorità Garante delle Comunicazioni da una unione di Pagella Politica (un gruppo che dal 2013 si occupava della veridità delle dichiarazioni dei politici itagliani) e... udite udite... Facebook!
Da scompisciarsi dalle risate! Cioè fatemi capire... I Bravi, quelli che sanno come vivere e che impongono agli altri come vivere, che sputano addosso a tutto ciò che proviene dai social (da FB in particolare modo), che etichettano come "complottisti" quelli che riprendono notizie dalla rete, si affidano a Facebook (ahahahaha) per smascherare le bufale di chi narra la realtà non secondo il pensiero unico igienizzante? Allora siamo di fronte all'ennesimo - clamoroso - tilt che il mondo dei Bravi vive in epoca pandemica? Ma andiamo avanti dopo questa rapida notazione di costume... Guardiamo nella sostanza come argomenta Facta News l'ipotesi della falsa affermazione di Becchi.
"E' vero che l'eccesso di mortalità è calato nei primi tre mesi del 2021 fino a raggiungere, in Italia, praticamente lo zero", scrive subito Facta News. Effettivamente, i numeri sono numeri; ed anche se i negazionisti dei numeri sono numerosi, anche Facta si deve inchinare. Niente di nuovo sotto il sole dunque, lo aveva già scritto ISTAT nella nota esplicativa del 30 marzo 2021 la ragione di questo fenomeno: "Il fatto che la mortalità del 2021 sia a livello medio nazionale di poco superiore a quella della media 2015-2019 farebbe pensare che rispetto agli anni precedenti la mortalità per cause diverse dal Covid-19, come ad esempio l'influenza, sia diminuita, anche grazie alle misure di distanziamento e prevenzione adottate per il contenimento della diffusione dell'epidemia". Errore, secondo noi, dato che l'influenza non è "diminuita", ma è proprio quasi del tutto sparita (ne abbiamo già discusso in questo blog): merito delle mascherine e del distanziamento, dice ISTAT e ripete Facta News (e tutti quelli Bravi, aggiungiamo noi).
In più, sarebbe avvenuto il cosiddetto harvesting effect (effetto del raccolto): "molte persone che sarebbero morte quest'anno per altre cause oggi sono già decedute a causa della Covid-19", scrive ISTAT.
Il poro Becchi ha replicato. Con la forza della logica e dei numeri. Roba che secondo noi mette irreparabilmente a nudo la mancanza di argomentazioni dei Bravi. Ecco per punti cosa ha detto il prof.
1) I numeri non mentono. ISTAT (e Facta News) è stata costretta ad ammettere che in soli due mesi si sono avuti ben 22.000 morti in meno rispetto alla media 2015-2019.
2) I 22.000 morti in meno non sono, chiaramente, tutti dovuti alla sparizione dell'influenza (ci permettiamo di affermare che lo capirebbe anche un cretino). Ragion per cui si riferiscono invece a tutte le altre cause, fra cui tumori, infarti, ecc. Potere delle mascherine e lockdown. Che funzionano evidentemente su tutte le malattie, tranne che sul covid.
3) Comunque la si metta, nella pratica saremmo quindi tornati alla normalità da qualche mese. Perché non solo non si muore di più, ma anzi si muore parecchio di meno.
4) Non si capisce come le persone prendano in massa (nonostante il lockdown e le mascherine) un virus respiratorio, mentre altri virus respiratori sono debellati totalmente (per merito di lockdown e mascherine).
Alla fine Becchi chiosa: "Sembra invece logico pensare che, visto che i morti totali sono come gli altri anni nel 2021, i decessi classificati Covid siano in maggioranza dovuti ad altre cause. Perché nessuno vuole vedere questa realtà?".
Già... Perché nessuno vuole vedere questa realtà?
PS. In riferimento al cosiddetto harvesting effect, non è la stessa cosa di quando avevamo fatto notare che, nei fatti e nei numeri, il virus ha ucciso nella stragrande maggioranza anziani debilitati da altre patologie in forma grave che, constatata la media dell'età dei decessi, avrebbe comunque trovato la fine di questo transito terrestre entro pochi mesi?

una ulteriore domanda, caro al-mua, la voglio porre io:
RispondiEliminal'istat dice che nel 2020 sono morte 100.000 persone in più rispetto alla media dei 5 anni precedenti; ordunque, dato che sempre secondo l'istat, al 1 gennaio 2021 sono morti con ( o per come vogliono i bravi) la covid 75.000 persone, se la matemetica non inganna avanzano 25.000 cristiani che sono morti in più. oibò, di cosa sono morti? perchè sono morti? ai numeri sembrerebbe che il 2020 è stato comunque un anno funesto per la popolazione italiana.....
finsico per chiedere anche io l'arresto di speranza per starge ed omicidio di stato, dato che ottusamente si ostina a ostacolare le evidenti e salvifiche cure domiciliari.
Dopo aver letto i commenti di Iuri in una precedente discussione, mi sono guardato in dettaglio la mortalità mensile per regione nell'analisi comparativa tra 2015-19 e 2020. Non sono uno statistico, come giustamente mi è già stato fatto notare, ma studiandoli un po' appare evidente come il dato nazionale sia un numero sostanzialmente "grossolano". I dati vanno scorporati. Cosi esce fuori il +192% (!!) della Lombardia nel marzo 2020 (+120 ad aprile !) o il +45% della Toscana a Novembre 2020.
RispondiEliminaIn sostanza pensare di analizzare la mortalità a livello nazionale in un'epidemia che si muove a picchi ed ondate non sincrone può finire per portare fuoristrada.
Secondo me è anche importante scorporare i dati per fasce d'età, dato che escono fuori dati interessanti non tanto nella fascia degli ultraottantenni, dove la morte è oggettivamente prossima, quanto in quella tra i cinquanta e gli ottanta (+25% per gli uomini e 15% per le donne a marzo-aprile 2020 con l'epidemia praticamente solo al Nord).
A.
Già stato tutto scritto su questo blog mesi fa. Si evidenzia difatti una forte territorialità dei picchi di decessi o positivi, soprattutto in 12 province di numero. Il tutto mentre il virus era già diffuso dappertutto. Circa la fascia di età, mi vado a vedere il dato fra 50 e 80. Al-Mutanabbi
EliminaPicchi e ondate non sincrone, si condivido, poi dal +45% della Toscana si potrebbero scorporare i dati provinciali(Siena non è Grosseto e nemmeno Prato Pistoia o Firenze) e poi i dati comunali(Poggibonsi non è Radicondoli). Esiste allora una correlazione di una malattia, che coinvolge sostanzialmente l'apparato respiratorio, rispetto al territorio, clima e inquinamento atmosferico ? Si potrebbero individuare aree di maggior o minor rischio in base al territorio? Per dirne una su mille, Zermatt ski area aperta e a Cervinia chiusa, ha una logica? Qual giovamento da una chiusura totale ed indistinta come quella del 2020, o dal coprifuoco che sopportiamo da oltre un anno, dalle 22 in poi il rischio contagio aumenta?
EliminaE ancora, il virus quando è stato isolato? C'è chi dice a Febbraio 2020, chi dice a Settembre, chi dice Marzo 2021,
In che percentuale è stato realizzato questo isolamento? La sequenza del RNA quando è stata effettuata? In che percentuale ricostruita virtualmente? Comunque al momento della produzione dei vaccini il virus era stato isolato? Se il genoma virale è stato costruito in laboratorio partendo da una porzione di RNA perché al momento l'isolamento del virus era stato fatto, forse al 50%, che si fa si scommette? 50 vince 50 perde?
Caro Iuri, gli articoli in serie di questo blog sono stati pubblicati proprio per tentare di FAR RAGIONARE e FARSI DELLE DOMANDE, senza prendere per oro colato informazioni, comunicazione e soprattutto decisioni piovute dall'alto. Come (finalmente) si riesce a capire, i NUMERI, se analizzati, pongono una serie di domande LOGICHE (quindi, si ragiona con la testa e non con la pancia o col culo), che determinano un puzzle nel quale, a mio avviso, torna pochissimo del contesto creato. Al-Mutanabbi
EliminaIntanto trionfano i vigliacchi e la gente che non usufruisce della Libertà, e gongola per il COPRIFUOCO che imperversa ancora dopo 6 mesi, anzi viene prorogato, ridicolizzato (facciamo le 23 già pigiamati?)... sia chiaro i derelitti godono nel vedere le persone normali che devono essere rinchiuse a casa per le 22
RispondiEliminaVorrei precisare che non sono un fan politico di nessuno, non ho tesserine o distintivi, nè tantomeno santini (!) di qualche esponente politico
Sono solo un povero scemo che si è rotto di dover stare a casa per dittatura a una certa ora stabilita.
Gianmaria