Ovvia, per una volta Wiatutti si appresta a presentare una partita come si deve, come fanno tutti gli altri, rispettando la canonica analisi tecnico-tattica pre-partita.
Ordunque, il Palermo schiera in porta il lungo Frison, al suo primo anno da titolare. Portiere ancora tutto da scoprire, sicuro nelle uscite, mostra alcune lacune invece sui tiri da lontano.
Terzino destro il grintoso Vullo, dal baffo sparagnino. Arcigno, duro, deciso, Vullo non disdegna sortite in area di rigore avversaria, soprattutto sui calci da fermo.
A sinistra il giovane Citterio, di cui si dice un gran bene. Non molto portato per i compiti di marcatura, eccelle nei tiri da fuori area, per cui bisognerà limitarlo in tal senso.
Brignani e' il medianone davanti alla difesa. Classico centrocampista arretrato tutto polmoni e volontà, dovrebbe marcare il nostro fantasista a uomo.
Numero 5, quindi stopper, Di Cicco, alla sua prima annata come titolare in rosanero. Possente ma lento, potrebbe andare in difficoltà sui fraseggi rapidi.
Libero dovrebbe giocare Brilli. Ottimo senso della posizione, buona tecnica di base, va attaccato con palle in profondità.
A destra Osellame, genio e sregolatezza della formazione siciliana. Attenzione alla sua tecnica e ai suoi dribbling, davvero pericolosi.
Borsellino rappresenta il faticatore di lusso del centrocampo, il classico numero 8 capace di saper far bene un po' di tutto. Assai intelligente dal punto di vista tattico.
Centravanti (di sfondamento) il rotondo Chimenti, spettacolare nei colpi in acrobazia. Capace di risolvere da solo le partite, se in giornata.
Majo si dovrebbe sistemare dietro le punte. Giocatore non mobilissimo, ma molto dotato tecnicamente, dispensa assist al bacio per i suoi attaccanti.
Infine, come secondo attaccante, la dovrebbe spuntare Magistrelli, che pare in stato di grazia. Potente sui colpi di testa, rappresenta la spalla ideale per il bomber Chimenti.
Allenatore: Veneranda.

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