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venerdì 30 ottobre 2020

Roba di santi, stretti e cardinali


Dice sarà uno scontro tra il sacro e il profano quello di domenica prossima; e incontrare San Giovanni nel giorno dei Santi potrebbe essere molto rischioso. Per noi, intendo. 

Con tutte le date che ci sono in calendario, pieno zeppo di numeri ordinali, proprio il Primo Novembre dovevano scegliere per mandarci a far visita al paesone valdarnese, il cui nome è dedicato a quel Giovanni Battista - tanto caro alla dottrina Cattolica e alla Massoneria, ma citato anche dal Corano - il cui cognome ricorda più un centrocampista argentino che un pilastro della chiesa? Dal canto nostro (Dal Canto... sembra passata una vita ma è giusto ieri l’altro) rispondiamo con un pezzo da novanta, freschi di nomina infatti ci presenteremo al Virgilio Fedini accompagnati dal nuovissimo Cardinale rosso porpora. 

Il cardinale, oltre ad essere un numero (tipo uno, due, te, quattro) è sicuramente una figura chiave nella struttura piramidale ecclesiastica, in quanto comanda un monte. No, non quel Monte che intendente voi, ma insomma è uno la cui parola conta parecchio, visto che i cardinali possono addirittura scegliere il Papa. Pertanto sono convinto che se un essere umano ha il potere di votare e scegliere il sommo pontefice, credo abbia anche la forza per frequentare i palazzi giusti e riportarci d’ufficio, o meglio con bolla papale, in Serie B senza farci passare dalla Serie C. Francamente non mi va di essere arrogante e chiedergli subito la Serie A. Anzi, gli vorrei dare il tempo di prendere servizio con calma, ma poi qualcosa dovrà fare per nostra causa. Anche perché, visto il chiaro fallimento del potere temporale, che in otto mesi di stato di emergenza e DCPM non ha mai volutamente affrontato il problema del Siena, adesso è il momento di quello spirituale, che sicuramente saprà rimettere ogni cosa al suo posto. A partire da domenica prossima quando il ns. nuovissimo Cardinale intercederà con San Giovanni in nostro favore, chiedendogli uno sforzo concreto affinchè si possa un giorno tornare a frequentare altri tipi di santi (Siro, Nicola, Paolo etc. etc). 

Io già lo so che a noi poveri mentecatti di provincia la parola cardinale evoca soltanto aperitivi a base di aranciata e campari e attrici del secolo scorso, ma sappiate che invece potrebbe essere la nostra prima risorsa per affrontare questo lungo e periglioso cammino rappresentato dalla Serie D, pieno zeppo di stop and go(al), rispetto al quale gli stop mi sembrano molto più fitti dei go(al). A proposito di calcio giocato o che magari forse un giorno si giocherà, in mezzo a questo mare di notizie brutte che da troppe settimane costellano le nostre giornate è arrivato finalmente un raggio di sole a squarciare il buio: Gibilterra è finalmente un giocatore del Siena. Manco provenisse dalla profonda Siberia, tutte le procedure per il tesseramento sono andate a buon fine: praticamente per fargli il cartellino c’è voluto quanto per fare il passaporto all’ufficio in Piazza del Duomo. Conoscendo meglio Gibilterra, che all’anagrafe fa Gabriele e sul campo occupa la posizione di esterno offensivo, ruolo che ai tempi in cui giocavo a calcio io o non c’era o si chiamava in un altro modo, scopriamo che è un 2000 - anno del Giubileo vero e non di quello posticcio del 2015, ricordato come Giubileo Straordinario manco fosse un palio - molto forte in campo aperto e devastante nello STRETTO! E nonostante la sua giovane età potrebbe essere il giocatore ideale, in grado di fare da PONTE (noeee, non mi riferisco ad Antonio! Non è che ogni volta che scrivo PONTE debba per forza riferirmi al vecchio Antonio...) tra il blocco dei vecchi e quelli dei giovani, ponendosi come vero e proprio FARO in grado di rappresentare un deciso spartiacque della nostra stagione. Quindi, alla luce di tutte le farneticazioni sopra riportate, se domenica prossima a) si gioca; b) il Santo Giovanni Battista non è troppo malevolo col nostro destino, visto che ci sarebbe giusto una pandemia mondiale a cui pensare, sicuramente più importante di un’umilissima partita di quarta serie; c) il Cardinale dà due gotti di Campari e ci mette una buona parola; d) Gibilterra dialoga con Mahmudov (ho appena pigiato ‘aggiungi’ sul correttore, pertanto da qui alla Serie C Word la smetterà di segnalarmelo come errore!) e oltre a fare un pezzo rap/trap da far passare alla radio durante le partite della Robur segnano anche un paio di reti, direi che possiamo senza dubbi fare una gran bella figura e ripassare verso sera dalla Colonna del Grillo con tre punticini nel sacchetto e tanta voglia di abbandonare al più presto questo melmoso pantano e tornare molto velocemente ad un calcio decente, immerso un un’esistenza normale, vissuta all’interno di un mondo finalmente guarito, nel quale non ci si ammala andando al bar, non c’è bisogno delle mascherine e si può tornare a riempire i tram senza la guardarci attorno con sospetto. Mondo nel quale la febbre è un male di stagione e non una condizione da nascondere o della quale vergognarsi e sentirsi in colpa. Perché quello che stiamo facendo in queste settimane non è vivere: la vita è un’altra cosa. 

Sangiovannese - Siena: se ci fanno giocare, bisogna vincere! Altrimenti, se non ci fanno giocare, dateci lo stesso tre punti lo stesso e tutti contenti! 

…su quei gradoni (prima o poi), lì ci troverai!



Mirko

11 commenti:

  1. Se tanto mi dà tanto, "Sodigna" (che però è diverso tempo che non vedo) dovrebbe essere arrivato intorno ai 148 kg....

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  2. Si vociferava di un ritorno di Jorge Rafa ma è sfumato.

    Puritano da Vescovado

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  3. Sangioannese Siena verrà rinviata al 59,7%.

    L'età media dei decessi in italia per covid, ho letto sul Sole 24Ore, è di 82,7 anni mentre mel mondo sale ad 83,1 anni.
    Dati su cui riflettere. Non c'è nulla da negare, il virus esiste ed è ignorante, ma ci prendono pel culo. Non vogliamo più morire?

    Libero

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    1. Non solo: giovani a casa rintanati, vecchi tutti a giro. Ogni corda, se tirata troppo, si strappa. Qui c'è sempre meno.
      Sanguebianconero

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    2. Vallo a spiegare a quelli bravi bravi che fanno tanti girotondi e che cantano bella ciao... loro si che sono scicche...
      Roby di Tressa

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  4. I fassisti sono i veri responsabili del disastro! Il PD è dalla parte del Popolo!
    Lucia della Reception

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  5. Con gli statali in Smart Working ci sarà una Razzia di funghi.
    Ugo

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  6. Meravigliosa la panda del comune di Sovicille ferma 3 ore nella strada a sterro che da Tegoia va a Tonni...in localita Roccia di Cerbaia. Diranno che era per lavoro..controllava le mascherine ai cinghiali ? Le norme anticovid ai paonazzi?

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  7. Ma poi parcheggiata davanti ad una Paonazzaia Paurosa ...3 testimoni eh !

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    1. Erano andati da Antonio . Abita lì a Roccia no?!!

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  8. La Panda del Comune di Sovicille era in modalità Smart Working!
    Silvanino

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