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mercoledì 4 novembre 2020

Il libro della speranza

Tutti noi sbagliamo. E ci mancherebbe altro. C'è però chi ne approfitta, vi dico la verità. Uno di questi, a nostro avviso, è il sig. Roberto Speranza, Ministro della Salute (ahimè) della Repubblica Itagliana.


Tutti noi in questa estate abbiamo cercato di fare una vita normale. Sia per divertirsi un po' dopo mesi pesanti, sia per godere del sole e del mare (roba che evidentemente al virusse male non fa), sia per far girare quel poco che resta dell'economia nazionale. Il tutto però con un retropensiero fisso, una convinzione, una sicurezza: in autunno saremo stati di nuovo in grande crisi. Oh, ce lo stanno dicendo i virologi da salotto - con malcelata e perversa soddisfazione - da marzo! In Itaglia, ma forse in tutta Europa, tutti lo avevamo capito: a ottobre/novembre sarebbe stato un casino.
Ma uno (1) è rimasto fuori da questo teorema, uno evidentemente o troppo furbo, o troppo Bravo, o troppo cretino: il nostro (ahimè) Ministro della Salute.
Ebbene sì, probabilmente sarà stata l'aria estiva, qualche spritz nella movida, oppure chissà cos'altro: in tutti questi mesi il nostro Speranza ha trovato il tempo per scrivere un bel libro. Oh, tempo ce n'aveva eh. Ma voi credete che un Ministro della Salute non trovi qualche oretta, in piena fase pandemica mondiale, con il mondo che si rivolta, per scrivere un libro? Tutto normale mi pare.
E poi... che libro! Già il titolo la dice tutta: "Perchè guariremo". Una pubblicazione positiva, piena di speranza (appunto), colma di buon augurio per il futuro. Entusiasta, oseremmo dire.
Il libro doveva essere presentato in pompa magna il 22 ottobre. Le copie erano già state inviate in tutte le librerie. E poi, lo stop. Stop decretato ufficialmente dall'editore Feltrinelli, con una dichiarazione a dir poco sorprendente: "Non era il caso di farlo uscire con quest'altra catastrofe incombente, già che poi il ministro non era mai stato troppo convinto di scriverlo". Splendido Speranza: "Mi manca il tempo per le presentazioni". Insomma, poro Ministro... Poco convinto, senza tempo per le presentazioni... Ma questo ominide aveva capito che a ottobre saremmo ricascati nel casino, visto che parla di una "eventuale" seconda ondata? Non ne siamo sicuri.
Ora, queste cazzate le posso scrivere io, che non sono nessuno. Eppure, a me che appunto non sono nessuno, pioverebbero tante di quelle critiche che diventerei piccino picciò. Ma mi chiedo... ma come fa un Ministro della Salute a:
a) pensare di scrivere un libro sul covid ora.
b) scrivere un libro che parla di guarigione dal virus ora.
c) scrivere un libro che (dice chi lo ha sbirciato) altro non è che un panegirico per le gesta del governo.
Speranza ha una grande fortuna: che siamo in Itaglia. Ed in Itaglia le cose funzionano sempre in modo particolare. Preghi Speranza che la magistratura di Bergamo o il Copasir, ad esempio, non decidano di approfondire tutte le mancanze sue e del governo nella gestione di questa pandemia, perchè se no davvero tempo di scrivere un tomo lo trova.

2 commenti:

  1. Speranza è troppo occupato a tifare il napoli calcio.

    Coprifuoco per tutti, andale, pe da la re !!!

    È il trionfo di chi ha una vira di merda, lo capite si? Così ora la assaggiate tutti...

    Kitano T.

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  2. Speranza e` stato assolutamente vergognoso e insignificante. Il vero ministro lo ha fatto Sileri! Lo dice uno che non vota 5 Stelle...

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