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martedì 3 novembre 2020

'Sti vecchi di merda...

Ma davvero eh! Ma questi ultra settantenni ora hanno veramente rotto i coglioni. "Persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese che vanno però tutelate".


Così parlò Giovanni Toti. Anzi no, così parlò un suo scribacchino, che ai nostri giorni si chiama membro dello staff.

Già, perchè io ho riportato un pezzetto di un tweet del governatore della Liguria. Poi, dopo il casino, sempre lo stesso Toti ha scritto dopo un'ora un post (tweet, post... che brutte parole), ove chiarisce che sì... il tweet è stato scritto male... che il tweet non l'ha scritto lui... che gli anziani sono una fascia debole che va protetta... che il senso del tweet è stato completamente stravolto.

Ok, noi ci si crede, ci mancherebbe. Però allora:

1) chi ce lo dice che anche il post è stato scritto non da lui, ma da un suo ghost writer?

2) ma perchè allora il governatore non lo fa questo ghost writer?

3) ma un governatore regionale non controlla ciò che viene messo sui suoi profili social a sua firma?

4) ma cosa ce ne frega, in fondo, che non sia stato direttamente Toti a scrivere questa puttanata, ma un suo (suo) uomo del suo (suo) staff?

E poi alla fine, al di là di questo arrampicarsi sugli specchi, la parte fondamentale del tutto è questa frase: "Non indispensabili allo sforzo produttivo". Ragioniamoci, anche qui per punti.

1) cosa vuol dire "indispensabili"? Ma se si tratta di persone in pensione, significa che lo sforzo lo hanno già sostenuto e che ora sicuramente sostengono le loro famiglie, le future generazioni che da sole non ce la fanno, azzerate anche dai privilegi dei mostri come Toti.

2) ma quindi, se lo sforzo produttivo deve continuare, gli altri (i non anziani) possono essere mandati "allo sbaraglio" per sostenere forzatamente, anche in una situazione drammatica come stiamo vivendo, il baraccone che è diventato lo Stato itagliano?

3) fra la salute e l'economia, quindi, il governatore di una regione sceglie quest'ultima?

4) oppure si trattava di un segnale che lo schiavo Toti doveva dare ai padroni di Confindustria?

Ma insomma, diciamoci la verità. A questa gente (tutta uguale) che fa dell'ipercapitalismo la propria fede, di persone che non producono e non consumano più non gliene importa davvero niente. Bisogna produrre, caribelli. In un mondo che è diventato prigioniero di numeri, algoritmi, forecast (???), target per far divertire solo una minima parte del globo terraqueo, l'economia vale ben più della salute. No, non lo ha detto il poro Toti, lo ha sostenuto uno della sua parte, Claudio Borghi, che direttamente in Parlamento ha ricordato che l'economia, gli affari, il soldo, vengono prima della salute. Lo ha detto con una piccola supercazzola legata ad una prima mancata e poi ipotetica scala di valori dei diritti garantiti dalla Costituzione, mettendo appunto il lavoro prima della salute partendo dalla posizione in cui essi sono posti all'interno della carta costituzionale (sic!). Dimenticandosi però un piccolo particolare: che se non c'è salute, non c'è lavoro. Se non c'è sicurezza, non c'è lavoro. Anzi no, ho sbagliato: secondo questa gente, anche senza sicurezza ci deve essere lavoro. Lo dice Confindustria. Che ci ha insegnato a vedere il valore dell'essere umano solo in base al conto in banca ed alla produttività. Bel mondo, davvero.

3 commenti:

  1. Ma seriamente.... questi pensano a mettere un COPRIFUOCO? Cioè se ci sono già le REGOLE da rispettare.... queste funzionano alle 18 ma non alle 23?
    Ma veramente ci vogliono trattare come i bambini dell'asilo?

    Ainstain

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  2. E' un bruttissimo segnale quando rappresentanti di un'area politico-culturale che dovrebbe avere come capisaldi irrinunciabili i diritti inalienabili dell'uomo, invece lo sviliscono miseramente.
    La nostra civiltà, grazie a Dio, ha sempre riconosciuto fino a poco tempo fa (ora purtroppo si è trasformata nel terreno di caccia dei padroni del discorso)l'intangibilità dell'essere umano dal concepimento alla morte naturale. Il pifferaio magico, che sa come incantare le persone, ci sta portando tutti in un mondo senza principi e ideali, poggiante sul nulla e sul dominio di élites che ci eviteranno il fastidio del pensare liberamente.

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  3. A questo punto la domanda sorge spontanea:
    ma se il diritto alla salute prevale su tutti gli altri perché i governi monti, letta, renzi, gentiloni hanno distrutto il sistema sanitario nazionale?

    Uno di passaggio.

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