Allora, iniziamo con un inciso, che rientra tuttavia in tema. Domenica 13 ottobre, il Siena gioca e vince contro l'Avellino. Ottima cornice di pubblico, buonissima presenza dei tifosi ospiti. Gran parte di queste persone si riversano in città, finita la partita, per passeggiare o fare shopping. Ecco alcune risposte alla domanda che ho ritenuto giusto rivolgere ai negozianti del centro storico: "Secondo Lei, le partite della Robur danneggiano o incentivano gli affari?".
RACHELE - commessa in un negozio di abbigliamento: "Indubbiamente, dopo le partite del Siena, che siano di sabato o di domenica, si registrano incassi più alti".
GIOVANNI - commesso in una libreria: "Ben vengano le partite della Robur, della quale sono anche tifoso. Gli incassi crescono e si vede un altro movimento".
CRISTINA - titolare di un negozio di abbigliamento: "Magari di partite ce ne fossero due a settimana! Si incassa più stasera che in tutti i giorni della settimana".
MARCO - titolare di un bar: "Ah ah, io so anche perchè mi fai questa domanda... Ti rispondo così: la mamma degli imbecilli è sempre pregna".
Bene, l'inciso inizia e finisce qui. Chi vuol capire, capisca. Sicuramente, reiterando sempre le stesse storie fasulle, non ci si fa una bella figura. Anzi, si fanno delle gran belle figure di merda.
Pochi giorni dopo, il Comitato Fermare il Declino "Luigi Einaudi" ricorda a tutta la cittadinanza che la eventuale sponsorizzazione del Consorzio Gallo Nero avrebbe rappresentato la seconda spremitura di altro limone - dopo quello marcio del MPS - ed intima alle aziende socie di frapporsi alla sponsorizzazione e di indirizzare "le poche risorse rimaste per creare valore e lavoro veri".
Evidentemente, tutti questi soggetti non hanno compreso un fatto, che è più evidente del solleone ad agosto: le squadre di calcio professionistiche possono essere delle fonti di "valore" e "lavoro" notevoli. Lo sanno tutti, tutti lo comprendono, tutti lo capiscono.
Possibile che soltanto qui, a Siena, si continui a sostenere il contrario?
Esistono, oltre ad una sponsorizzazione che ha una visibilità a livello nazionale, più "consone, mirate, fruttuose iniziative" per il Gallo Nero?
Ah, Fermare il Declino è (o era?) un movimento tirato su da un Signore che si è inventato due lauree ed un master a Chicago, su temi riguardanti economia, finanza e marketing.
Non sarà mica che anche i suoi adepti aderiscano allo stesso curriculum vitae?
Infine, salta la sponsorizzazione del Consorzio Gallo Nero.
Composto da aziende più viola che altro, il CDA riunito ha deciso di soprassedere dall'andare ad occupare lo spazio sulla maglia di una delle protagoniste (nel bene e nel male) della serie cadetta. La cifra da investire sarebbe stata anche lieve, fra l'altro.
Sicuramente, si sarà seguita l'indicazione del Comitato Luigi Einaudi. Anche perchè, si dice, il Consorzio rivolge il proprio mercato per l'80% all'estero (ah, che bello sarebbe avere una squadra in Serie A, che viene vista in tv in tutto il mondo, mercati emergenti compresi) ed avrebbe avuto paura ad accostare il proprio marchio ad una azienda "chiacchierata" e poco in salute... Un po' come il MPS, tanto per essere sinceri! Mi auguro pertanto che il CDA del Consorzio abbia espresso le stesse identiche valutazioni di merito anche per altri affiancamenti, che ad oggi sono continui e ripetuti, alla nostra banca cittadina preferita.
Mah, veramente c'è qualcosa che mi sfugge.
Pare troppo assurdo che, tutte insieme, siano esplose da più punti di vista le stesse considerazioni assurde.
E pensare che io al caso non ci credo...

AVENDO UN NEGOZIO IN CENTRO LA PENSO COME GLI INTERVISTATI....TI DIRO' DI PIU' LA PENSO PROPRIO COME MARCO.
RispondiEliminaIO SO BOSSOLO
Chissà che il gallo nero non approdi in altri lidi senesi di qui a breve?..... Chissà.....
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