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mercoledì 21 aprile 2021

Monoclonali, una opportunità persa?

Ad un certo punto, tanti mesi fa, si era diffusa la notizia che gli anticorpi monoclonali in funzione anti virusse sarebbero stati la nostra salvezza. Poi, progressivamente, il silenzio. Andiamo a capire cosa sia successo.
Allora, cosa siano nello specifico i monoclonali non ci interessa in questo articolo. Ci garba sapere che presumibilmente fanno (parecchio) bene nel debellare il covid, in quanto, affiancandosi agli anticorpi naturali, spingono il sistema immunitario ad intervenire per contrastare l'infezione. Ma il grande vantaggio dei monoclonali da laboratorio è che si possono programmare per dirigerli contro un determinato antigene, predefinito in base al nemico da combattere. 
Nel borgo polveroso esiste il centro ricerche TLS capitanato dal prof. Rappuoli che da anni appunto lavora su tali anticorpi. Nel marzo 2020 il gruppo avvia una ricerca riferita al covidde partendo dal sangue delle persone guarite.
Niente di nuovo sotto il sole, visto che di monoclonali e della loro efficacia si parla da almeno 40 anni. Sono farmaci ampiamente utilizzati (ad esempio in oncologia) e fortemente confortanti.
Il 12 maggio 2020, due mesi dopo l'avvio del lavoro del gruppo di ricerca presso TLS, Rappuoli dichiara a Rainews24 che i monoclonali anti virusse sono già stati isolati e che pertanto sarebbero stati pronti all'uso massimo a gennaio 2021.
Da lì il buio. Di monoclonali non si parla più, le prove cliniche non si avviano. Fino al caso Trumpete. Ad ottobre 2020 l'ex presidente USA chiappa il virusse, ma in pochi giorni, fra idrossiclorochina e monoclonali della Eli Lilly, andando in culo a tutto e tutti, guarisce e torna in grande forma. Si scoprirà poi che la sua malattia non fu per niente lieve; ma nonostante ciò la sua degenza ospedaliera durò solo tre giorni. Vabbè che è un rettiliano, ma probabilmente questi monoclonali (Regeneron in quel caso) qualcosina fanno.
Tornando di moda i monoclonali, riemerge anche il prof. Rappuoli, che  da Fazio riconferma la bontà degli anticorpi, sia in fase preventiva che curativa (con completo stupore anche di Fazio stesso). Siamo ad ottobre 2020. Rappuoli ipotizza che a marzo 2021 saranno pronte le prime dosi di anticorpi.
Altro buio. Bisogna parlare solo di vaccini, evidentemente per venderli a spron battuto.
Fra un lockdown ed un altro, arriviamo ad inizio febbraio 2021. A Piazza Pulita si fa il punto della situazione, con una breve storia della operazione delle monoclonali. Una storia triste, per come è raccontata. Pensate che l'Italia, per intermediazione del dott. Silvestri (un virologo vero) della Università di Atlanta, aveva avuto l'approvazione di Ely Lilli di iniziare per prima a sperimentare gratuitamente il farmaco ad aprile 2020, che da primi studi si ipotizzava abbattesse le ospedalizzazioni per il 70%! Ma tutto fu bloccato per la mancata autorizzazione della Agenzia del Farmaco Europea. E pensate che i monoclonali della Eli Lilly si producono a Latina, che distribuisce in tutto il mondo tranne che in Italia. Una dose di anticorpo costa come un giorno di degenza di un malato covid in ospedale, ma se davvero si fossero abbattuti del 70% gli ingressi ospedalieri, capite bene che sarebbero morte migliaia di persone in meno e probabilmente la vita sarebbe andata avanti senza molte restrizioni.
Alla fine l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco Italiana) cambia idea dopo quattro mesi, quando il neopresidente Palù sostituisce il vecchio presidente Magrini (Nicola Magrini si era insediato ad inizio gennaio 2020 per precisa indicazione del ministro Speranza, dopo una brillante carriera presso l'OMS). L'Itaglia acquista 150.000 dosi di monoclonali, ma al momento con essi sono stati curati solo poco più di 1.000 pazienti.
Ma ciò che è più incredibile è che ancora oggi mancano le linee guida, la formazione, la piattaforma governativa. Con il grave rischio che le varianti del virus inibiscano la loro efficacia e che si butti nel cesso un investimento di centinaia di migliaia di euro.

21 commenti:

  1. l'unica cosa da dire è:
    CI PRENDONO PER IL CULO!
    PERCHE' CI VOGLIONO SCHIAVI E POVERI!

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  2. https://youtu.be/ON2uSvLoCsA

    Anche questa è da capire....boicottaggio totale per il vaccino russo che a differenza di big farma condivide anche la tecnologia....
    Cmq i monoclonali servono per la cura non la prevenzione anche se sicuramente se ne dovrebbe parlare di più come cura efficace contro il covid ma per ovvi motivi non lo fanno

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    1. A sentire Rappuoli sono efficaci anche per prevenzione. Al-Mutanabbi

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    2. Ni, nel senso che rimangono circolanti nel tuo corpo per diverse settimane ma non attivano le plasmacellule del tuo corpo a produrre igg permanenti come fa un vaccino...in pratica dopo che ti sei preso una bella polmonite, sei stato ricoverato con ossigeno e non rispondendo alle terapie di supporto ti fanno i monoclonali per salvarti...te la passi cmq bruttina lo stesso.
      Poi se mi chiedi quanto siano duraturi per davvero i vaccini attuali, che utilità hanno contro le varianti e quale è il migliore rispetto a ...non so risponderti

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    3. assolutamente no, l'anticorpo monoclonale isolato da Rappuoli è utilizzabile sia per la cura che per la prevenzione ( e senza bisogno di ospedalizzazione). impedisce alla proteina SPIKE di penetrare all'interno delle cellule e per questo efficace contro tutte le varianti. para tutto e quindi manderebbe a qual paese ogni tipo di terapia genica sperimentale chiamata vaccino. AJK

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    4. Per me tutto ciò è fantascienza, mi affido alle parole degli Esperti. Al-Mutanabbi

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    5. per Emigrato a Murlo...primo punto... questi non sono vaccini. sono terapie geniche sperimentali o ad mRna messaggero PFizer e Moderna o a vettore virale (animale )AZ e J&J, forse lo Sputnik V è a vettore virale umano, ma non ci giurerei. IL virus non è mai stato isolato, solo sequenziato quindi sarebbe ora di capire che chi decide di inocularsi sta roba, non si sta vaccinando ma si offre di fare da cavia. punto 2 ...i protocolli di cura sono colpevolmente sbagliati, ed è qualcosa di criminale all'ennesima potenza. un ampio gruppo di medici ha iniziato a curare a domicilio fin dal marzo 2020 e non è morto nessuno. punto 3 ...i "vaccinati" nessuno ha mai detto che saranno immuni anzi...l'unico vantaggio che forse c'è (ancora da dimostrare) potrebbero contrarre il virus e sviluppare sintomi più lievi. Le varianti altro capitolo , i coronavirus mutano alla velocità della luce e non esisterà mai un vaccino antinfluenzale efficace oltre al fatto che questa maledetta spike si può legare alla qualunque e continuare a produrre varianti proprio perchè inoculata tramite la terapia genica sperimentale. Ci sono moltissimi studi al riguardo, vari in inglese ma anche in Italiano, prima fra tutti è da seguire la dottoressa Bolgan. in ultimo...ora cominceremo a sentir parlare dei PRIONI e di malattie neuro-degenerative...il bello deve ancora arrivare. per saperne di più , lascio l'ottimo articolo, e ralativi link, di FRancesco Cappello https://www.francescocappello.com/2021/04/04/una-misteriosa-malattia-sara-per-caso-collegabile-alle-vaccinazioni-di-massa-ma-no-impensabile/ saluti AJK

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    6. Innanzitutto non c'è nessuna terapia genica o modifica del DNA col vaccino vabbè essere complottisti ma basta con ste boiate...l'anticorpo monoclonale non può dare un immunità permanente e non può essere utilizzato in prevenzione a meno che non te lo innietti ogni tot mesi...Poi che neanche il vaccino covid sia permanente è verissimo ma attualmente dura circa un anno ( più di qualche mese insomma)...per semplificare è come se un popolo indigeno viene difeso da un esercito invasore grazie ad alleati che rimangono e li difendono per un po' ma poi se ne vanno e non lasciano le armi agli indigeni stessi....oppure se uno è del settore è come antitossina tetanica inniettata per combattere il tetano però non è il vaccino antitenano

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    7. è da tempo che tentano terapie geniche sperimentali ad mRna peccato che non passavano i test, le cavie vivevano al massimo qualche mese. anche solo il fatto che si debba firmare per autorizzare l'inoculazione non ti dice niente? cmq da complottista quale sono, posso anticipare che non rinnoveranno i contratti ad AZ e J&J perchè vogliono ampiamente diffondere le terapie geniche ad mRna, i prossimi antinfluenzali saranno ad mRna così come altri nuovi farmaci. e infatti, tutto il rilievo mediatico dato agli effetti avversi di AZ va in questa direzione sapendo benissimo che i danni fatti da quello della Pfizer sono molto superiori e non se ne parla , chi sa perchè... https://infogram.com/vaccini-casi-1hzj4o38l81e34p.
      nota...per me sono tutte terapie dannose , AZ e J&J compresi e si, l'obbiettivo è il DNA, alla grande! AJK

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    8. Il compito dell’mRNA è solo quello di trasportare le istruzioni per la produzione delle proteine da una parte all’altra della cellula, per questo si chiama “messaggero”. In questo caso l’RNA trasporta le istruzioni per la produzione della proteina utilizzata dal virus per attaccarsi alle cellule, la proteina denominata Spike. L’organismo grazie alla vaccinazione produce anticorpi specifici prima di venire in contatto con il virus e si immunizza contro di esso
      Tutto qui inoltre vorrei ricordare altrimenti che con tutti i virus che ci circondano e sono dentro il nostro corpo si doveva diventare tutti malati oncologici da tempo e mi sembra che non sia così...pochissimi virus modificano il genoma causa altre malattie solo papilloma virus , in parte l'epstein virus oppure il virus dell epatite b...quindi via diamoci una calmata

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  3. Scusami Almuta, un po’ ti seguo, ma ad un certo punto mi perdo.
    Considerando che la campagna vaccinale (ed i suoi incassi) proseguirebbe indipendentemente dall’efficacia e dall’utilizzo degli anticorpi monoclonali nei casi di malattia conclamata, quale sarebbe il fine dei molteplici ostacoli che stanno incontrando per un esteso utilizzo clinico (a proposito, cosa succede nel resto dei paesi occidentali, sono stati adotatti protocolli che ne prevedano l’uso?). Dato che comunque rappresenterebbero una ulteriore fonte di cospicui guadagni per la farmaceutica mondiale (ed in questo caso anche senese), perché ci troviamo in quest’impasse? Oltretutto al momento non esistono neanche altri specifici farmaci dall’efficacia comprovata che potrebbero “incassare meno” per l’utilizzo degli anticorpi (cortisone, idrossiclorochina e eparina non possono essere competitors, sono tutti fuori brevetto).
    Io non credo molto ad un complotto antianticorpi, non c’è movente, casomai indagherei bene su efficacia ed effetti collaterali, perché se fino ad oggi continuano a stentare qualche magagna ci deve essere.
    Comunque nel sito Aifa c’è una sfilza di sperimentazioni autorizzate (Aifa, clinical trials Covid-19), con 68 (!) studi. Tra questi compare anche TLS con uno studio di fase 1 (roba da alto mare) per il MAD0004JO8. Insomma studi tanti, pubblicati pochi, utilizzati quasi punti. Eppure avrebbero un potenziale economico enorme (a voler ragionare in un’ottica commerciale e non sanitaria). Boh?
    A.

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    1. Non lo so se esista una empasse o tutto sia un complottone. O se Rappuoli sia un cretino, o se il dott. Silvestri si sia inventato quella storia, o se Trumpete sia guarito di default in quanto rettiliano, o se ci siano effetti collaterali (???). Ho solo fatto un mini riassunto della storia dei monoclonali, che dovevano essere pronti ora. Tant’è che nel titolo ho messo un punto interrogativo. Speriamo nel vaccino e nel lockdown per uscire da questa situazione. Al-Mutanabbi

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  4. Sono mesi che Rappuoli riceve elogi a scena aperta.. Apparizioni in TV, interviste, tanta visibilità., a mio avviso tante chiacchiere.. Degli anticorpi monoclonali fatti da Rappuoli non se ne parla più.. Un mezzo bluff? Non santifichiamo nessuno prima del miracolo

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    1. Assolutamente. Riporto solo i fatti accaduti e le parole di Rappuoli, del quale si trovano interviste e video in rete. Se poi ha detto una serie di cazzate lui e il dott. Silvestri, io non lo so. Al-Mutanabbi

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  5. Sare e Haruna non convocati! Solo gli allocchi credono alla favola del ginocchio affaticato! Continuate a prendere per il culo e a fregarvene della maglia! Buon appetito e chi vuol capire capisca!
    Uno di Valli

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    1. Il problema non sono Sare e Haruna ma chi ce l‘ ha portati. Mi sembra chiaro che se non mangiano, non giocano... Questa stagione è assurda. Squadra assurda, grottesca

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    2. o
      abbiamo vinto.
      il come non importa.

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  6. capitano di Tls = Landi
    Rappuoli è capitano di Gsk Italia, con Tls ha una collaborazione in atto

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  7. con calma serafica ...agevolo. AJK
    TOSSICOLOGIA DEI VACCINI CONTENENTI LA SPIKE DEL SARS-COV-2, DR.ESSA LORETTA BOLGAN
    https://drive.google.com/file/d/1bxTXus9HUY0-dygwtzF_k3XHChYxmxNV/view

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  8. Del Covid l'unica cosa che posso dire di conoscere abbastanza bene sono i sintomi, ma alcune considerazioni posso farle come cittadino credo mediamente informato. Intanto quello che afferma l'Emigrato di Murlo è a mio parere corretto: i monoclonali servono per la cura ed i vaccini per la prevenzione, dunque, dato che nessuno vorrebbe sperimentare sulla propria pelle gli effetti del virus (soprattutto quando si manifestano in modo disastroso per la salute) forse la vaccinazione di massa sarebbe l'opzione migliore mentre la cura con i monoclonali si lascerebbe come arma per quando il virus è già stato contratto, una cosa non esclude l'altra ma la funzione degli anticorpi e del vaccino sono diverse. Se qualcuno si ricorda il vecchio Darwin sa bene che le mutazioni genetiche sono casuali e di queste solo alcune sono migliorative, nel caso dei virus abbiamo a che fare con numeri altissimi e quindi con la possibilità che tra milioni di mutazioni casuali qualcuna risulti potenziare il virus che quindi inizia a diffondersi migliorato rispetto alle versioni precedenti: è il caso delle cosiddette varianti. Per fermare questo fenomeno per noi nefasto (ma non per il virus) bisognerebbe fermarne la circolazione impedendo così la nascita di nuove varianti, la soluzione sarebbe una vaccinazione di massa fintanto che i vaccini si rilevano efficaci (ovvero fino a quando una ennesima mutazione casuale li metterà ko), e qui entra in gioco quella che per me dovrebbe essere la politica internazionale. I vaccini andrebbero inoculati a tutti, non solo agli abitanti con la puzza sotto il naso dei ricchi paesi occidentali, ma anche e soprattutto dove densità di popolazione, miseria e promiscuità favoriscono la circolazione del virus perchè magari, noi possiamo per ora pararci il culo, ma non è detto che da qualche parte arrivi una nuova versione che aggiri la nostra appena (non ancora in verità) acquisita immunità vaccinale. Obbligare le multinazionali a produrre per il terzo e quarto mondo sarebbe una scelta di civiltà, coraggiosa e lungimirante anche in vista della salvaguardia della salute di noi bianchi occidentali. Sui vaccini esistenti mi sono fatto questa idea: ne esistono sostanzialmente di due tipi ovvero quelli a mRNA e quelli di tipo tradizionale, al netto della propaganda ritengo che siano entrambi efficaci ma con una opzione che favorice primi. In caso di grossa mutazione del virus i primi sono più flessibili e con un richiamo possono sopperire le carenze della prima somministrazione mentre i secondi dovrebbero essere ricostruiti ex novo. Non vedo nessun complotto o dietrologia dietro tutta questa faccenda ma solo la solita politica internazionale incapace di pilotare la macchina capitalista, anche quando in atto c'è un fenomeno pandemico, con politiche mirate capaci di proteggere tutta la popolazione mondiale, peccato, poteva essere un buon momento per ridefinire le priorità dell'uomo, il profitto rimane nonostante tutto l'unico faro riconosciuto come irrinunciabile. Cecco

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  9. Ajk, a me i divulgatori mi hanno leggermente rotto le scatole, per 10 florinde bolkan (6 pubblicazioni su pubmed, 2 negli ultimi 15 anni sui militari italiani e l’uranio impoverito) che scrivono quello che per lei è oro colato posso trovare un milione di laure antonelli che sostengono tutt’altro. A questo giro ho visto decine di medici super competenti e scettici fino ad un anno fa riguardo all’utilizzo dei vaccini, che si sono fatti inoculare di tutto pur di ridurre il rischio di contrarre una forma grave di covid. Le Cassandre, con prioni e amenità varie, al momento lasciano il tempo che trovano. La medicina si basa sul rapporto costi/benefici, non esiste nulla che faccia bene che non rischi di fare malissimo a qualcuno. Peró è questo il giochino che ci ha permesso di emanciparci dallo stato animale, la scelta di correre dei rischi individuali per permettere il progresso della specie (o in casi estremi la sopravvivenza). Poi magari avete ragione lei e la Bolgan, inoculandoci l’mRna condanneremo l’uomo all’estinzione, ma almeno lo avremmo fatto per difendere le caratteristiche che ci hanno reso tali.
    A.

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