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venerdì 28 agosto 2026

Il woke e il billo di 30 cm

All’alba della fine del mondo, che stiamo vivendo con grande nonscialans, avendo oramai scelto di favorire la morte e non la vita, succedono molte cose. Tantissime orripilanti, ma qualcuna veramente ganza. Come ad esempio la dichiarata fine della ideologia woke.

Io, come tanti altri della mia età, ho guardato con completo sconcerto questi ultimi anni vissuti a vedere l’espandersi di queste idee propalate da dementi e invasati perlopiu’ ammerigani e inglesi (la feccia dell’umanità). Non vi nego che a un certo punto ho deciso di rifiutarmi di sapere, informarmi, capire: davanti alla follia bisogna scappare; e tentare di distruggere chi la follia la mette in atto.
In questo caso, tirando fuori l’ennesimo coniglio dal cilindro, pare che questa merda termini da chi la ha avviata, ovvero il partito democratico ammerigano, in specifico modo la delirante Alexandria Ocasio-Cortez (che Allah la prenda fra le sue braccia rapidamente). Che, dall’oggi al domani, ha decretato che ‘sta roba non funziona. Ed all’unisono tutti i mentecatti che fino a 5 minuti prima ci volevano imporre la loro delirante visione della realtà si sono allineati a tale diktat. Ovvio, avere dei minus habentes intorno fa sì che capitino queste dinamiche. Ma qui siamo davanti a qualcosa di molto più profondo. E per capirlo, trovo azzeccatissimo un articolo del grande Zhock, uno dei pochi esseri umani che sta mantenendo una logica ferrea prima che la,vita sul,pianeta scompaia.
Anzitutto il filosofo chiarisce il motivo della genesi della ideologia woke, fenomeno che non considera (correttamente) finito con un semplice proclama. La cultura woke nasce come dispositivo non razionale, ma stigmatizzante, punitivo, sanzionatorio contro chi non accetta il delirio. “La principale caratteristica del “woke” è che il discorso argomentativo non è mai stato accettato, le obiezioni non sono mai state accolte su un possibile piano di pari dignità, le tesi sono state sempre calate dall’alto (promosse da uffici politici di minoranze combattive) e imposte con l’implicito ricatto che chi non vi si conformava era un “odiatore”, un “omofobo”, un “razzista”, insomma un essere umano disgustoso come cui semplicemente si dovevano tagliare i rapporti”. E se ciò vi pare identico a quanto successo in epoca pandemica con i fanatici della neo Scienza, ebbene lo è.
Una drammatica conseguenza di questa forma di fascismo cognitivo è stata la formazione di un pensiero antagonista ugualmente estremo, all’opposto: razzista, sessista, omofobo, ecc. Le figure di Trumpete e Vannacci sono lì a testimoniarlo. Sappiate che sono esattamente le due facce della stessa medaglia, pensieri creati a tavolino ai quali le nostre menti si agganciano per essere portate al pascolo della merda.
Altro argomento bluff apparentato col woke è quello relativo ai diritti civili. Ebbene, cari signori, ha ragione Zhock. Il woke con i diritti civili non ci incastra una sega e soprattutto i diritti civili hanno avuto sviluppo e dignità quando sono stati accompagnati dai diritti sociali. “Ma si trattava di una specifica classe di diritti civili, ovvero quelli che chiedevano EGUAGLIANZA formale, EGUAGLIANZA giuridica tra tutti i cittadini. Diritti del lavoro e diritto di voto si sono sviluppati armonicamente gli uni accanto agli altri. L’eguaglianza davanti alla legge indipendentemente da razza, sesso, orientamento sessuale, ecc. è un portato dello sviluppo sociale complessivo degli ultimi due secoli”. Al contrario, il woke è stato la rottura di questo circolo virtuoso, passando dal paradigma egalitario a quello rivendicazionista, che richiede continuamente diritti speciali per gruppi specifici. “L’idea di fondo è quella di un “diritto compensativo”, tale per cui si assume che un certo gruppo sia in una condizione di particolare bisogno o sofferenza o abuso tacito e si attivano tutele speciali a compensazione di questi bisogni”. Chiaro? Rincorsa ad ottenere diritti speciali per sottogruppi con base di rivendicazione a livello soggettivo. Ovvero: come distruggere i diritti civili egualitari. Da qui il teorema: se il mondo non riconosce come noi ci autopercepiamo, allora il mondo è violento. Ogni persuasione soggettiva (vera o falsa) doveva ricevere una tutela normativa; in caso contrario, il mondo era violento. Se io avessi avuto un billo di 30 cm ma una mattina mi fossi sentito donna, avrei avuto diritto a giocare a pallavolo in una squadra femminile. E se Al-Mutanabbi avesse obiettato che si fosse davanti ad una richiesta sconsiderata, allora Al-Mutanabbi sarebbe stato un violento, da stigmatizzare con qualche etichetta e poi da perseguire legalmente.
Su questa base, la società è stata investita da un macroscopico effetto di frammentazione orizzontale, facendo gli interessi dei ceti dominanti del sistema neoliberale. A sinistra soprattutto si è evitato di parlare dei diritti di tutti (anti sistema) e ci si è buttati a capofitto a discutere dei diritti dei sottogruppi, intestardendosi in “battaglie” deliranti, vomitevoli, nonsense. Perché la sinistra è il sistema dominante (come la destra).
Ora si cambia, dice la Boldrini ammerigana. Per me potete andare tutti a fare in culo. Voi e chi vi segue. Perché quelli col billo di 30 cm devono andare a competere con quelli col billo di 30 cm.


3 commenti:

  1. Caro Al-muta, tutto questo ha funzionato perché siamo circondati da minus habens.
    Non è necessario avere cervello per essere comunisti, socialisti, democristiani, fascisti o altro... è necessario avere il cervello per COMPRENDERE cosa si decide di essere e perché lo si decide!
    Su una cosa hanno ragione i FABIAN ed i loro attuali seguaci: ci sono troppi stupidi che mangiano e consumano tanto quanto chi stupido non è.
    La cultura WOKE ne è un esempio lampante!
    Tutti genuflessi, aggressivi e con l'indice puntato senza avere la minima idea del "perché"!!!
    Ed io che mi dichiaro orgogliosamente Socialista (mi sento molto solo) devo ammettere che vive troppa gente che non capisce nulla; non gente che non la pensa come me, bensì gente che, semplicemente, NON PENSA!
    Adoravo Ala Destra (Fascistissimo) perché con lui mi ci potevo confrontare argomentando e senza mai deriderlo o sentirmi deriso (quando si parlava seriamente).
    Altra gente, altra "roba".
    Comunque, se la smettono con queste cazzate WOKE va bene a tutti e non posso che esserne strafelice anche perché almeno la smetterò di raccontare la storia del nano che pretendeva di avere il diritto di diventare campione olimpionico di salto in alto e non ci riuscì!!!
    Ah, nel frattempo, en passant, stanno aumentanto i maschi che uccidono le femmine (purtroppo è vero)... ma, qualcuno, si sta chiedendo PERCHE'??? Argomento pieno di spigoli e sfaccettature ma che determinerà il destino della razza umana, forse addirittura più dell'Intelligenza Artificiale.

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  2. Oddio, per spiegare questa faccenda del pensiero Woke probabilmente servirebbe un trattato di sociologia ma scritto tra almeno vent'anni, quando si spera che di tutto questo rimarrà solo il ricordo, ora, per quanto possa capirci io (poco per la verità), direi che probabilmente dall'era Raegan - Thatcher ad oggi il cosiddetto pensiero Woke è stato il tappetto perfetto sotto il quale nascondere la polvere dell'inconcludente vuoto nel pensiero economico di sinistra dopo il crollo dei sistemi economici del socialismo reale. Da noi il problema si aggrava per la cattiva conoscenza sia della lingua inglese (me compreso) e sia per non saper proporre una visione propria del mondo a partire da una sinistra che non sia quella anglossassone, lontana dalla nostra per storia e tradizione. Ora "Stay Woke" sembra una cazzata ma se fosse stato abbandonato l'inglese come lingua e si fosse usata la traduzione letterale "Stai sveglio" magari aggiungende "perchè se no ti fregano" (italian style) forse la minoranze discriminate o presunte tali avrebbero maggiormente cercato il dialogo ed accettato più volentieri il confronto ed invece niente: Woke! e rizzati. Se invece di "Politically corret" si fosse tradotto con "Cerchiamo di essere educati" non ci si sarebbe inoltrati nel mare di cazzate di genitore X e Y, magari non si dovrebbero mai offendere gli omosessuali in quanto tali (direi che è il minimo sindacale per delle persone educate) ma nemmeno sciropparsi dotte disquisizioni su sindaco/sindaca e simili quisquilie. E per finire la ciliegina sulla torta della "Cancel culture", veramente se si fosse tradotto con "Distruggiamo tutte le cose che possono risultare poco edificanti che hanno fatto i nostri avi, comprese le opere d'arte", insomma, qui qualsiasi italiano normodotato avrebbe scosso il capo sconsolato, purtroppo siamo un paese strapieno di riferimenti ad eventi poco edificanti, il Ratto di Proserpina del Bernini potrebbe inneggiare ad uno stupro ed allora non ci resta che distruggerlo.
    Voglio restare ottimista (forse cretino) ma il fatto che il Partito Democratico Usa (il nostro temo sia irrecuperabile) cominci a vedere la sua componente socialista diventare maggioritaria, aiutato in questo dalla politica scellerata di Trump, potrebbe finalmente aiutare i guerrafondai ad abbandonare pian piano il neoliberismo (e le guerre) a favore di una economia più orientata alla socialdemocrazia (non sarebbe una novità assoluta, c'è gia stato il New Deal) e che magari di riflesso i paesi sudditi potrebbero tornare ad adottare politiche simili... chi visse sperando ... e sennò teniamoci il neoliberismo e di conseguenza il pensiero Woke utilissimo allo status quo.

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  3. " il Ratto di Proserpina del Bernini potrebbe inneggiare ad uno stupro ed allora non ci resta che distruggerlo."

    Questa è una notazione che merita il Nobel per la letteratura!!!
    AHAHAHAHAHAHAHAH

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