Il canale youtube di wiatutti!

mercoledì 25 novembre 2020

Pericoloso

Ho fatto una prova.


Ieri ho messo sul mio bel profilo FB uno scrinsciot di qualche tempo fa del Bravo Giampaolo Galli, PD abbestia (ma anche UE, OCSE, Bocconi, FMI ecc ecc), nel quale il nostro afferma: "Chiudere i piccoli ospedali è doloroso. Ma se non lo si fa è inutile parlare di spendingreview. I piccoli ospedali sono pericolosi". Oh, proprio così: "pericolosi". Qualche commento, n. quattro (4) mi garba di numero.

Qualche giorno fa, ho letto con gusto un articolo su "Il Fatto Quotidiano" della signora Francesca Petretto, attrice (cit.), dal titolo: "Angela da Mondello lancia la sua canzone. E io avrei qualcosa da dirle".

Tutti voi saprete chi è Angela da Mondello, divenuta una delle (tante) star di questa epoca pandemica. Intervistata dalla D'Urso un giorno mentre si faceva i cazzi propri in spiaggia, con tutta la bruttura popolana che solo la gente del sud sa vomitarci addosso (con soddisfazione giustificata, aggiungo), la signora creò d'istinto uno slogan, che rimbalzò in tutta Itaglia: "Non ce n'è coviddi, non ce n'è! Non c'è niente! E' finito tutto, a Palermo non abbiamo niente". Da lì, inizia tutta un'altra storia.

Inizia la storia ad esempio della signora Francesca Petretto, attrice (cit.). Ora, io sono un noto cinefilo, assai razzista. Mi piacciono cioè solo film d'essai, di grandi registi, strani e assurdi. Ragion per cui mi perdo gran parte della fetta di produzione più commerciale, che va sul mainstream. Vado quindi a documentarmi, perchè io questa Francesca Petretto, attrice (cit.) non la conosco. Due i film in cui la signora ha recitato: "So che ritornerai" con Francesca Arcuri (sticaz) e "Last mother", un corto di ben 16 minuti. Ammetto, non so di cosa si parli; ma mi pare che non si tratti di pellicole di Lynch o Lars von Trier, per citare due dei miei preferiti.

Eppure Francesca Petretto, attrice (cit.) tratta la signora Angela con grande disprezzo; lei e chi la segue: "La sua "non ce n'è coviddi" diventa un mantra per webeti, che con la scusa di farlo perchè fa ridere affollano di like e commenti i profili social della signora". Ma solo io ci vedo una invidia mista a schifo? Già, perchè il problemone è che la signora Angela a Francesca Petretto, attrice (cit.) seguita ad andare abbondantemente in culo, fiera della propria mostruosità. Da qualche settimana difatti gira un video della paffuta sicula girato con canzone annessa (e denuncia annessa, per mancanza di mascherina), che nei primi giorni ha avuto visualizzazioni altissime. Anche perchè, dopo circa 3 minuti di show, Angela smette di cantare e si rivolge al Presidente Conte, accusandolo di avere messo in difficoltà i suoi compagni di video per le misure di lockdown. Così dicendo scatta un applauso mentre tutti voltano le spalle alla camera e una scritta appare dal buio: "Noi siamo con i lavoratori". Roba da palati forti, effettivamente.

"Ok, ma che c'entra tutto questo con il Bravo Galli?", direte voi.

Ecco come termina il suo articolo Francesca Petretto, attrice (cit.): "Tutto questo non è trash, non è simpatico, non è divertente, non è un cazzo. Tutto questo è estremamente pericoloso e chi continua ad alimentare il fenomeno di questa donna, chi continua a lucrare usando la sua pietosa popolarità, dovrebbe risponderne penalmente". Ora, a parte un uso forse improprio del codice penale petrettiano, forse avrete collegato.

"Pericoloso" è l'aggettivo utilizzato dal Bravo Galli e da Francesca Petretto, attrice (cit.). Pericolosi sono i piccoli ospedali e Angela da Mondello. I piccoli ospedali perchè evidentemente, secondo la follia di questi predatori usciti dalla Bocconi, non vale la pena sostenere la pubblica sanità anche con ospedali di periferia, che non fanno utili e fatturato e quindi costano. Angela da Mondello perchè ha osato, da genio quale è, andare in culo alle fallite attricette che hanno fatto "film" di merda guadagnando più denari e notorietà di loro con un semplice e brutale slogan.

Noi invece consideriamo pericoloso il Bravo Galli, che deve avere sulla propria coscienza tanti morti di questo periodo (soprattutto quelli che, avendosi visto chiudere in questi ultimi anni un piccolo ospedale per la follia della spendingreview, sono deceduti a casa senza assistenza) e che io porterei alla pubblica gogna per quanto da lui scritto. E consideriamo pericolosa Francesca Petretto, attrice (cit.), fosse solo per il fatto di autodefinirsi attrice quando attrice non lo è.

E la mia prova? Già, la prova... Ne parliamo domani.



"This ain't no party, this ain't no disco, this ain't no fooling around

No time for dancing, or lovey dovey, I ain't got time for that now"

("Life during wartime", Talking Heads, 1979)

3 commenti:

  1. 90 minuti di applausi.
    ci trascvinerei dietro nella gogna il direttore del sedicente quotidiano "il fatto quatidiano".
    W LA LIBERTA'

    RispondiElimina
  2. Verso maggio di coviddi non ce ne sarà più.
    Tuttavia il Palio nel 2021 lo faremo? E dopo?

    Brasida

    RispondiElimina
  3. Giuseppi dige che il govid ge!
    Lucia la strega della Reception

    RispondiElimina