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venerdì 12 marzo 2021

Un annetto fa quater...

Numeri che paiono smentire una narrazione ufficiale, che ci attanaglia da un anno. Questa l’ipotesi che emerge dalla lettura dei dati dell’annus horribilis che iniziano ad essere disponibili a distanza. Ma chi è (ahimè) deceduto nel 2020?

Anzitutto se ne sono andate delle persone, qualcuna delle quali anche amiche e parenti dello scrivente. Persone, cui deve andare tutta la nostra vicinanza ed empatia, a loro ed alle loro famiglie. Tuttavia, quando si parla di statistiche, questi individui si trasformano in numeri. Freddi. Ma che servono a chi - si spera - li studi e trovi soluzioni per chi rimane ancora in questo transito terrestre. Operazione che, visto il taglio di questi articoli, siamo obbligati a fare anche noi. Tentando così di rendere onore a chi non ci accompagna più. Prendiamo stavolta spunto da un interessante studio statistico della Università di Perugia.

Abbiamo anzitutto una età media dei deceduti positivi: 82 anni. Donne: 85 anni. Uomini: 80 anni.

In Itaglia, l’aspettativa di vita è di 85,3 anni per le donne e 81 anni per gli uomini.

Per cui non siamo cinici nel concludere che di base il virus uccide persone prevalentemente vicine al limite della loro aspettativa di vita.

Ci si potrebbe aspettare che questo dato sia drogato dall’abominio compiuto dal duo di mostri lumbard Fontana-Gallera, che in piena prima ondata zepparono molti pazienti positivi nelle RSA locali, determinando molti decessi che gridano ancora oggi vendetta è giustizia. Ma ancora, guardando i dati, si capisce come la percentuale in termini assoluti di positivi della fascia di età 60-90 anni non cambi da inizio aprile (54,5%) a inizio maggio (53,2%). Per cui, sicuramente il problema RSA è esistito (e Fontana-Gallera devono andare in galera, ci fa anche rima), ma il quadro non è cambiato quando per tutelare i nostri nonni qualcosa in più è stato comunque fatto.

Fin qui, quindi, una parte di verità. Un’altra riguarda la “qualità” di vita dei deceduti. Come stavano coloro i quali il virus ha ucciso? Ebbene, i morti covid avevano una pregressa importante patologia per il 96,9% . E quelli che ne avevano tre (!) sono il 66,2%.

Per cui non siamo cinici nel concludere che di base il virus uccide persone prevalentemente vicine al limite della loro aspettativa di vita e sofferenti di più patologie croniche pregresse.

Nello specifico, fino a 50 anni i morti positivi sono l’1,1% sul totale. Su questo 1,1%, il 2,3% è la infima percentuale di quelli venuti a mancare senza diagnosi di patologie pregresse significative.

Conclusione. Al netto della tragedia di ogni perdita umana, possiamo dire che chi ha meno di 50 anni e chi ne ha di più ma non ha malattie croniche pregresse, ha poco da temere in termini di mortalità da questa malattia. Il domandone ora è: la politica e la scienza (che la politica sempre più “consiglia”) dovrebbero tenere ancor più conto di questi (freddi) dati in funzione di nuove misure di contenimento e/o tutela di determinate fasce di popolazione, cambiare l’approccio fin qui tenuto, oppure continuare con le strategie sino al momento effettuate?




33 commenti:

  1. A cosa serve scrivere se c'è gente che non vuole capire?

    No ma la colpa è di CHI ANDAVA IN PALESTRA..... palestra l'inferno sulla terra.... strano però che ancora ci sia il virus con le palestre chiuse. Continuiamo a tenerle chiuse un altro anno dai! E mettiamo il coprifuoco alle 19!

    scriviamolo per bene:
    QUESTO VIRUS HA FOCILLATO CHI AVEVA GIA' UNA VITA DI MERTA E INSIGNIFICANTE,
    GENTE CHE PREFERIVA NON VIVERE ANCHE PRIMA DEL VIRUS, STANDOSENE TABARRATA IN CASA

    le leggine, i divietini, le regolette, una marea di cazzate ideate da gente che gode a trastullarsi nel vedere gente stare male perchè aveva una vita, un lavoro. E gente che ha speculato sui problemi per tornaconti personali. Ecco cosa rimarrà bene impresso di questo covid.

    L'ultima chicca, un giudice con le palle:
    https://www.quotidiano.net/cronaca/dpcm-illegittimo-reggio-emilia-1.6124041

    Duccio B.

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    1. Oh, quello in maiuscolo lo hai detto te eh... Mi sa che tristemente è una verità. Al-Mutanabbi

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    2. Certo, sono solo le mie idee, e rispetto le idee altrui ci mancherebbe... dopo un anno di "stato di emergenza" mi rendo conto che sono in pressione tipo tappo di champagne. Ho estremizzato e generalizzato... tanta gente sta a casa solo perchè ha paura, è terrorizzata, la pensa in modo diverso dal mio ecc ecc.
      Comunque... in bocca al lupo a tutti quanti
      Duccio

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    3. All'inizio veramente la colpa era dei runners... Te lo garantisco perché l'ho vissuto sulla mia pelle: esattamente un anno fa un buontempone si sporse apposta dalla macchina per offendermi pesantemente mentre correvo da solo su una ciclabile deserta! Ci rimasi talmente di merda che mi bloccai senza dire né fare alcunché...
      Vogliamo poi parlare delle scuole? I ragazzi delle superiori hanno praticamente perso due anni della loro vita senza che da nessuna parte sia stata dimostrata a livello scientifico la maggiore trasmissibilità del virus in ambiente scolastico, tanto è vero che a Siena il livello di contagio è sempre uguale (se non maggiore) a quasi venti giorni dalla chiusura di tutte le scuole.
      Personalmente, mi ritengo abbastanza moderato; considerato tuttavia il livello di rabbia che mi sta montando dentro, penso che ne potremo vedere delle belle... anzi, brutte...
      Roberto T

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    4. Segnalo che il “perdere” due anni di superiori sarà un danno enorme che ci ritroveremo sul groppone fra qualche anno... Al-Mutanabbi

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  2. Condivido totalmente l ' analisi e applaudo.,. Anche se molti non saranno d ' accordo porteranno dati diversi e arriveranno a conclusioni diverse.... L 'opinione pubblica è in questo campo fin dall ' inizio divisa in due,..
    Giacomo Manasse

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    1. Giacomo, due considerazioni. 1) Ho deciso di snocciolare SOLO DATI UFFICIALI, ricavate da associazioni internazionalmente riconosciute (OMS, ISS, ISTAT, ECC). Questo per esempio è un articolo basato su una pubblicazione scientifica del dipartimento di statistica della Università di Perugia, che quindi cita fonti ufficiali. 2) Portare dati diversi quindi è un casino... E nonostante tutto C’È GENTE CHE PREFERISCE NON VEDERE CIÒ CHE È LAMPANTE (i dati ed i numeri). Impressionante a mio avviso lo stato della programmazione mentale di chi preferisce andare avanti per la propria idea, scansando la oggettiva realtà. Al-Mutanabbi

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  3. È esattamente ciò che vogliono dividere le masse per poter fare i loro porci comodi e giù noi a pensare che una bella patrimoniale dopo tutto questo casino pandemico alla fine ci sta anche bene....SVEGLIA!!!STANNO PER DISTRUGGERE IL CETO MEDIO I RISPARMI E OGNI COSA NON VADA BENE ALLE ÉLITES FINANZIARIE....però l'importante è mettere la mascherina e non protestare quasi fosse un bavaglio

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    1. divide et impera.... triste ma attuale realtà
      Duccio

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  4. Il problema non è legato alla mortalità legata al virus ma all'occupazione dei posti in ospedale. Se decidessimo come società di non intervenire sulle persone anziane o con patologie multiple potremmo fare a meno dei lockdown, altrimenti se reputiamo doveroso intervenire non ci sono altre strade possibili, personalmente non vedo nessun complotto ma solo ospedali stracarichi incapaci di continuare la loro attività di routine a causa del virus. Quello che forse non sarà quantificabile a fine pandemia saranno i danni collaterali ma per adesso l 'unica speranza è la vaccinazione di massa sperando anche di fare presto. Tutto questo discorso non esclude gli errori o che si potesse intervenire meglio, ma non riesco a vedere altre strade, almeno che, ripeto, cambi la nostra idea sulla fine della vita.

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    1. Cecco, anzitutto ti ringrazio tantissimo perché sei uno dei pochi che mi dà la soddisfazione di discutere (anche se in parte) nel MERITO di quanto scritto. Allora, ripeto che questi articoli finora scritti sono basati su dati sui morti covid. Perché è anche su questo che poi sono state adottate misure di contenimento o altro. Io penso anzi che il dato dei decessi, in una patologia, sia quello da verificare per primo, come succede per tutte le altre malattie più o meno mortali. Poi arriva il resto. Sui dati dei decessi ci sarà un ultimo articolo, forse due. Sempre basati sui NUMERI che iniziano a diventare disponibili e che pochissimi ancora analizzano, chi per mancanza di voglia, chi per negligenza, chi per mancanza di informazione adeguata. La questione della pressione sugli ospedali, già qui più volte discussa, è fondamentale: ne riparleremo. Infine, no capisco perché tirare in ballo “complotti”. Nessun complotto, solo numeri e statistiche. Mi piacerebbe infine capire cosa intendi quando parli del cambio della idea sulla fine della vita. Al-Mutanabbi

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    2. Oggi mi sento meno solo...
      Angelo b...

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    3. "Ospedali stracarichi" per colpa del virus... e per il taglio dei posti letto, del personale medico e paramedico, per la mancanza di presidi e dispositivi medici.

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    4. Da noi, e più in generale in occidente, si ritiene generalmente giusto offrire il massimo delle cure possibili a chiunque, quando si deve decidere chi curare e chi no risulta estremamente doloroso escludere qualcuno solo perchè magari è troppo vecchio o troppo malato. La medicina moderna offre la possibilità di sopravvivere anche a chi è in cattive condizioni, magari è solo una misera possibilità, probabilmente il paziente è destinato a morire comunque, ma una possibilità esiste. Ecco, sulla base di questa misera possibilità, non possiamo fare altro che tentare di curare tutti al meglio con le cure esistenti. Prendi le Scotte, alle terapie intensive tradizionali si è affiancata una terapia intensiva per i malati di Covid, più una semiintensiva e una degenza ordinaria. Tutto questo però ha drenato inevitabilmente risorse dagli altri reparti nonostante finalmente ci sia stato un piano di nuove assunzioni più o meno adeguato. Non a caso il Direttore Generale ha parlato di un massimo di 160 posti letto covid e già adesso i ricoveri sono oltre 100. Sono convinto che nessuno di noi vorrebbe portare in ospedale qualcuno con una sintomatologia respiratoria importante e sapere che non verrà curato al meglio. Per fare questo però non possiamo creare una pressione eccessiva sugli ospedali altrimenti il sistema non ce la fa, i sanitari non sono infiniti, quelli pienamente formati per affrontare l'emergenza sono ancora meno e quindi? O decidiamo come società che alcune persone probabilmente non ce la faranno e allora decidiamo di non curarli a favore di chi probabilmente ha più possibilità, oppure continuiamo per questa strada, danneggiando l'economia e la vita sociale. E' questa la vera riflessione da fare, è il caso di cambiare paradigma e decidere di usare altri criteri per decidere chi curare e chi no? Magari possiamo decidere di lasciar perdere i vecchietti che tanto non sono produttivi e ci costano un sacco di soldi. Esiste un primato dell'economia? Se sì riapriamo tutto e chi sopravvive meglio per lui. Altrimenti, se continuiamo a credere che si debba tentare il tutto per tutto con tutti, nonostante gli evidenti disagi e i conseguenti danni, non possiamo fare altro che continuare in questo modo sperando che la campagna vaccinale ponga fine a questo disastro.

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    5. Beh, fai la stessa domandona che pongo io alla fine dell’articolo. Io penso (e spero) che dopo un anno di questa banda gli ospedali si siano meglio attrezzati, come mi pare che stia succedendo. Mi è parso di intendere che un netto miglioramento si sia avuto già a novembre-dicembre, altro momento di forte pressione. Io tuttavia non penso che forzatamente si debba discutere di una dicotomia chiudere tutto vs aprire tutto. E comunque io non ho risposte sul da farsi, ho poche opinioni in merito alla gestione del virus. Ti posso dire che personalmente ho sempre seguito per ora alla lettera quanto mi è stato imposto/proposto, anche perché di base sono tutt’altro che un animale sociale, ma che, nonostante tutte le precauzioni, fosse solo per il lavoro che svolgo ho molte possibilità di infettarmi. Riguardo alle persone anziane, ho perso nel 2020 una amata nonna ed ho vissuto le sue sventure in rsa ed ospedale. A 93 anni probabilmente era giunta la sua ora, ma non la ho potuta accompagnare come dovuto per rispettare la sicurezza di tutti gli altri. Ma proprio prendendo spunto dalla gestione della rsa, ho potuto capire che, senza chiudere tutto o aprire tutto, una via di mezzo si può sempre trovare. Non tollero più i finti virologi e mi fanno schifo gli aperitivi sui Navigli, ma spero esista un mondo di mezzo. Mi pare che in altre parti del globo qualcuno si sia attrezzato proprio in tal senso. Al-Mutanabbi

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  5. Al-Muta, stai per irretire anche Cecco nella tua tela. Si capisce benissimo cosa intende: oltre un certo livello di pressione sugli ospedali bisogna scegliere chi curare e chi no e quando si accetta per tenere aperti dei cocktail bar di abbandonare gli anelli deboli della catena, si fanno delle scelte sul fine vita.
    A proposito, quando ci fai vedere i dati comparativi sui ricoveri in malattie infettive e in rianimazione? Vediamo quelle di curve dai.
    Del resto è inutile ciurlare nel manico, i numeri sono numeri, ma il modo con cui li riporti è finalizzato a sostenere delle tesi per confutarne altre. Non sei intellettualmente onesto se continui con aplomb da divulgatore a fare finta di riportare le estrazioni del lotto...
    Angelo

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    1. Macché tela... Comunque è splendido che ora tu risponda anche per altri. Ok, accolgo la risposta. Non mi pare che a questa evenienza si sia arrivati, nemmeno nella prima drammatica ondata di marzo-aprile. Se non, in parte, in quelle 12 province di cui si parlava in altro articolo. Ed è chiaro che non bisogna arrivarci, anche perché spero, dopo 1 anno di lockdown a yo-yo, che una organizzazione in tal senso ci sia stata. I dati ricoveri e rianimazione non li ho... Se li hai te e me li giri, volentieri ci facciamo un ragionamento. Immagino comunque che queste curve ricalchino, con qualche settimana di ritardo, quelle dei picchi dei positivi. Resta il fatto che in primavera-estate le terapie intensive erano semi-vuote. E siamo sempre lì... Infine, sull’intellettualmente onesto DETTO DA TE, glisso con aplomb. Vai a commentare altrove, se reputi (da sempre) questo blog non adatto alla lettura. Resta da capire cosa abbia mai scritto di male in questo articolo... Ti sta sul cazzo che si dica che muoiono (ahimè) gli 80enni? Ti sta sul cazzo che si dica che muoiono (ahimè) i malati cronici? PS: ti trovo assai più stizzito rispetto a qualche mese fa, che è successo? Al-Mutanabbi

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    2. Ho scritto “non sei intellettualmente onesto se”.
      Pensi che dato che muoiono prevalentemente dei vecchi scassati sia il caso di riaprire tutto? Non reputi rilevante che le medie nascondano anche persone di mezza età, cinquantenni o più giovani, qualcuno con comorbilità e qualcuno senza?
      Pensi che riaprire tutto non porti ad un peggioramento dei numeri tale da far saltare il banco?
      Scrivilo addritto e basta.
      Io quello che penso lo scrivo in maniera diretta, nel farlo vengo spesso ricoperto di guano dai miei contraddittori, che sottolineano la mia ottusità acritica. Anche a te evidentemente non sembra possibile che qualcuno dopo aver letto i numeri, valutato i pro e i contro di una scelta aperturista rispetto ad una lockdownista, possa pensare che sia ragionevole stringere i denti ancora per qualche mese avendo davanti agli occhi la fatica e la sofferenza di chi è sconvolto da questa malattia e di chi dovendola combattere da un anno vede la vita dei propri pazienti scivolare via nonostante si faccia di tutto per difenderla. No, chi è per stringere i denti ancora un po’ o lo fa perché anche prima faceva una vita di merda oppure perché è un prezzolato, connivente, complice del grande complotto che ha portato alla limitazione di cenini ed happy hour. Io sono intellettualmente disonesto, quindi non posso dubitare dell’altrui onestà intellettuale.
      Concludo con una domanda: non ti sembra che siamo tutti più stizziti rispetto a qualche mese fa? Siamo più stanchi, più spaventati, più in debito d’ossigeno (pure co ste cazzo di mascherine che mi stanno devastando la faccia). Io però penso che sia stato giusto farlo e che lo sia ancora per un po’, solo un altro pochino...
      Angelo

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    3. Sei costantemente ad insultare, carico di una violenza non comune. Non a caso, da anni, non riesci a non instaurare dei rapporti che non siano di scontro con coloro i quali ti confronti. Il “se” tienitelo, mi hai ancora insultato dandomi del disonesto intellettuale totalmente a caso, questa è la realtà. Mi importa una sega, DETTO DA UNO COME TE. Ma è per fartelo notare ancora.
      Io ho premesso 4 articoli fa che avrei analizzato dati nudi e crudi, tentando il meno possibile di dire la mia. Che non dico perché non ho gli strumenti adatti per stabilire cosa debba essere fatto o meno. Scrivo da anni quel che cazzo mi pare su un blog che è mio e di chi vuole approfittare di scrivere quel che cazzo gli pare, per cui figuriamoci se mi vergogno di scrivere a dritto ciò che penso. In certi casi, gravissimi come questo che tutti stiamo vivendo, si può anche astenersi dal l’avere una idea di ciò che è giusto fare, ammesso che il giusto esista. Ci sono persone qualificate e pagate per questi compiti e quelli io giudico, perché in questo caso ne va della vita mia e dei miei cari. Il tuo delirio, pertanto, non lo seguo (“vecchi scassati”???), dato che per l’ennesima volta tenti di mettermi in bocca cose che non solo non scrivo, ma nemmeno penso (“riaprire tutto”???). Mi sembri sempre meno lucido e soprattutto non hai seguito una tua indicazione: smettere di commentare blog di gente che detesti. A me non importa una sega, come vedi pubblico tutto, per cui continua tranquillamente. Rispondo alla tua ultima domanda: non è con la violenza, la rabbia, la stizza che si gestiscono queste situazioni. Soprattutto nei rapporti interpersonali, minati da un anno, appunto, di stress e di distanziamento (situazione che temo perdurerà). Ragione per cui, ti prego di abbassare i toni nel commentare questo blog. Ed è la prima volta che in quasi dieci anni di vita di Wiatutti capita, visto che detesto chi censura o limita. Al-Mutanabbi

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    4. Oh, io ho espresso il mio parere, il complesso dei 4 articoli per come sono riportati i dati, mi è sembrato “aperturista”. Ho capito male io? Hanno capito male le decine di persone che dopo ogni pezzo hanno con toni non proprio da educande manifestato la loro avversione alle scelte fatte fino ad ora da governi e comitati vari in quasi tutti i paesi occidentali?
      All’inizio il primo non lo avevo neanche commentato, sul secondo ho solo espresso i miei dubbi legati al fatto che non tenere conto del tasso di ricoveri rischia di portare l’analisi fuori strada (sostanzialmente quanto scritto da Cecco). Da lì è partita la valanga degli esticazzisti a caccia del coglione.
      Vedi, io ho fatto un giuramento a un certo punto della mia vita, e sostanzialmente cerco di attenermi a quanto giurato e di difenderlo se ho l’impressione che le persone per stanchezza e insofferenza, comincino a ritenere ragionevole fare un passo indietro ripetto a quei principi.
      Il tuo “DETTO DA UNO COME TE”, mi sembra meritevole di ulteriori delucidazioni, non lo capisco ma ci leggo un disprezzo che sinceramente non penso proprio umanamente di meritare.
      Oh, io continuo a ritenere più un insulto se qualcuno per strada mi dice figlio di puttana (tra l’altro lo ha fatto anche quixote in questo blog) piuttosto di un “non sei intellettualmente onesto se” in una polemica scritta. Sarà questo uno dei miei tanti problemi.
      Comunque obbedisco, l’unico meritevole in dieci anni di una richiesta di abbassamento dei toni (in un tenore medio di articoli e commenti come quelli che si leggono qui mi pare una medaglia niente male...), li abbasserà tantissimo. Tranquillo, ti daranno tutti ragione, almeno per un po’...
      Angelo

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    5. Questo blog nasce proprio per non avere ragione, per creare contraddittorio, anche stridente. E lo fa da dieci anni, ormai. Nessuna censura, porte aperte per scrivere, soprattutto articoli che il qui presente non condivide. Il tutto nel rispetto dell’altro, soprattutto di chi non condivide. Spesso io stesso scrivo articoli provocatori, proprio per creare discussioni, perché il punto di vista dell’altro arricchisce. Quindi, questa è la sostanza. Poi esiste la forma. Qui ci si manda amichevolmente affanculo, sempre con il sorriso sulle labbra, se si può con intelligenza e sarcasmo. Non sei capace di farlo, stop. La sostanza di quanto scrivi è, in questo caso, iper condivisibile, anche io come te penso che una vita umana debba essere tutelata il più possibile, ho conformato la mia vita su questo principio, estendendolo agli animali. Per cui io non ho niente da discutere su questo punto. Sei te che mi metti in bocca cose che non scrivo (ma questo, nella tua ars manipolatoria, lo fai da sempre, per me per motivo incomprensibile) ma soprattutto che non penso, probabilmente perché non hai capacità di ascolto dell’altro. Sono giorni che imperversi provocando chiunque ti capiti a tiro, per cui un pochino sì, poi basta, perché i toni devono rimanere in quella fascia di cui sopra parlavo, perché altrimenti la funzione di questo blog si perde. Qui ci si scambiano opinioni, non esiste prevaricazione, io penso che non esista nemmeno una soluzione, soprattutto in questioni oggettivamente più grandi di noi. E bisogna essere bravi noi a farlo, tutti insieme. Perché il primo segnale di lotta contro le conseguenze del virus deve essere proprio il mancato accanimento di noi poveracci l’uno contro l’altro. Sicuramente la tua professione ti fa vedere cose che noi non vediamo, accrescendo l’ansia che questa storia finisca, ma quello che sto facendo è fermarsi, dopo un anno caotico, e vedere oggettivamente cosa è accaduto. Ed in quanto è accaduto, io sono convinto che molti errori sono stati fatti da tutti, chi fa gli aperitivi in 5000 e chi detta le regole dall’altro degli scranni di potere. E penso che la soluzione per migliorare sia proprio lì, modificando quanto finora è stata sbagliato. Niente (per me) aperture alla ioboia, come se nulla fosse accaduto. Io mi sono più volte messo in condizione di autoquarantena per precauzione, non ho voglia di avere o trasmettere il virus. Per cui NON È QUESTA LA MIA POSIZIONE. Ma bisogna capire cosa sia successo, se no non si migliorerà mai. Hai ancora da incazzarti, perché ho in mente 6000 articoli di questo genere, quindi fumati un cannone e rilassati, non ti fa bene arrabbiarti ogni giorno. Al-Mutanabbi

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    6. "Oh, io continuo a ritenere più un insulto se qualcuno per strada mi dice figlio di puttana (tra l’altro lo ha fatto anche quixote in questo blog) "

      ???????????????????
      EH??????????
      COME?????????

      NO, non l'ho fatto... io ti ho parafrasato, ti ho fatto un esempio, usando una tua FRASE sugli imprenditori (che offendevi) per dimostrarti che la tua frase era OFFENSIVA.
      Se ritieni che la MIA parafrasi, di una TUA frase, sia offensiva, allora stai ammettendo che QUELLA TUA frase era OFFENSIVA.

      L'hai studiata logica al liceo?

      E parli di DISONESTA' INTELLETTUALE???
      TU???!!!
      Tu che riporti fuori contesto una frase accusandomi di averti dato del figlio di puttana? Senza che chi legge la tua VERGOGNOSA accusa possa (se non leggendosi tutti i commenti del blog!!!) capire di cosa parli? Di cosa tu stia citando? Del contesto e del perché di quella frase???

      TE SEI UN DISONESTO (senza intellettuale)!!!

      Ora capisco anche il "DETTO DA UNO COME TE" di Al-Mutanabbi

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    7. Mah... Io veramente sono senza parole... Quix fammi un favore, stoppiamoci qua. Al-Mutanabbi

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    8. Appunto, fermiamoci qua (sul blog), che tanto sono io quello che deve rilassarsi. Però a Quix lo chiamo, non ti preoccupare che tanto il numero me lo ha lasciato...così almeno si vede chi è il più disonesto tra i due...
      Sancho...

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    9. ...almeno che Quixino ammetta che c’è esempio ed esempio...
      Angy

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    10. Ok fateci sapere, siamo curiosi. Al-Mutanabbi

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  6. https://www.google.com/amp/s/formiche.net/2021/01/missili-ipersonici-satellite-guerre/%3famp

    Intanto mentre ci si barcamena con zone più o meno rosse e lockdown vari per ""salvare vite""questi pensano giustamente a distruggere mezza umanità...io più che a star chiuso in casa penserei a chiudermi in un rifugio antiatomico...ormai manca poco

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  7. Leggo questo bellissimo bloghhe da tempo ma ho scritto veramente di rado. Mi ha fatto pensare quello che ha scritto delle palestre chiuse. Hai ragione da vendere amico, sono l'emblema della follia che stiamo vivendo. Proprio vero, sembra tutto un controsenso, abbassare le difese immunitarie.... però un vaccino per le categorie ganze non si nega. Ho 52 anni, aspetto con fiducia il mio turno.....
    Alex

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    1. Confermo la questione assurda delle palestre, per le quali non penso che ad oggi esista un documento che dimostri che siano state luogo o veicolo di contagi. Al-Mutanabbi

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    2. Perché, sulle scuole esiste qualche documento? E se eventualmente esiste, cosa dimostra?

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    3. Forse me lo sono perso, ma non penso che sulle scuole esista analogo documento scientifico. Però la ex ministra dei trasporti assicurò che il problema stava lì e non nei mezzi di trasporto stracolmi di cittarelli la mattina. Se lo dice Paola, un motivo ci sarà. Al-Mutanabbi

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  8. Spunto di riflessione sul SSN.
    Fonte dati annuario statistico del SSN anno 2000 e anno 2017.
    Posti letto nelle strutture di ricovero pubbliche ed accreditate 290.000 5,1 per 1000 abitanti nel 2000
    214.000 3,5 per 1000 abitanti nel 2017
    Tasso di utilizzo degenza delle strutture di ricovero anno 2000
    Malattie infettive 67,8%
    Pneumologia 87,2%
    Anno 2017
    Malattie infettive 92%
    Pneumologia 100%
    Terapie intensive 48%
    Personale SSN
    Anno 2000 679.199
    2017 603.375
    Medici generici
    1 ogni 1059 adulti residenti nel 2000
    1 ogni 1211 adulti residenti nel 2017
    Lombardia nel 2017 1 medico generico ogni 1.400 adulti residenti.
    Con questi numeri crudi penso si possano spiegare molte cose.

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    1. Concordo, spunto molto interessante. Si spiegano davvero molte cose... Al-Mutanabbi

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