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martedì 27 aprile 2021

Un 25 aprile "di guerra"

Riceviamo e pubblichiamo.


Ma il fascismo degli anni '20 del Novecento va considerato una costante ricorrente del pedegree del popolo italiano, oppure un incidente della storia, una dolorosa parentesi chiusa nel faticoso percorso storico verso la realizzazione di un sistema democratico fondato sulla libertà?

Stiamo festeggiando il 25 Aprile, la festa della libertà di tutto un popolo, ma quest'anno l'anniversario si rivela particolarmente amaro per gli italiani. E' passato più di un anno ormai dallo scoppio della pandemia cinese e il popolo, senza colpo

ferire, è passato da un sistema democratico liberale ad un regime autoritario, "sanitocratico". Con "sudditi" che si sono mostrati in gran parte consenzienti, mettendo in pratica anche le direttive più odiose e liberticide. La propaganda del governo illiberale - un Minculpop al quadrato - ha funzionato che è una meraviglia, con il Cts sistemato in pianta stabile negli studi televisivi e nelle redazioni dei giornali. Una sola, possente voce, sta circolando nella nazione "che ha la Costituzione più bella del mondo", quella del potere "sanitocratico", che bombarda incessantamente le teste dei cittadini, censurando invece le notizie scomode. I quali, terrorizzati dalla paura del virus, si sono consegnati disarmati allo Stato con un atto di cieca fede.

Come interpretare questo fenomeno socio-politico? A me pare che si possa arguire che si stanno manifestando tendenze autoritarie sulla scorta di esperienze dolorose pregresse del nostro Paese democratico – terrorismo, mafia, dittatura giudiziaria di Mani Pulite, crisi economica del 2008 – caratterizzate dall'instaurarsi al potere di governi d'emergenza, di unità o salvezza nazionale, o di gabinetti tecnici come quello di Monti o quello attuale di Draghi. Tutti accomunati dalla mancanza di un presupposto fondamentale: il voto degli italiani.

Oggi stiamo vivendo l'apoteosi dell'emergenzialismo italico, in cui la pluralità delle idee viene sacrificata in nome del "siamo in guerra" e il consenso viene "estorto" con il panico sparso a piene mani. Mi azzardo a dire che che da oltre un anno l'Italia non vive più in un sistema politico-economico dove la libertà della persona sia garantita costituzionalmente, ma in un regime autoritario, la cui legittimità si basa sul potere assoluto della Scienza (tra l'altro con poche certezze), non previsto costituzionalmente.

Ancora una volta, dalle ceneri del fascismo di 100 anni fa, stanno risorgendo fantasmi - e solo fantasmi per fortuna - che rivelano, come una cartolina di tornasole, che in occasione di eventi straordinari e drammatici che colpiscono il Paese, i cittadini preferiscono firmare cambiali in bianco al potente di turno che promette di risolvere tutti i loro problemi.

E' preoccupante osservare che nelle situazioni di emergenza i "sudditi" accettano a capo chino la regola dell' "obbedire e combattere", a prescindere. Purtroppo la libertà va sempre

preservata, e quella pigrizia civile può rilevarsi pericolosa, perché lasciare ogni responsabilità ad un governo paternalistico o d'emergenza, anche delimitato temporalmente, può comportare danni incalcolabili.

Stanno aumentando le pressioni per l'assunzione del vaccino anti Covid-19. Eppure nessuno ci sa spiegare con certezza la durata della sua efficacia e quali siano davvero i rischi collaterali, in particolare quelli a medio-lungo periodo. E' probabile, direttamente o indirettamente, che venga reso obbligatorio, violando così la Costituzione, che prevede il diritto di scelta del paziente. E qui si apre un bel portone per gli italiani che volessero difendere la propria libertà. Ho seri dubbi sul vaccino, non sono d'accordo sul suo utilizzo? Bene, allora io non mi vaccino, ignorando il martellamento del Minculpop al potere, che sulla base di una realtà manipolata pretende di suscitare una mobilitazione di massa sulla scorta di appelli e parole d'ordine atti a creare angoscia e incertezza.

Dobbiamo riuscire a conservare la nostra libertà, il bene più prezioso per l'uomo, evitando di rilasciare deleghe in bianco a poteri etici, che dimostrano ogni giorno di posporre i nostri

legittimi interessi a favore di inconfessabili privilegiati. Abbiamo a che fare con decisori che ci considerano alla stregua di servi obbedienti, obbligandoci a seguire norme e direttive senza alcuna spiegazione scientifica o razionale. Ad esempio, a quale criterio risponde l'obbligo di mettere la mascherina all'aperto, anche se si cammini da solo, o quello di uscire di casa anche solo per respirare una boccata d'aria? E che dire della misura odiosa del coprifuoco, evento della seconda guerra mondiale che i nostri nonni ci hanno raccontato? A quale arcano interesse può giovare?

Sono passati 76 anni da quel 25 aprile del '45, che celebrò la liberazione dal fascismo per opera delle truppe alleate e siamo di nuovo alle prese con un nemico subdolo, che con il pretesto della tutela della salute ci sta privando della nostra libertà. No, non è l'invasore questa volta, ma è un fronte mondiale unico di una potenza mai vista che sta scardinando scientificamente le guarentigie della bimillenaria società occidentale.

Il Ministro della Salute, fascista? Ma come, Roberto Speranza, uno degli ultimi leader comunisti, in orbace? Io non lo so: osservo però che gode come un riccio quando può urlare agli italiani: "Verboten".



Marco Sbarra

18 commenti:

  1. Che visioni apocalittiche...
    Una domanda per Sbarra e per tutti i millenaristi che profetizzano sventure, dittature, grandi fratelli e perfino zampini del maligno (per mano di Roberto Speranza, ma lo avete visto, ma lo avete sentito parlare? Ma davvero state a dì?):
    se poi incredibilmente finisce la pandemia e torna tutto come prima lo scrivete un articolo con il capo cosparso di cenere, roba tipo “mamma mia quante cazzate ho scritto in questo anno abbondante”?
    (Io quando vedrò Speranza in orbace e Draghi maresciallo del regno vi giuro che lo farò!)
    A.

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    1. Io sarei felicissimo di pubblicare un articolo di capo cosparso di cenere dei millenaristi fra pochissimo. Il problema è che a oggi, dopo 1 anno e 2 mesi, la pandemia non è finita, esiste uno stato di emergenza non ben definito, c’è coprifuoco alle 22, ecc. E nessun capo cosparso di cenere di quelli Bravi. Spero ci pensi la magistratura, ma dubito. Al-Mutanabbi

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    2. Ah, dimenticavo... Ogni pandemia naturale e’ storicamente andata via dopo 2 anni. Speriamo dai... Al-Mutanabbi

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  2. Secondo te noi da oltre un anno viviamo in uno regime democratico?
    Secondo te i DPCM del Presidente del Consiglio, cioè meri atti amministrativi, che continuano a privarci delle più elementari libertà sono concepibili, in una società pluralista, senza soluzione di continuità?
    E' possibile continuare a tenere le persone sotto lo schiaffo terroristico dello stato di emergenza quando scientemente Speranza impedisce scelleratamente ai medici di base di curare a domicilio i pazienti? Se risultasse provato fuori da ogni dubbio che le cure precoci a domicilio permetterebbero la guarigione dal Covid-19 senza né morti, né ricoveri ospedalieri, non ho nessuna remora nell'affermare che, in tal caso, Roberto Speranza meriterebbe di essere processato per crimini contro l'umanità in un nuovo processo di Norimberga (siamo in guerra no?)
    Io non ho inteso fare profezie, mi sono limitato a constatare la presenza, nel nostro sistema politico, di scelte e comportamenti propri di uno stato illiberale, che potrebbero costituire un pericoloso precedente, di fronte ai quali i cittadini fanno da cavie di laboratorio per esperimenti politico-sociali all'insegna della privazione della libertà e dell'impoverimento.
    A te sembra tutto normale, non ti senti ferito per la violazione sistematica dei diritti universali dell'uomo? O.k., allora ciò significa che tu accetti un rapporto ancillare con lo Stato (ma quale sarà la manina che lo ha "inchiodato" alla poltrona di Ministro
    della Salute?).
    Se Speranza non è un fascista, allora è un comunista e, credimi i diktat rossi ti fanno il contropelo.

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  3. Io penso di aver vissuto i primi vent’anni della mia vita in un mondo diviso in blocchi, in un’Italia in libertà vigilata. Liberi e democratici salvo vittoria del partito comunista, con la Nato pronta a intervenire per proteggere la nostra libertà anche a costo di andare contro l’autodeterminazione (se lo ricorda il Cile? E dico solo il primo esempio che mi viene in mente).
    Poi dopo il 1989 ci siamo ritrovati liberi in mezzo al mare ed abbiamo scelto l’Europa, un sogno di aggregazione e di benessere (nel quale beninteso io credo ancora) che ha portato però ad una realtà di disgregazione e malessere.
    Nel 2020 come ciliegina sulla torta è arrivato il covid, con le conseguenze che lei ha magistralmente decritto per quanto in chiave apocalittico-autoritaria.
    Dall’avvento della pandemia molti si sono scatenati in cerca di complotti, transizioni verso la fine della democrazia, visioni realmente apocalittiche. Tutte con dati a supporto e altrettante con dati contrari.
    Il suo articolo, oltre a sorprendermi come spesso accade per la totale assenza di spirito cristiano (evidente soprattutto nel passaggio di “egoistico” attaccamento alla vita terrena sui vaccini e nell’ostinato rifiuto dell’obbedienza, uno dei capisaldi della dottrina), ne rappresenta una summa:
    -La congiura della terapia domiciliare aggressiva negata (“a Asti non muore nessuno!), una panacea che purtroppo però non regge ai dati di letteratura che sul punto continuano a essere decisamente contrastanti e che non viene adottata proprio per questo non perché Speranza sia un assassino.
    -Gli effetti a lungo termine del vaccino (tutto ha effetti a lungo termine, anche le sue lenzuolate ne hanno).
    -La dittatura sanitaria.
    A me dell’ultimo anno non mi sembra niente normale, però quando io ho la febbre e l’influenza, mi chiudo in casa, mi metto a letto, mi prendo una tachipirina e mi faccio un brodino. Ecco io penso che quello che stiamo vivendo ora sia semplicemente questo.
    A.

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    1. Cioè.... Tutto ORA si è ridotto a una questione di Tachipirina, brodino caldo e dormitina??????? "Quello che stiamo vivendo ora è semplicemente questo"????? Ma non c'erano le terapie intensive piene? Al-Mutanabbi

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    2. Sarebbe una metafora, quando stiamo male pensiamo a curarci, vale per i singoli come per le comunità. Giudicare la qualità delle democrazie in periodo di pandemia è come giudicare la nostra esistenza basandosi sulla settimana che passiamo a letto con l’influenza piuttosto che sui periodi di benessere. Questo intendevo.
      So già che sto prestando il fianco all’evidenza che la “cura” gestione della pandemia ha comportato l’insorgenza di altre “malattie” anche peggiori. È vero, è così, dovremo gestire altri problemi, economici, psicologici, esistenziali, ma questa comunque dovevamo affrontarla. Se ci prescrivono una chemioterapia per un tumore comunque la facciamo, pur sapendo che potrebbe negli anni portare a seconde o terze neoplasie.
      A.

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    3. Qui c'è da capire se abbiamo usato la chemioterapia per un tumore, oppure per una febbre per cui bastava un brodino (è una metafora)... E poi... ancora una informazione nuova... Ci sono state altre "malattie" ancora peggiori??????? Ma no, dai! Ma sei lo stesso A. che scriveva qualche settimana fa? Non credo. Al-Mutanabbi

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    4. Io non sono un profeta, non ha la capacità di vedere il futuro, quindi rivendico il diritto di modificare le mie idee nel tempo in relazione a quanto osservo, leggo (anche qui) o ascolto. Comunque sono sempre io, non penso di essere caduto in contraddizione. Sono certo che non si tratti di una febbre banale artatamente sovrastimata e proprio per questo sono altrettanto certo che le conseguenze che dovremo affrontare saranno enormi.
      A. Grazie

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    5. Il grazie non so da dove sia uscito (dal t9 forse) e neanche l’A.B. (un vero mistero, non so chi sia).
      A.

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  4. Devo dire, A puntato, che sono felice per l'effetto "lenzuolata" da me provocato, che ti ha stimolato nel partorire commenti extra large, argomentando sui temi proposti dall'interlocutore, senza imitarti ad esprimere contestazioni o appunti apodittici. Detto questo però non posso non rimarcare che le tue affermazioni suscitano più di una riserva.
    Per quanto riguarda il tuo primo capoverso, vorrei che tu confrontassi un attimo la tua "libertà vigilata" con quella vigente nel socialismo reale in quegli anni. Una guerra se l' auguravano gli abitanti del blocco sovietico come unico mezzo per liberarsi dal terrore poliziesco in cui giornalmente erano costretti a vivere. Almeno nel ricordo, conserviamo un po' di rispetto per quelle milioni di vittime!
    L'Europa non la abbiamo scelta noi italiani, ma il governo Prodi di sinistra - che aveva padrini politici e finanziari esterni – con trucchi di bilancio e a condizioni da strozzini. Quale benessere ci abbia portato l'ingresso in quella casa comune di signori non eletti dal popolo e che hanno reso la nostra sovranità un pallone sgonfiato, lo abbiamo subito capito quando abbiamo visto il deprezzamento dei nostri stipendi in euro rispetto a quelli in lire.
    Il virus cinese, questo ospite sconosciuto solo perché ne è responsabile mondiale la Cina, alla quale nessuno osa imputare le sue responsabilità, PCC che ormai controlla una bella fetta - in nome del dio denaro- del mondo libero, ha fatto la fortuna dei malthusiani e degli ecologisti duri e puri, che possono gioire perché finalmente si può dare una bella scrollata ai vecchi, ai malati cronici e ai disabili. Bill Gates ha profetizzato che sono in arrivo altri virus, ma perbacco, che bello tanto c'è il dio vaccino che oltre a guarire dai virus fa il miracolo di riempiere di soldi mister Microsoft e tutta la ragnatela di potere che comprende i suoi sodali della Silicon Valley e delle Big Pharma. Ah stavo dimenticandomi della Cina, che è l'unico Stato mondiale ad avere avuto un innalzamento del Pil nel 2020. Questo dato grida vendetta al cospetto di Dio; chiederò al "compagno" Bergoglio di inserire il nuovo peccato nel Catechismo della Chiesa Cattolica.


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  5. Hai ragione A puntato, io non sono un buon cattolico, ma non certo per i peccati che mi attribuisci. Il mio rifiuto del vaccino risponde in primis ad un imperativo morale, che è quello di non contribuire, anche se solo indirettamente, all'aborto di esseri umani. In via subordinata trovo "misteriosi" anche questi vaccini e non sopporto che noi siamo considerati carne da macello, buona per sperimentarli, o "la va' o la spacca". Senza considerare poi le discriminazioni che verranno compiute verso chi rifiuterà le vaccinazioni, per cui ritengo il mio niet più che motivato. L'obbedienza assoluta io non la devo né allo Stato né a Bergoglio.
    Per quanto riguarda le cure domiciliari esistono ormai vari studi clinici proposti da medici e primari di ospedale, battezzati sul campo e facilmente verificabili. Io ho invece il fondato sospetto che Speranza e i vari enti sanitari regolatori siano tirati per la giacca dal dio vaccino. Se fosse dimostrato che anche un solo paziente deceduto in ospedale avrebbe potuto essere guarito rimanendo al proprio domicilio, Speranza dovrebbe dare le dimissioni, ed essere oggetto di denunce penali e civili.
    Che il mondo moderno vada incontro alla catastrofe non lo affermo io, ma il Vangelo e non bisogna essere cattolici per forza per rendersene conto. Basta osservare dove vadano a parare costumi, leggi, comportamenti che hanno interessato la nostra società a partire dal mitico "'68".
    Chiudere ambedue gli occhi per rifiutarsi di esaminare i segni dei tempi è un comportamento miope, da struzzi, perché anche la sola ragione non può non stimolare interrogativi su quali siano i veri obiettivi di politiche mondiali di disordine che intendono cancellare i tratti distintivi e naturali dell'uomo. Come non domandarsi chi sta dietro al fronte mondiale che avanza e che ha una persuasione irresistibile? Certe tendenze è di tutta evidenza che non possono non ridurre l'uomo a mero oggetto nelle mani di un altro uomo che diviene il suo dio.
    Io non conto nulla, ne sono edotto, ma sento il dovere, con le poche forze che ho, di opporre il mio niet tutte le volte che vedo messa in discussione la mia Tavola dei principi.

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  6. Al-Mutanabbi mi complimento con te per il successo del tuo blog, che ha raggiunto addirittura l'aldilà. Ora però ti tocca far fronte a "intrusioni" misteriose e inquietanti, che si divertono a cambiare le carte in tavola, financo impossessandosi delle altrui identità.
    Io, per ristabilire l'ordine naturale dei commenti, fossi in te mi rivolgerei ad un esorcista, magari nella persona del Cardinale Lojudice.

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    1. Ammetto di essere effettivamente disorientato... Al-Mutanabbi

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  7. Minchia, con voi nè metafore nè scherzi...comunque caro Sbarra, l’aldilà era stato già raggiunto da anni da questo blog non appena avevi inviato il tuo primo commento/articolo. Un uomo che ha solo certezze granitiche, privo di dubbi tra giusto ed ingiusto, vero o falso, non può che essere in connessione diretta con Dio. Un Dio che fa venire voglia di diventare buddisti...
    A. (b.c.d)

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    1. Caro A.B.(A. b.c.d), prendo le tue ultime righe con la stessa ironia con la quale mi sono espresso. E' vero, probabilmente e ormai da lungo tempo ho appesantito un blog che da parecchio tempo mi ospita con la massima libertà, indispettendo più di un navigatore. Non so se anche Al-Mutanabbi, che ringrazio, abbia risentito della mia pesante zavorra e abbia messo su qualche chilo di troppo.
      Quanto alla tua conversione al buddismo niente da dire. Certamente ne guadagnerà la tua atarassia, ma sicuramente il Dio Cattolico, con il quale mi sento tutti i giorni, me ne chiederà conto.

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    2. Vabbè allora mi correggo, metafore no, scherzare invece sì.
      Ora pro nobis...
      A.

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  8. Ho consultato il quadrato magico del TENET e mi è stato svelato il futuro.
    Dal 15 maggio coprifuoco alle 23, caco io e puzzi te.

    La ferie col gelato dopocena in Spagna, Grecia o Croazia.

    Pentitenziagite.....

    Sarumano

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